Salta al contenuto
19 Giugno 2026

Sostenibilità in Umbria: il modello agricolo che punta all’eccellenza europea

L'Umbria si posiziona come leader europeo nella sostenibilità, con un'agricoltura innovativa che unisce tradizione e futuro. Scopri come.

Sostenibilità in Umbria: il modello agricolo che punta all'eccellenza europea

L’Umbria sta emergendo come un faro di innovazione e sostenibilità in Europa. Con un approccio pionieristico alla transizione ecologica, la regione sta ridefinendo il futuro dell’agricoltura, combinando tradizione e tecnologia per creare un modello che potrebbe diventare un punto di riferimento per l’intero continente.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha annunciato con orgoglio che l’Umbria è stata riconosciuta come capitale europea della sostenibilità. Questo riconoscimento è stato ottenuto grazie a un parere redatto e votato all’unanimità dalla Commissione ambiente del Comitato europeo delle Regioni, che diventa vincolante per l’Unione europea.

Un modello agricolo sostenibile e innovativo

Il settore agricolo umbro è in piena trasformazione, con circa 15.000 aziende agricole e oltre 330.000 ettari coltivati. Questo ecosistema, con l’agricoltore al centro, sta passando da una visione di obbligo a una di opportunitàgrazie al sostegno delle istituzioni e alla visione dei giovani.

Confagricoltura Umbria, guidata dal presidente Matteo Pennacchi, è in prima linea per promuovere la sostenibilità e la competitività del settore agricolo e zootecnico. Pennacchi ha sottolineato l’importanza di una revisione delle norme ambientali per valorizzare il contributo dell’agricoltura alla creazione di ricchezza e lavoro.

Investimenti e innovazione

La Regione Umbria ha stanziato 5 milioni di euro per supportare le imprese agricole nei processi di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Questo investimento è parte del nuovo avviso pubblico relativo all’intervento SRH01 “Erogazione di servizi di consulenza”, previsto dal Complemento di sviluppo rurale 2026-2027. Il bando, della durata triennale, metterà a disposizione 3,5 milioni di euro per la prima annualità, 1 milione per la seconda e 500.000 euro per la terza.

Le domande di sostegno dovranno essere presentate attraverso il portale Sian entro il 15 settembre 2026 per la prima annualità, il 30 giugno 2027 per la seconda e il 30 giugno 2028 per la terza. I beneficiari del sostegno saranno i soggetti pubblici o privati riconosciuti come prestatori di servizi di consulenzache realizzeranno programmi rivolti alle aziende agricole attive con sede legale in Umbria.

Il ruolo strategico dei giovani agricoltori

L’assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni, ha sottolineato l’importanza di portare competenze, conoscenza e innovazione dentro le aziende agricole. Meloni ha dichiarato che l’Umbria ha saputo intercettare i fondi europei dello sviluppo rurale e ha annunciato i prossimi bandi centrali per quest’anno, incentrati sugli investimenti e sulla trasformazione.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha parlato dell’Umbria come di una grande regione agricola che sa coniugare produzione e competitività. Giansanti ha evidenziato che l’agricoltura umbra rappresenta la punta di eccellenza del capitale naturale e che il settore primario è il primo comparto del Paese in termini di contributo al PIL.

Giansanti ha anche sottolineato l’importanza di creare le condizioni per un futuro solido per gli agricoltori, con politiche a livello europeo, nazionale e locale. L’agricoltura, se supportata adeguatamente, può rispondere alle sfide del futuro e contribuire in modo significativo allo sviluppo del Paese.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.