Salta al contenuto
5 Giugno 2026

Puglia Energie Sociali: 4 milioni per inclusione e partecipazione civica

La Regione Puglia ha approvato un avviso pubblico per finanziare progetti di inclusione sociale e partecipazione civica, con un investimento di 4 milioni di euro.

Puglia Energie Sociali: 4 milioni per inclusione e partecipazione civica

La Regione Puglia ha compiuto un passo significativo verso il rafforzamento del welfare comunitario con l’approvazione dell’avviso pubblico Puglia Energie Sociali. Questo progetto, che prevede un investimento di oltre 4 milioni di euro, mira a sostenere le organizzazioni di volontariatole associazioni di promozione sociale e le fondazioni del Terzo settore iscritte al RUNTS.

L’obiettivo principale è promuovere iniziative di interesse generale che favoriscano l’inclusione socialela partecipazione civica e lo sviluppo di reti solidali nei territori pugliesi. Questo intervento è stato condiviso nell’ambito del Tavolo regionale sul Terzo settore e rappresenta un ulteriore sviluppo del percorso avviato con Puglia Capitale Sociale.

Un modello di welfare basato sulle relazioni

L’assessore regionale al Welfare e allo Sport, Cristian Casili, ha sottolineato l’importanza di questo progetto: «Con Puglia Energie Sociali compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso avviato con Puglia Capitale Sociale. Dopo il successo di PCS 3.0, abbiamo lavorato per valorizzarne i punti di forza e introdurre nuovi elementi di innovazione, con l’obiettivo di rendere questa misura ancora più incisiva e capace di generare impatti duraturi».

Il progetto non solo sostiene le realtà associative, ma promuove anche la valorizzazione degli spazi pubblici come luoghi di incontro, inclusione e partecipazione. «Investire nelle energie sociali significa riconoscere e sostenere il contributo che il volontariato offre quotidianamente alla crescita delle nostre comunità», ha aggiunto Casili. «Attraverso questo intervento rafforziamo un modello di welfare che mette al centro le relazioni, la solidarietà organizzata e la partecipazione attiva dei cittadini al benessere collettivo».

La centralità del Terzo settore nelle politiche regionali

L’iniziativa conferma la centralità del Terzo settore nelle politiche regionali di welfare, riconoscendo il valore delle realtà associative come protagoniste della cittadinanza attivadella costruzione di legami sociali e dello sviluppo delle comunità. «Non a caso abbiamo scelto di chiamarla Puglia Energie Socialiperché vogliamo mettere al centro le energie positive, le competenze, le relazioni e l’impegno civico che ogni giorno animano le nostre comunità», ha dichiarato Casili.

Tutti i dettagli dell’avviso saranno presentati nel corso di una conferenza stampa che sarà convocata nelle prossime settimane. Questo progetto rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la collaborazione tra le realtà del Terzo settore e i territori, promuovendo un modello di welfare che valorizza le relazioni e la partecipazione attiva dei cittadini.

Il contesto attuale e l’importanza delle comunità

In un contesto caratterizzato da crisi economichecambiamenti climatici e conflitti globalil’importanza delle comunità è più evidente che mai. Come ha sottolineato il sociologo Alessandro Balducci, «le comunità rappresentano una forma di resistenza alle forze disgregatrici della coesione sociale nella contemporaneità». La digitalizzazione e l’individualizzazione hanno accentuato l’isolamento delle persone, rendendo ancora più necessaria la creazione di reti di solidarietà e partecipazione.

Progetti come Puglia Energie Sociali non solo rispondono a questa necessità, ma rappresentano un modello innovativo di welfare che può essere replicato in altre regioni. Attraverso il sostegno alle organizzazioni di volontariato e la valorizzazione degli spazi pubblici, la Regione Puglia sta creando le condizioni per un futuro più inclusivo e partecipativo.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.