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26 Ottobre 2026

Mantova al primo posto tra le città italiane più sostenibili nel 2026

Mantova risplende al vertice della classifica verde 2026, lasciando indietro Trento e le grandi metropoli

Mantova al primo posto tra le città italiane più sostenibili nel 2026

Il rapporto annuale Ecosistema Urbano, frutto della collaborazione tra Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, ha appena pubblicato la sua trentatreesima edizione, analizzando 106 capoluoghi di provincia su venti indicatori di sostenibilità ambientale. Tra le centinaia di dati raccolti, la città di Mantova si distingue con un punteggio di 81,29%, diventando l’unica realtà a superare la soglia degli 80 punti e a riconquistare il primato già ottenuto nel 2017 e 2018.

Il trionfo di Mantova nella classifica 2026

Il capoluogo virgiliano ha brillato in sette indicatori posizionandosi tra i primi dieci a livello nazionale. È seconda per l’estensione delle ZTL (zone a traffico limitato), terza sia per la lunghezza delle piste ciclabili che per il numero di alberi presenti su suolo pubblico, e ottava per le isole pedonali. Inoltre, la città si è classificata al nono posto per la potenza di energia rinnovabile installata su edifici pubblici e per la bassa percentuale di dispersione dell’acqua, e al decimo per la raccolta differenziata.

Indicatori di mobilità e verde

La mobilità dolce è il grande punto di forza: Mantova registra 33,4 metri di infrastrutture ciclabili per 100 abitanti e oltre 178 metri lineari di piste ciclabili per 100 residenti, piazzandosi al terzo posto a livello nazionale. Sul fronte del verde urbano, conta 93 alberi per 100 abitanti, posizionandosi al terzo posto, dietro solo a Trieste e Cremona. La percentuale di raccolta differenziata si attesta all’83%, mentre le perdite di rete idrica sono contenute al 17%.

Le altre eccellenze della graduatoria nazionale

Al secondo posto della classifica troviamo Trento con il 76,53% dei punti, seguita da Bolzano (75,47%). Tra le prime dieci ricorrono anche Cremona, Reggio Emilia, Bergamo, Parma, Pordenone, Cosenza e Rimini. Nelle grandi metropoli, Bologna resta la più virtuosa, pur scivolando al 12° posto, mentre Venezia compensa la sua storica difficoltà di traffico guadagnando un salto dal 47° al 31° posto, grazie soprattutto alla sua ampia superficie pedonale.

L’ultimo posto: Napoli e le sfide del Sud

Al fondo della graduatoria si colloca Napoli, con un punteggio di 30,80%, ostacolata da una qualità dell’aria critica (posizione 102ª nella media annuale di biossido di azoto), una raccolta differenziata inferiore al 50%, e un numero molto ridotto di alberi urbani. Inoltre, Napoli è stata l’unica città a registrare l’ultimo valore disponibile per il nuovo indicatore sulla depurazione delle acque. Il Sud Italia occupa infatti sette delle ultime dieci posizioni, confermando una tendenza di disparità territoriale nella sostenibilità urbana.

Il sindaco di Mantova, Andrea Murari, ha commentato i risultati sottolineando l’importanza di un “confronto con se stessi” più che con le altre realtà, e ha evidenziato la necessità di potenziare ulteriormente le fonti di energia rinnovabile e il trasporto pubblico, nonostante la quota ancora elevata di auto circolanti.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.