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Ti invitiamo a partecipare al webinar gratuito organizzato da Cosmetica Italia Servizi giovedì 14 maggio 2026 (15:00–16:30). Questo incontro vuole offrire alle aziende del comparto una guida concreta per affrontare la transizione climatica: dalla comprensione del quadro normativo alle azioni operative su formulazioni, imballaggi e supply chain. Nel corso della sessione saranno presentati strumenti di misurazione, modelli di riduzione e le dinamiche di mercato che oggi influenzano il valore dei crediti di carbonio. Per partecipare è necessaria la registrazione; prima di procedere, si raccomanda di prendere visione dell’informativa sulla privacy.
Il seminario si articola in due parti complementari: una dedicata a come misurare e ridurre le emissioni, l’altra concentrata sulle leve di mercato che rendono possibile la neutralità climatica. L’obiettivo è fornire criteri operativi utili sia per chi è all’inizio del percorso sia per chi deve aggiornare la propria strategia alla luce di standard internazionali come SBTi o obblighi di rendicontazione come CSRD. Al termine verranno illustrate best practice e un caso aziendale concreto per trasformare concetti in azioni replicabili.
Decarbonizzazione: dal quadro normativo all’azione
Il contesto regolatorio spinge le imprese a intervenire tempestivamente: la rendicontazione integrata, le richieste sulla filiera e le politiche europee richiedono di rilevare e ridurre in modo trasparente le emissioni. Misurare la carbon footprint aziendale significa distinguere chiaramente tra Scope 1, 2 e 3 e applicare metodologie riconosciute per avere numeri affidabili. Solo partendo da dati solidi è possibile definire una roadmap credibile con target allineati a SBTi e tradurli in piani operativi che coinvolgano ricerca e sviluppo, acquisti e logistica.
Misurare per definire obiettivi
La misurazione è il presupposto dell’intervento: individuare le fonti di emissione, quantificarle e interpretare i risultati permette di stabilire priorità di intervento. Per carbon footprint aziendale si intende il totale delle emissioni dirette e indirette attribuibili all’attività. Strumenti di rendicontazione e standard internazionali aiutano a trasformare questi dati in obiettivi operativi, mentre le road map descrivono tappe e investimenti necessari per ridurre il riducibile prima di ricorrere a strumenti compensativi.
Best practice nel settore cosmetica
Nel settore cosmetico le leve di riduzione includono formulazioni a minor impatto, selezione di ingredienti a minore intensità carbonica, progettazione del packaging eco-compatibile e ottimizzazione della logistica. La gestione della supply chain è cruciale: collaborare con fornitori per migliorare l’efficienza e la tracciabilità significa incidere significativamente su Scope 3. Durante il webinar verranno presentati esempi pratici applicabili a diversi segmenti produttivi, offrendo spunti su come integrare sostenibilità ambientale ed efficacia commerciale.
Un caso di avvio del percorso
Verrà mostrato un caso studio in cui un’azienda cosmetica ha mappato le emissioni, fissato obiettivi SBTi e implementato interventi su packaging e logistica. Il percorso ha previsto analisi di fornitura, sostituzione di materiali ad alta intensità e investimenti in efficienza energetica, con monitoraggio periodico dei risultati. Questo esempio illustra come passi concreti, misurabili e comunicabili possano costruire credibilità e generare risparmi operativi oltre al valore reputazionale.
Senza mercato non c’è Net Zero: strumenti e opportunità
Una volta ridotto il riducibile, la neutralità passa attraverso strumenti di mercato: EU ETS, crediti di carbonio e Garanzie d’Origine sono infrastrutture economiche che permettono di ottenere riduzioni complessive a costi più bassi. Oggi l’offerta annuale di crediti è limitata, inferiore alle attese di domanda (meno di 400 milioni di tonnellate prodotte all’anno), e i prezzi correnti riflettono un mercato in fase di maturazione. Le aziende lungimiranti stanno già assicurandosi quote di progetti per coprirsi in vista di una domanda crescente, anche alla luce di Articolo 6 dell’Accordo di Parigi e della proposta europea sugli obiettivi 2040.
Il webinar discute anche il paradosso europeo: da un lato si apre all’uso dei crediti per gli obiettivi 2040, dall’altro la Direttiva 2026/825 rende più stringente la comunicazione sugli impegni di neutralità, creando tensioni da gestire strategicamente. Saranno forniti criteri per integrare strumenti di mercato rimanendo conformi a ICVCM e ISO 14068-1, trasformando la compliance in vantaggio competitivo e opportunità di posizionamento su un mercato destinato a crescere.
Per partecipare è necessario registrarsi tramite il link dedicato: dopo la registrazione riceverete una mail di conferma con le istruzioni di accesso al webinar. Vi invitiamo a consultare l’informativa sulla privacy prima dell’iscrizione. Questo incontro rappresenta un’occasione pratica per aggiornare la strategia climatica della vostra azienda e capire come coniugare obblighi normativi, riduzione delle emissioni e strumenti di mercato.

