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1 Luglio 2026

Convegno Cnel e numeri sulle comunità energetiche: stato e criticità in Italia

Al Cnel il 1° luglio si tiene il convegno su comunità energetiche rinnovabili promosso dal gruppo TENVAL con ENEA e l'Osservatorio sulle Comunità Energetiche; il quadro nazionale al 31 dicembre 2026 conta 904 comunità, 1.429 impianti e 94,96 MW installati, mentre gli obiettivi al 2027 restano ambiziosi.

Convegno Cnel e numeri sulle comunità energetiche: stato e criticità in Italia

Il Cnel ospita il 1° luglio, nella Plenaria Marco Biagi, un convegno intitolato “Energia condivisa per una nuova infrastruttura sociale. Le comunità energetiche rinnovabili, driver di innovazione, servizi e sviluppo territoriale”. L’iniziativa è promossa dal gruppo di lavoro TENVAL del Cnel, in collaborazione con ENEA e con l’Osservatorio sulle Comunità Energetiche e mette al centro sia gli aspetti tecnici che quelli sociali legati alle comunità energetiche rinnovabili (CER).

L’evento è pensato per favorire un confronto operativo tra istituzioni, esperti e operatori del settore: l’apertura dei lavori sarà affidata al Presidente del Cnel, Renato Brunetta, mentre le conclusioni saranno curate da Paolo Pirani, consigliere Cnel e coordinatore del gruppo TENVAL. Al centro dei dibattiti ci saranno due tavole rotonde con temi definiti e orientati all’implementazione pratica delle CER.

Programma dell’incontro e temi centrali del dibattito

La prima sessione, denominata “Le CER oltre l’incentivo“, esaminerà l’evoluzione dei modelli di condivisione dell’energia che non si limitano al sostegno economico. Si discuterà di come integrare le CER nei contesti territoriali esistenti e di come superare le barriere amministrative e tecniche che spesso rallentano progetti contenuti ma potenzialmente replicabili. La seconda tavola rotonda, “CER: modelli di inclusione sociale e piattaforme di servizi“, si concentrerà sul ruolo delle comunità come infrastrutture sociali capaci di affrontare la povertà energetica e promuovere nuovi servizi locali.

Relatori e attori coinvolti

Oltre alle istituzioni citate, parteciperanno rappresentanti delle amministrazioni locali, operatori tecnologici e organizzazioni del terzo settore. L’approccio del convegno è operativo: si punta a mettere a confronto esperienze concrete, punti di criticità tecnici (come la connessione alla rete elettrica) e modelli organizzativi che possano essere replicati sul territorio.

Lo stato delle comunità energetiche in Italia al 31 dicembre 2026

I dati ufficiali aggiornati al 31 dicembre 2026 mostrano che in Italia risultano operative 904 comunità energetiche rinnovabili con 1.429 impianti collegati, 8.653 utenze coinvolte e una potenza installata complessiva di 94,96 MW. Questi numeri rappresentano una fase di avvio significativa, ma restano distanti dagli obiettivi fissati per il 2027, che prevedono l’installazione di circa 5.000 MW di nuova potenza rinnovabile in configurazioni per autoconsumo condiviso.

La distribuzione geografica evidenzia una netta concentrazione nel Nord: qui si trovano 511 comunità su 904 (circa il 57% del totale), con 62 MW installati e oltre 5.600 utenze coinvolte. Il Centro registra 135 comunità (12,8 MW) mentre il Sud e le Isole contano 258 comunità (20 MW). A livello regionale, la Lombardia è la più numerosa con 145 CER, mentre il Piemonte guida per potenza installata (25,6 MW distribuiti su 124 comunità), con la provincia di Cuneo che spicca per la media impianto più alta: 10 MW su 38 CER.

Il panorama meridionale è più frammentato: la Sicilia conta 96 comunità, la Campania e la Puglia ne registrano 33 ciascuna, la Sardegna 52. Dal punto di vista dimensionale prevalgono impianti di piccola taglia: 575 comunità (circa il 64%) hanno una potenza inferiore a 20 kW mentre solo 65 superano i 500 kW segno che il mercato è ancora dominato da iniziative di prossimità come condomìni, piccole imprese ed enti del terzo settore.

Domande PNRR e stato delle candidature

Sul fronte degli incentivi, lo sportello legato al PNRR ha registrato un interesse molto elevato: le domande presentate hanno raggiunto quota 48.750. Aggiornando il quadro al 22 giugno 2026, risultano ammesse ai contributi a fondo perduto 24.091 domande mentre 466 richieste sono state respinte, in genere per cause amministrative o tecniche (mancanza di titoli autorizzativi, preventivo di connessione, incompatibilità con altri incentivi o soggetti non legittimati).

Questi aspetti amministrativi e tecnici saranno probabilmente al centro delle discussioni durante il convegno del Cnel, perché evidenziano la necessità di semplificare processi e chiarire i requisiti per accelerare l’adozione delle CER su scala territoriale.

Il convegno del 1° luglio rappresenta

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.