Dal 27 settembre 2026, le aziende dovranno dimostrare le loro affermazioni di sostenibilità. Le nuove normative europee mirano a combattere il greenwashing un fenomeno sempre più diffuso che inganna i consumatori con dichiarazioni ambientali non verificate.
Le autorità di controllo stanno diventando sempre più rigorose. Un esempio è il caso di un colosso del fast fashion sanzionato in Italia per pubblicità ingannevole. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato l’azienda per un milione di euro, poiché non ha fornito prove concrete sulla circolarità della produzione e sui progetti ambientali.
Le nuove regole europee contro il greenwashing
Dal 27 settembre 2026, le aziende dovranno fornire prove documentali per ogni affermazione ambientale. Le dichiarazioni dovranno essere chiare, circostanziate e rigorosamente documentate. Questo significa che espressioni come lavaggio ecologico o lavanderia sostenibile non saranno più sufficienti senza una base riconosciuta.
Le insegne con denominazioni come lavanderia ecologica saranno soggette a controlli più severi. Le aziende dovranno dimostrare che l’intera attività presenta prestazioni ambientali superiori. In caso contrario, rischiano sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 10 milioni di euro.
Le sanzioni per le dichiarazioni ingannevoli
Le autorità di controllo potranno intervenire d’ufficio o dopo una segnalazione. Chiederanno le prove a supporto del claim e, se necessario, imporranno la pubblicazione di una rettifica. Le sanzioni amministrative variano da 5 mila a 10 milioni di euro, in base alla gravità e alla durata della violazione.
Le piccole attività non sono esenti da queste regole. Anche se il massimo della multa è remoto, il minimo di 5 mila euro rende necessario affrontare l’adeguamento con serietà. Le imprese dovrebbero controllare subito insegne, vetrine, siti web, profili social, volantini, listini, ricevute e buste per i capi.
Il Public Procurement Act e la sostenibilità negli appalti pubblici
La Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento destinata a modificare profondamente la disciplina degli appalti pubblici. Denominato Public Procurement Act il progetto punta a rendere gli acquisti delle amministrazioni più semplici, digitali e strategici.
La riforma proposta sostituirebbe le tre direttive europee del 2014 riguardanti appalti, concessioni e acquisti nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali. L’obiettivo è riunire le regole in un quadro unico, riducendo le differenze nazionali e gli adempimenti a carico di amministrazioni e imprese.
La valutazione della qualità negli appalti pubblici
Uno dei cambiamenti più importanti riguarda il superamento della logica basata prevalentemente sul prezzo più basso. La proposta indica come criterio ordinario il miglior rapporto tra prezzo e qualità, prevedendo per la componente qualitativa un peso minimo del 30%, che salirebbe al 50% nei contratti ad alta intensità di lavoro.
La qualità potrebbe comprendere elementi ambientali, sociali, innovativi, di sicurezza e di resilienza. In questo modo, la spesa pubblica diventerebbe uno strumento per premiare soluzioni capaci di creare valore nel lungo periodo, anziché limitarsi a individuare l’offerta inizialmente meno costosa.
Le amministrazioni potrebbero inserire considerazioni ambientali e climatiche nelle specifiche tecniche, nei criteri di selezione e aggiudicazione e nelle condizioni di esecuzione dei contratti. Gli obiettivi comprendono la riduzione delle emissioni, la mitigazione e l’adattamento climatico, la protezione delle risorse idriche, la prevenzione dell’inquinamento, la tutela della biodiversità e la transizione verso un’economia circolare.
Il Public Procurement Act resta però una proposta e non tutti i criteri ambientali avrebbero la stessa forza vincolante. Alcune disposizioni attribuiscono una facoltà alle amministrazioni, mentre altre introducono obblighi più precisi. Sarà il negoziato europeo a stabilire l’equilibrio definitivo tra sostenibilità, concorrenza, costi e semplificazione.



