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27 Luglio 2026

Pastificio Rummo: le nuove regole per dividendi e operazioni straordinarie

Il pastificio Rummo ha approvato modifiche statutarie che rafforzano il controllo familiare e definiscono nuove politiche sui dividendi e sulle operazioni straordinarie.

Pastificio Rummo: le nuove regole per dividendi e operazioni straordinarie

Il pastificio Rummo, storico produttore di pasta di Benevento, ha compiuto un passo significativo verso la stabilità e la continuità generazionale. Durante un’assemblea straordinaria tenutasi il 15 giugno presso lo studio del notaio Claudio Caruso di Milano, l’azienda ha approvato un pacchetto di modifiche statutarie che rafforzano la governance familiare e ridefiniscono le regole sui dividendi e sulle operazioni straordinarie.

Le modifiche, approvate all’unanimità, non alterano l’assetto proprietario ma introducono novità destinate a influenzare gli equilibri tra azionisti, consiglio di amministrazione e gestione del gruppo. Tra le principali novità, la proroga della durata della società dal 31 dicembre 2050 al 31 dicembre 2070, una scelta che rafforza la prospettiva di lungo periodo dell’impresa.

Nuove regole per le operazioni straordinarie

Uno degli interventi più significativi riguarda il rafforzamento dei poteri dell’assemblea sulle operazioni straordinarie. Il nuovo articolo 16.2 dello statuto prevede l’autorizzazione preventiva dei soci per la cessione o l’affitto dell’azienda o di rami aziendali, nonché per i contratti che comportino il trasferimento temporaneo del possesso delle attività. La stessa autorizzazione è richiesta per gli atti di disposizione o trasferimento delle partecipazioni detenute in società controllate o partecipate.

Queste modifiche rafforzano il controllo assembleare sulle decisioni che possono incidere sulla struttura industriale del gruppo. Per il codice civile, le delibere devono essere prese con i 2/3 del capitale rappresentato, con un quorum costitutivo in prima convocazione di più della metà del capitale e in seconda convocazione di un terzo.

Politica dei dividendi: più soldi agli azionisti

Novità rilevanti anche sul fronte della politica dei dividendi. Il nuovo statuto stabilisce che, dopo l’accantonamento del 5% degli utili alla riserva legale, venga distribuito automaticamente ai soci il 40% dell’utile netto risultante dal bilancio, salvo diversa decisione dell’assemblea. Viene inoltre eliminata la possibilità di distribuire acconti sui dividendi, una scelta che lega la remunerazione degli azionisti ai soli utili effettivamente conseguiti e approvati.

Le modifiche non alterano la composizione degli organi sociali né gli assetti proprietari, ma rafforzano il ruolo dell’assemblea nelle decisioni strategiche e introducono una disciplina più prevedibile della distribuzione degli utili. Per un’impresa a controllo familiare come Rummo, le nuove regole consolidano la stabilità della governance, limitano la discrezionalità nelle operazioni straordinarie e confermano una visione industriale di lungo termine.

Il mercato della pasta italiana in evoluzione

Il mercato della pasta italiana sta vivendo un profondo riassetto strategico guidato da tre modelli di business principali: integrazione di filiera, aggregazione via private equity e crescita indipendente. Rummo, con la sua scelta di mantenere un controllo familiare, rappresenta un esempio di quest’ultimo modello.

Casi recenti di merger includono l’acquisizione di RossoGargano da parte di De Cecco e la creazione del polo ‘Convivio’ da parte del fondo Alkemia Capital, che ha unificato Pastificio Cecchin, Valsugana Sapori, Parmachef, Poggiolini e Pasta di Venezia. Questi esempi dimostrano come il settore sia in continua evoluzione, con nuove sfide e opportunità per i produttori di pasta.

Il consiglio di amministrazione è stato infine incaricato di dare esecuzione alle modifiche statutarie approvate, segnando un nuovo capitolo nella storia del pastificio Rummo.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.