Il 10 giugno è stato formalizzato un accordo tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) la Fondazione Fratello Sole e ACEA per avviare la progettazione e la progressiva realizzazione di un impianto agrivoltaico nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria. L’intesa stabilisce un percorso condiviso per definire aspetti tecnici, gestionali e ambientali necessari a un’infrastruttura che dovrà alimentare la stazione radio presente nell’area e contribuire al sostentamento energetico della Città del Vaticano.
Il progetto nasce nel quadro di indicazioni del Magistero della Chiesa che promuovono la cura della Casa comune e l’uso responsabile delle risorse. In particolare, il protocollo richiama documenti papali quali l’Enciclica Laudato si’ l’esortazione Laudate Deum e il Motu Proprio Fratello Sole di Papa Francesco del 21 giugno 2026. A sostegno del progetto, Papa Leone XIV ha istituito con Chirografo del 1° giugno la Fondazione Fratello Sole incaricata di guidare la realizzazione dell’impianto.
Finalità energetiche e ruolo della Fondazione Fratello Sole
La finalità dichiarata dell’iniziativa è duplice: assicurare l’alimentazione elettrica della stazione radio nell’area e raggiungere il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano. La creazione della Fondazione Fratello Sole con statuto approvato tramite Chirografo del 1° giugno costituisce la struttura giuridica e organizzativa chiamata a promuovere e coordinare le fasi progettuali e attuative, dal disegno degli impianti alla gestione operativa.
Innovazione e integrazione con l’agricoltura locale
L’impianto è pensato come un esempio di integrazione agrivoltaica pannelli fotovoltaici disposti in modo tale da convivere con coltivazioni o pratiche agricole, valorizzando il territorio senza compromettere la produttività del suolo. Il protocollo sottolinea l’adozione di soluzioni innovative per massimizzare l’efficienza energetica, ridurre consumi idrici e minimizzare l’impatto sul paesaggio e sugli ecosistemi locali.
Aspetti tecnici, ambientali e gestione integrata con ACEA
La collaborazione con ACEA azienda multiutility con competenze nelle reti e nei servizi energetici, risponde all’alto grado di complessità tecnica e gestionale dell’opera. L’accordo mira a integrare le componenti energetiche, idriche e ambientali in un unico quadro progettuale: dalla produzione alla connessione alla rete, fino alla gestione delle risorse e alla tutela del suolo.
Nel concreto, il protocollo definisce la necessità di valutazioni lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture: minimizzazione delle emissioni, uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche, protezione degli habitat e delle pratiche agricole, oltre a misure per limitare l’erosione del suolo e favorire la biodiversità. L’approccio integrato richiederà studi di fattibilità, analisi ambientali e progettazioni tecniche multilivello.
Connessione normativa con l’Accordo italo-vaticano
Il quadro giuridico che disciplina l’opera è l'”Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria”, firmato il 31 luglio 2026 e ratificato con la Legge n. 52 del 1° aprile 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 23 aprile 2026. Tale intesa regola le modalità di realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete elettrica nazionale, definendo responsabilità, procedure autorizzative e profili di cooperazione tecnica fra le parti coinvolte.
Il protocollo firmato il 10 giugno rappresenta
Attraverso questo modello, la Santa Sede intende dimostrare un’applicazione pratica delle indicazioni di sostenibilità ambientale espresse dal Magistero, perseguendo al contempo obiettivi concreti di autosufficienza energetica. La cooperazione con una utility consolidata come ACEA segnala la volontà di affrontare la sfida con competenze tecniche consolidate e con un approccio multidisciplinare che tenga insieme energia, agricoltura e tutela ambientale.



