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6 Giugno 2026

Phygital Sustainability Expo a Roma: sostenibilità, salute e manifattura in scena ai Mercati di Traiano

A Roma la VII edizione del Phygital Sustainability Expo mette al centro il rapporto tra sostenibilità e Made in Italy: due giorni ai Mercati di Traiano con istituzioni, università, imprese e scienziati per discutere salute, certificazione, economia circolare e innovazione tecnologica.

Phygital Sustainability Expo a Roma: sostenibilità, salute e manifattura in scena ai Mercati di Traiano

La Capitale ospita un confronto pubblico che unisce archeologia e innovazione: ai Mercati di Traiano si tiene la VII edizione del Phygital Sustainability Expoevento organizzato dalla Sustainable Fashion Innovation Society. La manifestazione convoca rappresentanti del governo, istituzioni europee, università, centri di ricerca e imprese attorno a un tema ombrello: trasformare la sostenibilità in cultura industriale e strategia competitiva per il Made in Italy.

L’agenda si sviluppa su otto pilastri tematici che spaziano dall’umanesimo della sostenibilità alla salute pubblica, dalla certificazione delle filiere alla manifattura come patrimonio civile. L’impianto vuole portare la discussione oltre normative e standard tecnici, impostandola come dialogo interdisciplinare tra politica, mondo economico e ricerca scientifica.

Umanesimo della sostenibilità e partecipazione istituzionale

La prima giornata si apre con il tema definito Umanesimo della sostenibilitàche ragiona su come cultura, patrimonio e industrie creative possano essere leve della transizione. All’inaugurazione partecipano autorità locali e nazionali: tra i saluti istituzionali figura l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, e sono previste interventi di rappresentanti parlamentari e politici di rilievo. Questa composizione testimonia l’intenzione di rendere il tema una questione trasversale, coinvolgendo posizioni politiche diverse in un confronto pubblico.

La Sfilata Narrata e la valorizzazione delle filiere

Uno degli appuntamenti distintivi è la Sfilata Narrataformat che descrive tecnologie e scelte materiali degli abiti in passerella. Ogni capo è accompagnato dalla comunicazione della sua impronta di carbonio stimata e delle soluzioni tecniche adottate per ridurne l’impatto. L’evento è concepito come spazio educational rivolto al pubblico e ai buyer, per spiegare come innovazione e artigianalità possano convivere in prodotti a basso impatto ambientale.

Salute, ricerca e rapporto tra filiera e ambiente

Il filo conduttore del secondo giorno approfondisce il nesso tra corpo, terra e salute. L’Istituto Superiore di Sanità è coinvolto con contributi su microplastiche, microfibre, PFAS e sicurezza chimica dei tessili, portando una chiave scientifica alla discussione. Un momento cruciale della rassegna è la firma di un accordo di collaborazione scientifica tra l’Istituto e la Sustainable Fashion Innovation Society, pensato per intrecciare ricerca, salute pubblica e filiere produttive.

Il programma dedica spazio a studi su rilascio di microfibre nei contesti industriali, alla valutazione delle sostanze problematiche e alla ricerca di strategie per una sostituzione consapevole. In parallelo, viene allestita un’esposizione didattica che rende visibili contaminanti, fibre e sostanze chimiche normalmente ignote al consumatore, con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità in una pratica misurabile e verificabile.

Dal campo alla tavola: certificazione e credibilità delle filiere

Un altro segmento concreto affronta la credibilità delle supply chain agroalimentari e tessili. Con la partecipazione di enti di accreditamento e organismi tecnici, il dibattito pone l’accento sulla necessità di passare dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità certificata. Il tema riguarda la tracciabilità, i sistemi di certificazione e l’accesso ai mercati internazionali: la capacità di dimostrare performance ambientali e sociali diventa un fattore competitivo per le imprese italiane.

Nel corso dei panel intervengono esperti di governance di filiera, rappresentanti della Commissione europea per la salute pubblica e organismi di certificazione, con discussioni su standard internazionali e strumenti per rendere leggibili le prestazioni sostenibili ai consumatori.

Partecipanti e formato dell’evento

All’appuntamento prendono parte oltre cento relatori tra ministri, europarlamentari, manager di grandi gruppi e protagonisti del tessuto produttivo. Le sessioni si svolgono tra la sede storica dei Fori Imperiali e palazzi istituzionali, con incontri aperti al pubblico e momenti su invito per riconoscimenti ufficiali come il Premio Made in Italy Sostenibile. L’evento è progettato come piattaforma phygitalcon contenuti fruibili anche in streaming per ampliare la partecipazione.

Nel complesso, il Phygital Sustainability Expo propone una visione che collega salute pubblica, innovazione tecnologica, finanza sostenibile e diplomazia economica. L’intento dichiarato dagli organizzatori è consolidare strumenti concreti per aiutare le imprese italiane a fare della sostenibilità una leva di competitività globale.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.