Poste Italiane sta compiendo passi da gigante verso la sostenibilità ambientale, trasformando la sua rete di uffici postali in un modello di efficienza energetica e riduzione delle emissioni. Con un piano articolato che spazia dalle energie rinnovabili alla mobilità elettrica, passando per la digitalizzazione degli immobili, l’azienda punta a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di anidride carbonica entro il 2030.
Questa trasformazione non riguarda solo i grandi centri urbani, ma anche i piccoli comuni, dove Poste Italiane sta implementando soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità dei servizi offerti.
Energia pulita e mobilità sostenibile nei piccoli comuni
Uno degli aspetti più significativi del piano di Poste Italiane è l’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici in diverse località. Ad esempio, nella provincia di Forlì-Cesena, sono stati attivati sette impianti fotovoltaici nelle sedi di Gambettola, Dovadola, Borghi, Meldola, Sarsina, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone. Questi interventi rientrano nel Progetto Polis un’iniziativa volta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale del Paese.
Sul fronte della mobilità sostenibile, Poste Italiane ha installato quattro colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei comuni di Galeata, Premilcuore e Modigliana. Queste infrastrutture, posizionate nei parcheggi adiacenti agli uffici postali, sono a disposizione non solo dei dipendenti dell’azienda, ma anche dei cittadini e dei turisti di passaggio.
Smart building per un futuro più efficiente
La digitalizzazione degli immobili è un altro tassello fondamentale del piano di Poste Italiane. In tutta la provincia di Forlì-Cesena, sono stati realizzati 19 smart building dotati di sistemi avanzati per il monitoraggio e la gestione automatizzata degli impianti. Grazie all’intelligenza artificiale applicata ai fabbricati, l’azienda stima di ottenere un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% su quelli di gas, garantendo al contempo una temperatura costante e un miglior comfort per dipendenti e utenti.
Questi edifici intelligenti sono stati realizzati in diverse località, tra cui Tredozio, Bertinoro, Civitella e Verghereto. La gestione centralizzata degli impianti consente non solo di ridurre gli sprechi energetici, ma anche di individuare anomalie, guasti e funzionamenti fuori orario.
L’espansione del progetto in altre province
L’impegno di Poste Italiane per la sostenibilità non si limita alla provincia di Forlì-Cesena. In Abruzzo, sono stati attivati sistemi smart building in altri 22 uffici postali, portando il totale a oltre seimila siti coinvolti nel programma nazionale. L’obiettivo è arrivare entro l’anno a installare oltre 7.000 sistemi.
In provincia di Terni, Poste Italiane ha realizzato tre impianti fotovoltaici, 18 smart building e sei colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Gli impianti fotovoltaici sono stati installati sugli edifici aziendali di Avigliano Umbro, Castel Giorgio e Fabro Scalo, mentre gli smart building sono stati realizzati in località come Baschi, Otricoli, Ficulle e Montecastrilli.
Le colonnine di ricarica per veicoli elettrici sono state installate in diversi comuni, tra cui Arrone, Castel Giorgio, Fabro, Ferentillo, Giove e Parrano. Questi interventi contribuiscono allo sviluppo di una rete infrastrutturale a supporto della transizione ecologica dei territori e favoriscono la diffusione di forme di mobilità a basse emissioni.



