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23 Luglio 2026

Come affrontare l’overtourism: strategie per un turismo responsabile

Il turismo è una risorsa preziosa, ma il sovraffollamento minaccia l'equilibrio dei territori. Scopri come imprese e istituzioni possono lavorare insieme per un futuro più sostenibile.

Come affrontare l'overtourism: strategie per un turismo responsabile

Il turismo è un settore in continua crescita che genera ricchezza e opportunità, ma quando questa espansione avviene senza regole, rischia di danneggiare proprio ciò che lo rende possibile: la bellezza dei luoghi, l’identità delle comunità e la qualità della vita dei residenti. L’overtourism non è più una minaccia futura, ma una realtà con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno. Basta guardare alle città d’arte svuotate dei loro abitanti, ai borghi trasformati in scenografie per fotografie e alle coste consumate dal sovraffollamento estivo.

Per chi opera nel settore da decenni, il turismo rappresentava una grande promessa sociale, capace di aprire il mondo alle famiglie e di creare lavoro. Questa promessa è ancora valida, ma il contesto attuale richiede una presa di coscienza: la risposta al sovraffollamento non può essere solo tecnica, ma deve essere culturale e politica. Il punto di partenza è chiaro: dobbiamo smettere di contare solo i turisti e iniziare a misurare il valore reale che essi lasciano sui territori.

Destagionalizzazione e collaborazione locale: le chiavi per un turismo sostenibile

I dati Istat del 2026 mostrano una leggera flessione degli arrivi, ma un aumento delle presenze. Questo indica che un visitatore che si trattiene più a lungo e frequenta i ristoranti locali genera un impatto economico e sociale molto maggiore rispetto a un turismo mordi e fuggi. In questo scenario, le imprese ricettive devono superare la concezione tradizionale: un hotel non è solo un luogo per dormire, ma una parte integrante del territorio con la responsabilità di mantenerlo vivo.

Collaborare con il tessuto locale e formare il personale per valorizzare i luoghi è fondamentale. Uno strumento efficace, spesso sottovalutato, è la destagionalizzazione. Distribuire i flussi dei visitatori durante tutto l’anno alleggerisce la pressione nei mesi di punta, fa scoprire aspetti meno noti delle destinazioni e fidelizza una clientela più attenta. Questo approccio crea anche occasioni di lavoro stabili per le nuove generazioni, con benefici ambientali, sociali ed economici.

Il ruolo delle istituzioni: regole chiare per un turismo responsabile

Le azioni delle singole imprese virtuose non sono sufficienti. Senza regole chiare e costanti, chi opera nel rispetto del territorio rischia di rimanere un’eccezione. È compito delle istituzioni nazionali, regionali e locali fornire indirizzi rigorosi, stabilire regole e assicurarne il rispetto. Le priorità sono evidenti: contingentare gli accessi nelle aree più fragili, destinare i proventi della tassa di soggiorno al potenziamento dei servizi, incentivare chi investe in sostenibilità certificata e gestire in maniera coordinata turismo, urbanistica, trasporti e cultura.

Non si tratta di appesantire la burocrazia, ma di creare le condizioni affinché il turismo generi esternalità positive per tutti, e non solo per chi lo vende. Il cambiamento della domanda è già in atto: quasi quattro viaggiatori su cinque pianificano il proprio viaggio tenendo in considerazione l’affollamento delle mete. Questo richiede un impegno congiunto: le imprese devono abbandonare le logiche di breve termine, riconoscendo che la salvaguardia del territorio è il presupposto del loro stesso successo.

Progetti concreti per la sostenibilità: il Lago di Ghirla e Festambiente

Un esempio concreto di impegno per la sostenibilità è il progetto di riqualificazione naturalistica del Lago di Ghirla finanziato con 136 mila euro da Regione Lombardia. L’intervento prevede l’eliminazione delle piante acquatiche invasive, la rinaturalizzazione delle sponde e la piantumazione di vegetazione autoctona, con attività di monitoraggio. L’obiettivo è migliorare la qualità ambientale del bacino, tutelare la biodiversità e restituire alla comunità un patrimonio naturale ancora più bello.

Un altro esempio è l’iniziativa #AspettandoFestambiente a Follonica, dedicata alle sfide ambientali del territorio costiero. L’incontro ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni e cittadini, con un focus sulla tutela degli ecosistemi marini e sulla valorizzazione del patrimonio costiero. Attività educative per i più piccoli hanno arricchito l’iniziativa, promuovendo una cultura della sostenibilità.

Insieme, imprese e istituzioni possono costruire un modello turistico all’altezza di un Paese straordinario come l’Italia, dove la bellezza dei luoghi e la qualità della vita delle comunità locali sono preservate per le generazioni future.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.