La mobilità elettrica è spesso al centro di dibattiti accesi, tra scetticismo e leggende metropolitane. Per fare chiarezza, abbiamo intrapreso un viaggio di 1.000 km con la nuova BMW iX3 e gli pneumatici Pirelli P Zero E alimentati esclusivamente da energia rinnovabile certificata.
Il nostro percorso è iniziato dal polo industriale Pirelli di Settimo Torinese, dove un impianto fotovoltaico da 2 Megawatt alimenta lo stabilimento e le colonnine di ricarica. Questo impianto è in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di 850 abitazioni o ricaricare 58 vetture con batteria da oltre 100 kWh al giorno.
La tecnologia alla base del viaggio
La BMW iX3 è un esempio di come la tecnologia stia evolvendo. Con motori elettrici di sesta generazione, questa vettura riduce le dispersioni energetiche del 40% rispetto al passato. L’analisi dell’impronta di carbonio (LCA) mostra che oggi un’auto elettrica deve percorrere solo 21.400 km per pareggiare le emissioni necessarie alla sua produzione rispetto a un’auto termica, una soglia che scende a 17.500 km se si ricarica esclusivamente con energia verde.
Gli pneumatici Pirelli P Zero E sono un altro tassello fondamentale per l’efficienza e l’autonomia delle auto elettriche. Certificati dall’ente terzo Bureau Veritas, sono composti per oltre il 55% da materiali naturali e riciclati, tra cui silice da lolla di riso, lignina e resine bio, nero fumo circolare e oli da cucina esausti.
Le tappe del viaggio
Durante il nostro viaggio, abbiamo fatto tappa presso la stazione Fastned nei pressi di Brescia, dove le pensiline fotovoltaiche alimentano i servizi e la corrente erogata proviene esclusivamente da fonti eoliche e solari certificate. Grazie all’architettura a 800V dell’auto e al software di gestione della rete, siamo riusciti a ricaricare la batteria in soli 15 minuti.
Un’altra tappa significativa è stata la centrale idroelettrica Enel Green Power del 1925 a Vittorio Veneto. Questo impianto da 45 MW produce 64 GWh di energia pulita ogni anno, dimostrando come l’idroelettrico rappresenti ancora oggi la spina dorsale delle rinnovabili in Italia.
I risultati del test
Al termine del viaggio, il computer di bordo ha analizzato i dati raccolti: abbiamo percorso 1.002,6 km con un consumo medio di 18,9 kWh per 100 km e una velocità media di 78,5 km/h. La rigenerazione durante le fasi di rallentamento ha permesso di recuperare 45,4 kWh, equivalenti a quasi 240 km di percorrenza.
Questo test dimostra che la mobilità elettrica può essere sostenibile e efficiente, sfatando molti dei falsi miti che la circondano. La tecnologia è pronta, e il futuro della mobilità è sempre più verde.



