La Bandiera Blu è uno dei simboli più riconoscibili dell’estate italiana, ma cosa significa davvero per una spiaggia ottenere questo prestigioso riconoscimento? Abbiamo deciso di verificare di persona la qualità delle acque e dei servizi offerti in tre località premiate per il 2026: Polignano a Mare in Puglia, Forte dei Marmi in Toscana e Viareggio con Torre del Lago Puccini.
La Bandiera Blu non è un semplice premio alla bellezza, ma un riconoscimento che richiede il rispetto di oltre 30 criteri rigorosi. Tra questi, la qualità delle acque, la gestione dei rifiuti, la presenza di personale qualificato per il salvataggio, l’accessibilità per le persone con disabilità e le iniziative di educazione ambientale. La candidatura parte dalle amministrazioni comunali, ma la verifica finale è affidata a una commissione internazionale.
Polignano a Mare: tra bellezza e affollamento
Polignano a Mare è una delle spiagge più fotografate d’Italia, con le sue case bianche a picco sul mare e le calette nascoste tra la roccia. Per il 2026, la Bandiera Blu è stata confermata su cinque aree: Cala PauraSan VitoCala San GiovanniRipagnola-Coco Village e Cala Fetente.
L’acqua è davvero limpida, con fondali visibili e assenza di schiume o odori. Tuttavia, la folla può rendere alcune calette letteralmente inaccessibili nelle ore centrali della giornata. Il consiglio è di arrivare prima delle nove o dopo le diciassette per godersi la spiaggia senza la ressa.
Ripagnola e Coco Village: la sorpresa positiva
Ripagnola e Coco Village riservano una piacevole sorpresa: aree di recente valorizzazione con sabbia fine alternata a zone rocciose, progetti di educazione ambientale attivi durante tutta la stagione e un’attenzione alla sicurezza e alla flora costiera che non ci aspettavamo di trovare in una zona così poco pubblicizzata.
Forte dei Marmi: il lusso che funziona
Forte dei Marmi è un caso a parte, con stabilimenti balneari tra i più esclusivi d’Italia. La Bandiera Blu qui è una conseguenza naturale di investimenti privati importanti, ma anche di un modello di gestione del territorio che tiene conto di tutti i criteri richiesti.
La sabbia è fine e tenuta in modo impeccabile, gli ombrelloni sono ampiamente distanziati e i servizi igienici sono adattati per persone a ridotta mobilità. La raccolta differenziata è capillare e l’informazione sui comportamenti sostenibili è disponibile in più lingue.
La spiaggia libera: un dettaglio significativo
La sorpresa inaspettata è la spiaggia libera, meno estesa rispetto alle concessioni private ma curata con gli stessi standard e accessibile a chi non vuole o non può permettersi uno stabilimento. Un dettaglio che racconta qualcosa di più sul modello di gestione del territorio rispetto a quanto la reputazione elitaria di Forte dei Marmi lascerebbe immaginare.
Viareggio e Torre del Lago Puccini: la sorpresa più grande
Viareggio non ha l’iconicità di Polignano né il fascino esclusivo di Forte dei Marmi, ma tra le tre località visitate, è quella che ci ha riservato le sorprese più positive. Il litorale premiato si divide tra Ponente, Levante e la frazione di Torre del Lago Puccini.
Il Ponente è il tratto più attrezzato, con stabilimenti storici, aree gioco per bambini e cartellonistica chiara sulla raccolta differenziata. Il Levante ha una presenza maggiore di spiaggia libera, con accessi facilitati e acque che i dati ARPA classificano costantemente tra le più pulite della costa toscana.
Torre del Lago Puccini è la scoperta più interessante, con un mare cristallino e un ambiente naturale che ricorda le spiagge più incontaminate.
La Bandiera Blu è un riconoscimento che va oltre la semplice bellezza delle spiagge. È un impegno concreto verso la sostenibilità e la qualità dei servizi offerti. Le tre località visitate ci hanno mostrato che, nonostante le differenze, è possibile conciliare turismo di massa, lusso e rispetto per l’ambiente.



