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13 Agosto 2026

Test su strada: BMW iX3 e Pirelli P Zero E in un viaggio a emissioni zero

Un viaggio di 1.000 km con BMW iX3 e Pirelli P Zero E alimentato solo da fonti rinnovabili. Scopri i risultati e i falsi miti sfatati.

Test su strada: BMW iX3 e Pirelli P Zero E in un viaggio a emissioni zero

La mobilità elettrica è spesso al centro di dibattiti accesi, tra scetticismo e leggende metropolitane. Per fare chiarezza, abbiamo intrapreso un viaggio di 1.000 km con la nuova BMW iX3 e gli pneumatici Pirelli P Zero E alimentati esclusivamente da energia rinnovabile certificata.

Il nostro percorso è iniziato dal polo industriale Pirelli di Settimo Torinese, dove un impianto fotovoltaico da 2 Megawatt alimenta lo stabilimento e le colonnine di ricarica. Questo impianto è in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di 850 abitazioni o ricaricare 58 vetture con batteria da oltre 100 kWh al giorno.

La tecnologia alla base del viaggio

La BMW iX3 è un esempio di come la tecnologia stia evolvendo. Con motori elettrici di sesta generazione, questa vettura riduce le dispersioni energetiche del 40% rispetto al passato. L’analisi dell’impronta di carbonio (LCA) mostra che oggi un’auto elettrica deve percorrere solo 21.400 km per pareggiare le emissioni necessarie alla sua produzione rispetto a un’auto termica, una soglia che scende a 17.500 km se si ricarica esclusivamente con energia verde.

Gli pneumatici Pirelli P Zero E sono un altro tassello fondamentale per l’efficienza e l’autonomia delle auto elettriche. Certificati dall’ente terzo Bureau Veritas, sono composti per oltre il 55% da materiali naturali e riciclati, tra cui silice da lolla di riso, lignina e resine bio, nero fumo circolare e oli da cucina esausti.

Le tappe del viaggio

Durante il nostro viaggio, abbiamo fatto tappa presso la stazione Fastned nei pressi di Brescia, dove le pensiline fotovoltaiche alimentano i servizi e la corrente erogata proviene esclusivamente da fonti eoliche e solari certificate. Grazie all’architettura a 800V dell’auto e al software di gestione della rete, siamo riusciti a ricaricare la batteria in soli 15 minuti.

Un’altra tappa significativa è stata la centrale idroelettrica Enel Green Power del 1925 a Vittorio Veneto. Questo impianto da 45 MW produce 64 GWh di energia pulita ogni anno, dimostrando come l’idroelettrico rappresenti ancora oggi la spina dorsale delle rinnovabili in Italia.

I risultati del test

Al termine del viaggio, il computer di bordo ha analizzato i dati raccolti: abbiamo percorso 1.002,6 km con un consumo medio di 18,9 kWh per 100 km e una velocità media di 78,5 km/h. La rigenerazione durante le fasi di rallentamento ha permesso di recuperare 45,4 kWh, equivalenti a quasi 240 km di percorrenza.

Questo test dimostra che la mobilità elettrica può essere sostenibile e efficiente, sfatando molti dei falsi miti che la circondano. La tecnologia è pronta, e il futuro della mobilità è sempre più verde.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.