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17 Settembre 2026

Pirelli Education 2026/27 e Parco innovazione Cucinelli

Pirelli e Cucinelli puntano su educazione e tecnologia, offrendo a studenti e ricercatori nuovi spazi di apprendimento e innovazione.

Pirelli Education 2026/27 e Parco innovazione Cucinelli

Nel panorama educativo e imprenditoriale italiano si aprono due importanti iniziative: il programma educativo della Fondazione Pirelli per l’anno scolastico 2026/27 e il Parco dell’innovazione sostenuto da Brunello Cucinelli in Umbria. Entrambe mirano a far incontrare creatività, scienza e sostenibilità con l’obiettivo di formare le competenze del futuro.

Il percorso “Tra arte e scienza” di Pirelli Education 2026/27

Il nuovo progetto didattico, intitolato «Tra arte e scienza. Immaginare, progettare, creare», si rivolge a studenti delle scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori. Utilizzando il patrimonio dell’Archivio Storico Pirelli – brevetti, fotografie, disegni tecnici e campagne pubblicitarie – gli insegnanti potranno guidare i ragazzi in un viaggio che parte dall’idea e arriva al prodotto finito.

Attività per le scuole primarie

I più piccoli scoprono il legame tra osservazione e innovazione attraverso i giocattoli di Bruno Munari e i segreti della gomma e del battistrada. L’approccio ludico permette di introdurre concetti di design e tecnologia in modo coinvolgente.

Laboratori per le scuole secondarie di primo grado

Gli alunni affrontano temi di qualità e innovazione industriale con esercitazioni di robotica, controllo dei processi e analisi della comunicazione aziendale, studiando anche la storia della Rivista Pirelli e le collaborazioni con artisti e designer.

Progetti per le scuole superiori

Il focus si sposta sulla cultura del progetto e sulla ricerca. Gli studenti hanno la possibilità, per la prima volta, di visitare il Centro di Ricerca e Sviluppo di Pirelli, i laboratori chimici e il CCM (Continuous Compound Mixing), per vedere come competenze scientifiche, artistiche e progettuali si fondono nell’innovazione.

L’iniziativa, avviata nel 2013, ha coinvolto nel 2025/26 circa 3.000 studenti in Italia e all’estero. La presentazione ufficiale per i docenti è prevista per il 21 settembre via Microsoft Teams.

Il Parco dell’innovazione di Brunello Cucinelli a Pietrafitta

Nel cuore dell’ex centrale elettrica a lignite di Enel, dismessa da tre decenni, l’imprenditore umbro ha avviato la trasformazione in un polo di ricerca e tecnologia. Il progetto, promosso dalla holding familiare Foro delle arti, prevede la realizzazione di un campus su 7 ettari, con infrastrutture per il calcolo avanzato, l’intelligenza artificiale e la gestione sicura dei dati.

Obiettivi strategici e impatto territoriale

L’ambizione è creare un data center da 6-9 MW alimentato prevalentemente da energie rinnovabili, dedicato prioritariamente al settore sanitario e alla ricerca universitaria. La proposta vuole colmare il vuoto di strutture simili in Umbria, favorendo lo sviluppo di competenze digitali e offrendo opportunità occupazionali ai giovani.

Finanziamento e tempistiche

Il piano prevede un investimento di circa 100 milioni di euro, da reperire tramite partner privati e pubblici, con una predilezione per investitori italiani. La Regione Umbria ha stanziato 2,5 milioni di euro per la demolizione e la riqualificazione dell’area, operazione che dovrebbe concludersi in un anno. Il campus, secondo le previsioni, sarà operativo entro tre anni dalla conclusione dei lavori.

Brunello Cucinelli ha sottolineato che il progetto dovrà «rispecchiare la storia e il genio dell’Umbria, con una logica sartoriale che unisca innovazione e rispetto del territorio». Il centro diventerà inoltre un «incubatore umanistico», dove start-up, università e imprese potranno collaborare per immaginare il futuro.

Entrambe le iniziative mostrano come la sinergia tra educazione e ricerca possa generare valore sociale, promuovendo una crescita sostenibile e competitiva per le prossime generazioni.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.