La direttiva europea Case Green sta entrando in una fase cruciale, modificando radicalmente la valutazione degli immobili in Italia. A partire dal 3 giugno 2026, nuove regole incidono sulla classificazione energetica degli edifici, influenzando potenzialmente il loro valore di mercato. Questo cambiamento è parte di un piano più ampio per rendere il patrimonio edilizio europeo a zero emissioni entro il 2050.
La transizione verso edifici sostenibili
L’Unione Europea ha fissato tappe intermedie per il 2030 e il 2035 per ridurre progressivamente i consumi energetici degli edifici residenziali. Questi rappresentano un terzo delle emissioni europee, con particolare attenzione agli immobili più inefficienti. In Italia, dove molti edifici sono ancora in classi energetiche basse, l’impatto della direttiva potrebbe essere significativo.
La riforma dell’Ape
La principale novità riguarda la riforma dell’Attestazione di prestazione energetica (Ape). La scala energetica è stata uniformata a livello europeo, passando dalla classe A alla G. La classe A ora identifica solo edifici a emissioni quasi zero, con criteri più stringenti rispetto al passato. La classe G, invece, rappresenta gli immobili con le peggiori prestazioni energetiche.
I criteri di valutazione sono stati aggiornati per includere l’analisi dell’involucro edilizio, l’incidenza dei ponti termici, le caratteristiche degli impianti e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo rende l’Ape più dettagliata e completa, descrivendo meglio le prestazioni energetiche dell’edificio.
Impatto sul mercato immobiliare
Le nuove regole potrebbero avere effetti diretti sul mercato immobiliare italiano. Gli immobili con classi energetiche più alte diventano più appetibili per acquisto e locazione, mentre quelli meno efficienti rischiano una svalutazione. Inoltre, i mutui green sono sempre più legati alla classe energetica dell’immobile, offrendo condizioni favorevoli per edifici più efficienti.
Incertezze per i proprietari
Un tema discusso riguarda la possibile variazione della classe energetica a seguito del nuovo metodo di calcolo. Senza interventi strutturali, un immobile potrebbe ottenere una valutazione diversa, introducendo incertezza per proprietari e acquirenti. Questo cambia il paradigma del mercato immobiliare, dove l’efficienza energetica diventa un fattore determinante nella valutazione di un immobile.
La sostenibilità come parametro economico
La transizione verso le Case Green non riguarda solo l’ambiente, ma anche il funzionamento del mercato immobiliare. L’Ape, da semplice certificazione tecnica, si trasforma in uno strumento centrale nelle decisioni di acquisto, vendita e investimento. Per il mercato italiano, la sostenibilità energetica diventa un parametro economico sempre più rilevante, aprendo una fase di adattamento verso un futuro più verde.
