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25 Settembre 2026

BMW i3 e Serie 3 2026: filiera più sostenibile con -37% CO₂

La Serie 3 2026 di BMW riduce drasticamente le emissioni della supply chain con un cluster bavarese ultra‑efficiente e batterie più pulite.

BMW i3 e Serie 3 2026: filiera più sostenibile con -37% CO₂

Il 24 settembre 2026, a Monaco di Baviera, il BMW Group ha presentato la strategia di sostenibilità integrata nella nuova BMW Serie 3 valida per le versioni totalmente elettriche BMW i3 e per quelle a combustione interna. L’obiettivo dichiarato è una riduzione complessiva delle emissioni di CO₂e lungo tutta la vita del veicolo, dalla materia prima al riciclo, con risultati già evidenti in fase di sviluppo.

Decarbonizzazione della filiera: -37% per la i3, -30% per la versione termica

Grazie all’impiego sistematico di energie rinnovabili e a una quota crescente di materiali secondari BMW ha ottenuto una diminuzione del 37 % delle emissioni nella catena di fornitura della i3 e una riduzione preliminare del 30 % per la variante a motore a combustione. L’approccio è uniforme per tutte le propulsioni e prevede un monitoraggio continuo fino al rilascio del Vehicle Footprint (VFP) prima dello Start of Production.

Celle Gen6: 33 % di CO₂e in meno per kWh

Le nuove celle di batteria di sesta generazione, impiegate nella i3, mostrano un’impronta di CO₂e per wattora inferiore di circa il 33 % rispetto alla generazione precedente. Questo risultato è dovuto a una maggiore percentuale di cobalto, litio e nichel riciclati e alla produzione delle componenti anodiche e catodiche alimentata al 100 % da fonti rinnovabili.

Materiali riciclati: fino al 31 % del veicolo

Nel modello elettrico BMW i3 50 xDrive quasi un terzo del peso totale (circa il 31 %) è costituito da materiali di seconda scelta, mentre la versione a combustione raggiunge il 25 % di contenuto riciclato. I componenti soggetti a forti sollecitazioni, come i cerchi, i supporti ruota e le parti della sospensione, sono realizzati in alluminio proveniente da circuiti di riciclo e prodotti con energia verde. Il cofano della nuova Serie 3 è composto per circa il 70 % da alluminio riciclato.

Il cluster bavarese: integrazione di Dingolfing, Landshut, Irlbach-Straßkirchen e Monaco

Il raggruppamento delle quattro strutture in Baviera consente trasporti ridotti, processi interconnessi e una notevole diminuzione delle emissioni operative. Il professor Rudolf Juchelka esperto di geografia economica, sottolinea che la prossimità geografica genera vantaggi economici, ambientali e sociali, trasformando il modello produttivo in un vero ecosistema sostenibile.

Landshut: fonderia di metalli leggeri

Questo stabilimento è il più grande centro di produzione interno di BMW e una fonderia di eccellenza per componenti leggeri. Qui vengono realizzati gli alloggiamenti dell’unità elettrica posteriore della i3 e i basamenti e le testate per i motori termici. L’alluminio impiegato proviene in gran parte da cicli di riciclo e la produzione utilizza energia da fonti rinnovabili. I gruppi motopropulsori, invece, vengono completati nello stabilimento di Steyr, in Austria.

Irlbach-Straßkirchen: batterie “local for local”

A partire da ottobre 2026 l’impianto fornirà le batterie ad alta tensione di sesta generazione per la i3. L’assemblaggio avviene con camion elettrici per il trasporto interno, mentre l’intera struttura opera senza combustibili fossili: un vasto impianto fotovoltaico genera la maggior parte dell’energia necessaria e l’eventuale deficit è coperto esclusivamente da fonti rinnovabili. Il processo è stato progettato per non richiedere acqua, riducendo ulteriormente l’impronta ambientale.

Monaco e Dingolfing: iFACTORY, fotovoltaico e biomassa

Monaco, tramite il concetto di iFACTORY utilizza esclusivamente elettricità acquistata da fonti rinnovabili e applica un ciclo chiuso dei materiali nel reparto presse, dove gli scarti di acciaio e alluminio vengono riciclati in nuove bobine. Dingolfing ha installato un impianto fotovoltaico da quasi 11 MWp che copre gran parte del fabbisogno elettrico, integrato da una centrale a biomassa capace di erogare 100 000 MWh di calore, assicurando una produzione a basse emissioni.

Strategie operative per l’intero ciclo di vita

Oltre alla filiera verde, BMW implementa il pacchetto EfficientDynamics su tutta la gamma, combinando miglioramenti aerodinamici, alleggerimento strutturale, pneumatici a bassa resistenza rotolante e una gestione intelligente dell’energia. La i3 integra la piattaforma di controllo Heart of Joy che ottimizza il recupero energetico in fase di frenata, mentre la tecnologia SiC riduce le perdite elettriche delle unità di potenza fino al 40 %. Infine, la trasparenza è garantita da una dichiarazione di Product Carbon Footprint validata dal TÜV, basata sul modello di calcolo Catena-X che rende i dati di impatto disponibili per tutti gli stakeholder.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.