Poste Italiane continua a fare passi da gigante verso la sostenibilità ambientale con un ambizioso piano di interventi che sta rivoluzionando il panorama energetico in Umbria. In provincia di Perugia, l’azienda ha recentemente completato ben 21 progetti mirati alla riduzione dell’impatto ambientale e alla transizione energetica.
Questi interventi rappresentano un tassello fondamentale nel percorso verso il raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2030 in linea con gli impegni internazionali per la lotta ai cambiamenti climatici.
Energia rinnovabile e autoconsumo energetico
Tra le iniziative più rilevanti, spiccano i cinque impianti fotovoltaici installati sugli edifici aziendali di Cannara, Fratta Todina, Passignano, San Giustino e Tavernelle. Questi impianti sono stati progettati secondo il principio dell’autoconsumo energetico con l’obiettivo di ridurre il prelievo di energia dalla rete elettrica e aumentare l’utilizzo di fonti rinnovabili.
L’energia prodotta da queste installazioni rappresenta un passo significativo verso la decarbonizzazione del Gruppo, contribuendo in modo concreto alla riduzione delle emissioni di gas serra. Inoltre, l’adozione di tecnologie fotovoltaiche permette di ottimizzare la gestione energetica degli edifici, migliorando l’efficienza complessiva delle strutture.
Smart Building per un futuro più efficiente
Un altro pilastro del piano di sostenibilità di Poste Italiane è rappresentato dai quindici Smart Building realizzati in provincia di Perugia. Questi edifici sono dotati di sistemi intelligenti per il monitoraggio e la gestione automatizzata degli impianti tecnologici, che permettono di ottimizzare l’utilizzo di illuminazione, riscaldamento e raffrescamento.
Grazie a sensori avanzati e dispositivi di controllo evoluti, gli Smart Building sono in grado di adattarsi alle effettive esigenze operative e alle condizioni ambientali, garantendo un risparmio energetico stimato del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% sui consumi di gas. Questo non solo riduce i costi operativi, ma migliora anche il comfort per clienti e dipendenti.
Le località interessate da questi interventi includono Deruta, Montone, Torgiano e Bastardo, solo per citarne alcune, dimostrando un impegno diffuso su tutto il territorio provinciale.
Mobilità sostenibile con le colonnine di ricarica
L’impegno di Poste Italiane per la sostenibilità non si limita agli edifici, ma si estende anche alla mobilità sostenibile. Grazie al progetto Polis, è stata installata una colonnina di ricarica per veicoli elettrici a Fratta Todina, contribuendo allo sviluppo di una rete infrastrutturale a supporto della transizione ecologica dei territori.
Questa iniziativa favorisce la diffusione di forme di mobilità a basse emissioni, offrendo ai cittadini e ai turisti un’opportunità concreta per adottare stili di vita più sostenibili. Le colonnine di ricarica rappresentano un punto di riferimento per chi desidera muoversi in modo ecologico, trasformando le soste per la ricarica in occasioni per scoprire il territorio.
In tutta la regione Veneto, Poste Italiane ha già attivato 160 colonnine presso 91 uffici postali, con un ulteriore ampliamento previsto che porterà il totale a 271 punti di ricarica. Questo progetto si inserisce in un più ampio programma di sostenibilità che comprende anche l’utilizzo di energie rinnovabili per gli edifici e interventi sulla flotta aziendale.



