In un mondo sempre più interconnesso, le iniziative che uniscono innovazione, sostenibilità e solidarietà stanno emergendo come fari di speranza. Da eventi giovanili a progetti aziendali, fino a programmi di cooperazione internazionale, queste esperienze dimostrano come sia possibile costruire un futuro migliore attraverso l’impegno collettivo.
In questo articolo, esploreremo tre storie di successo che stanno facendo la differenza: NanoValbruna, un forum internazionale per giovani creativi; Brightstar, un’azienda leader nel settore delle lotterie con un forte impegno nella sostenibilità; e i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, un progetto di cooperazione sanitaria e sociale.
NanoValbruna: innovazione e creatività tra le Alpi Giulie
Tra le montagne delle Alpi Giulie, nel cuore della Valcanale, si è svolta la settima edizione di NanoValbruna, un forum dedicato ai giovani e alla sostenibilità. Organizzato da ReGeneration Hub Friuli, l’evento ha riunito una cinquantina di volontari e ospiti negli alberghi diffusi di Valbruna e Tarvisio.
Tra le attività più apprezzate, un concorso di cortometraggi girati con il cellulare, che ha visto la partecipazione di dieci giovani selezionati da tutta Italia. Stefano Cercelletta, uno degli organizzatori, ha raccontato con entusiasmo: “Abbiamo offerto vitto e alloggio per una settimana, creando una vera e propria residenza artistica per giovani creativi. I cortometraggi realizzati valorizzano la Valcanale e il Friuli Venezia Giulia.”
Premio Baite: giovani talenti per la transizione ecologica
Un altro momento clou dell’evento è stato il premio Baite, che ha selezionato dodici progetti tra quaranta università italiane. Il vincitore è stato un progetto del Politecnico di Torino, che ha presentato un nuovo motore elettrico di frontiera, capace di combinare un aumento di potenza in spazi ridotti. Lorenzo Pradella, ideatore del concorso, ha sottolineato: “Il riconoscimento è stato molto alto. La giuria, composta da professionisti del settore, ha apprezzato l’innovazione e il potenziale applicativo del progetto.”
Tra le altre attività, escursioni alla scoperta delle erbe curative, lezioni di yoga e la nuova Baite Academy, che ha coinvolto dieci studenti o neolaureati nella risoluzione di problemi concreti. Marco Fadi, ingegnere, ha commentato: “Baite Academy mi ha lasciato un metodo, un approccio all’idea di business e innovazione.” Aurora Cosaro, studentessa Dams Gorizia, ha aggiunto: “Le mie prospettive sono mutate, ho capito che ci sono tanti modi per fare innovazione.”
Brightstar: sostenibilità come pilastro strategico
Brightstar Lottery Plc, leader globale nel settore delle lotterie, ha pubblicato il suo Report di Sostenibilità 2026 sottolineando l’importanza di valorizzare le persone, collaborare con i partner e proteggere il pianeta. Vince Sadusky, CEO di Brightstar, e Marco Sala, executive chair, hanno evidenziato come l’impegno della compagnia sia riconosciuto a livello globale.
L’azienda ha raggiunto importanti traguardi nel campo della sostenibilità, ottenendo la certificazione Top Employer nelle sue filiali negli Stati Uniti e in Italia. Brightstar ha anche introdotto Brightstar’s Digital Journey, un’iniziativa formativa strategica che mira ad accelerare lo sviluppo digitale della società tramite corsi di formazione mirati.
“Il nostro costante impegno nel promuovere lo sviluppo del settore delle lotterie attraverso soluzioni innovative, partnership affidabili e pratiche commerciali responsabili contribuisce a costruire un futuro sostenibile”, ha dichiarato Sadusky. La compagnia ha dimostrato un forte impegno nella promozione di una cultura che riconosce il valore dei singoli individui e sostiene lo sviluppo dei professionisti del domani.
Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi: solidarietà e cooperazione internazionale
Un importante momento di tutela sanitaria e cooperazione internazionale ha visto protagonisti i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi accolti a Napoli. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la VI Municipalità, la Clinica Betania, l’Associazione Tiris OdV e Ius Mundi, ha permesso ai bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria, di effettuare screening medici ed ematochimici.
Mariarca Viscovo, assessora alle Politiche Sociali della VI Municipalità, ha sottolineato: “La prima forma di accoglienza è prendersi cura della salute. Quando una richiesta incontra la disponibilità di una struttura sanitaria e la sensibilità di una comunità, la solidarietà si trasforma in un’azione concreta.” Viscovo ha anche evidenziato il valore della cooperazione tra popoli: “La pace non si costruisce soltanto nei tavoli diplomatici, ma anche nei territori, quando una comunità sceglie di accogliere, ascoltare e prendersi cura di chi vive una realtà complessa.”
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni, sanità e volontariato possa tradursi in azioni capaci di tutelare la dignità della persona e promuovere una cultura di pace, con particolare attenzione ai più piccoli.



