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3 Luglio 2026

Premio per l’innovazione sostenibile in Puglia: partecipare alla V edizione

Candidature aperte fino al 17 aprile 2026 per aziende, startup e istituti di ricerca: un premio che premia la sostenibilità dimostrata, non solo dichiarata

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L’Apulian Sustainable Innovation Award torna con la sua V edizione: c’è tempo fino al 17 aprile 2026 per inviare la propria candidatura tramite il form sul sito ufficiale www.apulianaward.it. Promosso da Confindustria Puglia e patrocinato da Cisambiente, il premio è rivolto a startup, imprese di ogni dimensione, università ed enti pubblici di ricerca che hanno introdotto soluzioni innovative volte alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale.

La manifestazione è stata presentata in conferenza stampa, dove si è ribadito che la sostenibilità non è più un tema di nicchia ma la cornice strategica per lo sviluppo industriale e sociale della regione. Relatori come Amedeo Borricelli (fondatore del premio e ceo di Ilpa Adesivi), Vito Felice Uricchio (commissario straordinario del Governo e membro della Giuria Tecnica), Ottavia Belli (fondatrice di Sfustalia) e Vito Bruno (direttore generale di Arpa Puglia) hanno sottolineato il valore della misurabilità e della trasparenza nelle iniziative sostenibili.

Chi può partecipare e quali obiettivi per il premio

Possono concorrere imprese di qualsiasi dimensione, startup, università ed enti di ricerca che abbiano sviluppato innovazioni in processi, prodotti o tecnologie con impatto ambientale ridotto. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere un ecosistema dove la sostenibilità sia misurabile e integrata nei modelli di business, coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il premio favorisce il trasferimento delle buone pratiche e la diffusione di soluzioni replicabili che coniughino rispetto ambientale, valore economico e responsabilità sociale.

Criteri e parametri di valutazione

La valutazione dei progetti avverrà attraverso una Giuria Tecnica che vede la partecipazione di enti come Puglia Sviluppo, con criteri rigorosi e comparabili. Tra i parametri principali figurano la misurabilità e la verificabilità dei risultati ambientali, la riduzione certificata delle emissioni e dei consumi, l’innovazione tecnologica applicata ai processi, la replicabilità del modello e la solidità economica. L’adozione di indicatori tecnici puntuali è pensata per garantire trasparenza e selezione meritocratica delle migliori pratiche.

Impatto concreto e traiettoria delle imprese

Le scorse edizioni hanno mostrato un aumento della qualità delle proposte e risultati tangibili: molte aziende hanno implementato miglioramenti misurabili in termini di efficienza e riduzione dell’impatto ambientale. Il premio funge da catalizzatore per la transizione, riconoscendo chi dimostra con dati e certificazioni che le azioni intraprese producono benefici reali. In questo senso il ruolo delle imprese è centrale: oltre a innovare, devono saper documentare e comunicare i risultati in modo verificabile per diventare modello di riferimento nel tessuto produttivo.

Ruolo della giuria e delle buone pratiche

La Giuria Tecnica analizzerà i progetti secondo standard tecnici e criteri ESG consolidati, valorizzando soluzioni replicabili e economicamente sostenibili. Questo approccio mira a creare un circuito virtuoso di emulazione, dove le pratiche premiate servono da esempio per altre realtà industriali. Secondo gli organizzatori, il riconoscimento formale e la comunicazione efficace delle buone pratiche accelerano la diffusione di modelli produttivi più equilibrati tra sviluppo industriale e tutela ambientale.

Comunicazione e novità della V edizione

Una novità distintiva della V edizione è il focus sulla comunicazione della sostenibilità: non è sufficiente realizzare interventi efficaci, occorre anche dimostrarli con dati verificabili per evitare il rischio di greenwashing. In questo contesto è emersa la proposta di introdurre strumenti comunicativi basati su indicatori oggettivi, affinché messaggi e risultati coincidano. L’intento è favorire una comunicazione credibile che supporti la fiducia nei confronti delle imprese e delle istituzioni coinvolte.

Il concetto di “green voice”

Tra gli interventi, Ottavia Belli ha promosso l’idea della “green voice”, ovvero un modo di comunicare la sostenibilità fondato su indicatori oggettivi e impatti misurabili. Questo approccio suggerisce che le aziende raccontino i propri risultati con la stessa precisione con cui progettano le soluzioni, pubblicando dati e metriche che consentano verifiche indipendenti. La green voice punta a colmare il divario tra percezione pubblica e azioni reali, rafforzando la fiducia e la reputazione aziendale.

Come partecipare e conclusione

Per partecipare all’Apulian Sustainable Innovation Award è necessario compilare il form disponibile sul sito ufficiale www.apulianaward.it entro il 17 aprile 2026. L’iniziativa intende premiare progetti che dimostrino con dati concreti la riduzione dell’impatto ambientale e l’adozione di pratiche responsabili. Come sottolineato da Amedeo Borricelli, il premio vuole valorizzare esperienze virtuose e indicare percorsi concreti verso una sostenibilità reale e misurabile: investire in pratiche responsabili genera valore e consolida il rapporto di fiducia con clienti e stakeholder.

La V edizione rappresenta dunque un’opportunità per mettere a sistema innovazione, misurabilità e comunicazione trasparente, contribuendo a orientare il tessuto produttivo regionale verso modelli più efficienti, equi e competitivi. I soggetti interessati sono invitati a candidarsi e a trasformare le proprie buone pratiche in esempi verificabili di sostenibilità.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.