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5 Agosto 2026

Bilanci di sostenibilità 2026: le strategie green di Sanfelice 1893 e CFadda

Due colossi italiani, Sanfelice 1893 e CFadda, presentano i loro bilanci di sostenibilità 2026, dimostrando come sia possibile coniugare successo economico e responsabilità sociale e ambientale.

Bilanci di sostenibilità 2026: le strategie green di Sanfelice 1893 e CFadda

Nel panorama aziendale italiano, due realtà si distinguono per il loro impegno concreto verso la sostenibilità: Sanfelice 1893 Banca Popolare e CFadda. Entrambe hanno recentemente pubblicato i loro bilanci di sostenibilità 2026, documenti che raccontano non solo i risultati raggiunti, ma anche la visione strategica per un futuro più verde e inclusivo.

Questi bilanci non sono semplici rendicontazioni, ma strumenti di trasparenza e accountability che permettono di misurare l’impatto reale delle aziende sul territorio, sulle persone e sull’ambiente. Un approccio che sta diventando sempre più cruciale in un mondo in cui la sostenibilità non è più un’opzione, ma una necessità.

Sanfelice 1893: benessere, ambiente e territorio

Sanfelice 1893 Banca Popolare ha presentato il suo secondo bilancio di sostenibilità, confermando l’impegno a generare valore economico, sociale e ambientale. Il documento evidenzia l’attenzione dell’istituto di credito verso il benessere dei dipendenti la parità di genere e il sostegno all’economia locale.

“Con questa nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità – ha affermato il presidente Flavio Zanini – confermiamo la volontà di rendere sempre più misurabile e trasparente il valore che ogni giorno generiamo per il territorio.”

Tra le iniziative più significative, l’istituto ha implementato programmi di welfare per i dipendenti, promosso progetti di efficientamento energetico e sostenuto iniziative locali. Un approccio che riflette i principi guida che da oltre 130 anni caratterizzano l’attività della banca.

CFadda: innovazione e impegno sociale

CFadda, azienda sarda con oltre 140 anni di storia, ha presentato il suo terzo bilancio di sostenibilità. Il documento racconta i risultati raggiunti nel 2026 e il percorso di crescita sul fronte ambientale, sociale e della governance.

Con 11 punti vendita, un canale e-commerce e oltre 150 collaboratori, CFadda ha dimostrato come sia possibile integrare i principi ESG nelle decisioni aziendali. Le persone restano al centro della strategia, con un organico composto da 151 collaboratori, di cui 66 donne, a testimonianza dell’attenzione verso la valorizzazione delle competenze e l’equilibrio di genere.

L’azienda ha investito nel benessere e nella crescita dei propri collaboratori attraverso strumenti di welfare, iniziative di ascolto e formazione. Tra i momenti più significativi, il CFadda Day 2026, dedicato alla condivisione dei risultati e al rafforzamento della cultura aziendale.

Impegno sul territorio e innovazione

CFadda ha promosso cinque eventi solidali dedicati alla salute, alla prevenzione, all’educazione e all’uguaglianza di genere. Inoltre, ha aderito alla campagna AIRC “Nastro Rosa”, coinvolgendo clienti e collaboratori nella raccolta fondi per la ricerca.

Sul fronte ambientale, l’azienda ha proseguito il percorso di efficientamento energetico dei punti vendita e l’incremento dell’utilizzo di fonti rinnovabili. Per il 2026 è prevista l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici in due punti vendita. CFadda ha anche rafforzato le attività dedicate alla gestione dei rifiuti, all’economia circolare e all’introduzione graduale di prodotti e imballaggi a minore impatto ambientale.

“Per noi la sostenibilità non è un progetto separato dall’attività quotidiana, ma un modo di fare impresa – dichiara Roberto Fadda, presidente del Gruppo CFadda. – Significa prendere decisioni pensando alle persone, al territorio in cui operiamo e agli effetti che le nostre scelte possono avere nel tempo.”

Costruire un bilancio di sostenibilità territoriale

Per impostare un bilancio di sostenibilità territoriale efficace, è fondamentale seguire un percorso chiaro e replicabile. Questo processo aiuta a scegliere le priorità, misurare ciò che conta e orientare le decisioni.

Un bilancio di sostenibilità territoriale rende conto in modo sistematico degli effetti di un’impresa su comunità, ambiente ed economia locale. Non è solo un documento, ma un processo che collega le scelte d’impresa a impatti reali su lavoratori, fornitori, cittadini, istituzioni e ecosistemi locali.

Generalmente, include temi ambientali, sociali, di governance e impatti lungo la catena del valore nel territorio in cui l’azienda opera. Questo approccio porta benefici concreti: migliore dialogo con gli stakeholder, riduzione dei rischi, efficienza operativa e reputazione.

Definire confini e obiettivi, analizzare la materialità locale, scegliere metriche essenziali, raccogliere dati, coinvolgere gli stakeholder locali, misurare impatti reali, strutturare il bilancio e narrare chiaramente sono i passaggi chiave per un bilancio di sostenibilità efficace.

Per le PMI, tre principi aiutano a mantenere il processo leggero: semplicità, coerenza e cicli brevi. Utili anche nominare un referente per ogni tema materiale, integrare il bilancio con budget e acquisti, allineare fornitori con requisiti minimi e creare una roadmap di priorità a 12-18 mesi con tappe verificabili.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.