VSME: Perché le Piccole e Medie Imprese Non Possono Farne a Meno

Il VSME è ampiamente riconosciuto, ma la sua implementazione nelle piccole e medie imprese (PMI) rimane limitata. Scopri le ragioni di questa situazione e come superare le sfide legate alla sua adozione.

Negli ultimi anni, l’attenzione verso la sostenibilità è aumentata notevolmente, soprattutto tra le piccole e medie imprese (PMI) europee. Uno degli strumenti più discussi è il VSME (Voluntary Standard for Micro, Small and Medium-sized Enterprises), un standard di rendicontazione di sostenibilità ideato per supportare le PMI nella transizione verso pratiche più sostenibili. Nonostante il 95% degli stakeholder affermi di conoscerlo, solo una minoranza delle aziende lo applica effettivamente.

La consapevolezza del VSME tra le PMI

Il VSME è stato introdotto dalla Commissione europea per fornire un quadro di riferimento chiaro e utile per le PMI. Tuttavia, il Market Acceptance Progress Survey Report di EFRAG ha messo in luce che solo il 43% delle PMI lo utilizza in modo completo. Un ulteriore 23% si limita a un’applicazione parziale, mentre il resto delle aziende rimane indeciso, in attesa di regole più chiare.

Un ecosistema in evoluzione

È interessante notare che più del 60% degli stakeholder hanno seguito il progetto fin dalle sue fasi iniziali, dimostrando un ecosistema già maturo per la discussione tecnica. Tuttavia, la semplice conoscenza dello standard non si traduce in un’adozione automatica, evidenziando una discrepanza tra l’interesse e la pratica.

Ostacoli all’adozione del VSME

Uno dei principali motivi che frenano l’implementazione del VSME è l’incertezza normativa. Le PMI temono di investire risorse in un contesto in continua evoluzione, dove le normative potrebbero cambiare. Anche le aziende più grandi, con oltre 250 dipendenti, stanno iniziando a considerare il VSME in previsione delle normative future.

Costi e risorse limitate

Le PMI spesso si trovano ad affrontare costi operativi elevati e una carenza di competenze tecniche. Il 21% dei preparatori ha segnalato la mancanza di formazione come il principale ostacolo all’adozione. Inoltre, il 20% ha evidenziato la difficoltà nell’accesso a strumenti digitali adeguati, rendendo la rendicontazione un processo lungo e complesso.

I benefici derivanti dall’adozione del VSME

Nonostante le sfide, i vantaggi legati all’adozione del VSME sono significativi. Secondo il report di EFRAG, il 25% delle PMI ha riscontrato un miglior accesso ai finanziamenti grazie alla capacità di rispondere alle richieste informative di banche e investitori. Questo non solo facilita il dialogo lungo la catena del valore, ma migliora anche la gestione interna della sostenibilità.

Un approccio strategico alla sostenibilità

Il VSME non è solo un obbligo normativo; rappresenta anche un’opportunità per le PMI di allinearsi con le pratiche ESG (ambientali, sociali e di governance). Le aziende che adottano questo standard segnalano un aumento della consapevolezza riguardo all’uso delle risorse, alla riduzione dei costi e a un migliore allineamento strategico sui temi di sostenibilità.

È fondamentale affrontare le barriere all’adozione per favorirne l’implementazione. Gli attori del mercato, comprese le istituzioni, devono lavorare per creare un ecosistema più favorevole e supportare le PMI nel loro percorso verso la sostenibilità.

Scritto da Marco TechExpert

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