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26 Settembre 2026

Come la prevenzione può ridurre i costi del Servizio sanitario nazionale

Prevenzione, sport e politiche urbane: la chiave per rendere sostenibile il nostro sistema sanitario.

Come la prevenzione può ridurre i costi del Servizio sanitario nazionale

Nel dibattito sulla salute pubblica la prevenzione viene spesso considerata un'opzione secondaria, ma gli esperti la descrivono come l'infrastruttura stessa della medicina. Intervenire prima che la malattia si manifesti non solo migliora la qualità di vita dei cittadini, ma rappresenta anche un banco di prova per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (SSN). Quando le patologie croniche vengono intercettate in fase precoce, la pressione sui costi ospedalieri cala drasticamente, lasciando spazio a investimenti più efficaci.

Le cifre a livello mondiale rendono evidente quanto sia urgente un cambiamento di rotta. Nel 2021 le malattie non trasmissibili hanno causato 43 milioni di decessi, pari al 75 % di tutti i decessi non legati a pandemie. Di questi, le patologie cardiovascolari ne hanno provocati 19 milioni, i tumori 10 milioni, le malattie respiratorie croniche 4 milioni e il diabete oltre 2 milioni. Il principale fattore di rischio modificabile rimane il comportamento individuale: tabacco, inattività fisica, consumo eccessivo di alcol, dieta poco salutare e inquinamento atmosferico.

Patologie croniche e impatto sul bilancio del SSN

In Italia, la pressione delle malattie croniche è altrettanto preoccupante. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, il 27 % degli adulti tra 18 e 69 anni è sedentario, quota che sale al 37 % tra gli over 65. Inoltre, il 19,5 % della popolazione fuma regolarmente, contro una media del 14,8 % dei paesi OCSE. Il 45 % degli adulti italiani non pratica un’attività fisica sufficiente, un dato ben al di sopra della media dei 30 % dell’area OCSE.

Fattori di rischio modificabili e margine di intervento

Il Ministero della Salute stima che almeno l'80 % dei casi di malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2, e un terzo dei tumori, siano prevenibili mediante interventi sui fattori di rischio. Questo significa che, pur riconoscendo che non tutte le patologie possono essere eliminate, esiste un ampio margine di azione. Ridurre il tasso di fumo, favorire l'attività fisica quotidiana e promuovere una dieta ricca di frutta e verdura sono strategie che, se applicate su larga scala, possono abbattere significativamente i costi sanitari.

Politiche locali, sport e alimentazione: azioni concrete

Le decisioni degli enti locali hanno un impatto diretto sulla salute dei cittadini. Una rete di percorsi pedonali e ciclabili sicuri, scuole con spazi verdi curati e parchi accessibili diventano infrastrutture di salute in grado di contrastare la sedentarietà e l'isolamento sociale. In provincia di Cosenza, ad esempio, la riqualificazione dei parchi fluviali è stata vista come un’opportunità per promuovere attività fisica, socialità e programmi educativi sulla nutrizione, dimostrando come un luogo verde possa generare salute senza erogare una prestazione clinica.

Piano nazionale di prevenzione 2026-2031 e finanziamenti

Il nuovo Piano nazionale di prevenzione, approvato nel maggio 2024, prevede un incremento di 50 milioni di euro per il 2026 destinati a iniziative territoriali. Gli investimenti includono screening diffusi, campagne di educazione alimentare e la creazione di centri sportivi nelle aree più svantaggiate. Parallelamente, il Ministero dello Sport ha destinato 1 miliardo di euro alle palestre scolastiche e ha realizzato più di 1 400 playground nei comuni del Sud con meno di 10 000 abitanti, rafforzando il legame tra attività fisica e prevenzione.

Il ruolo del tecnico della prevenzione e della cooperazione interistituzionale

Il tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro non è più solo un controllore, ma un professionista sanitario capace di integrare valutazioni di rischio con proposte di miglioramento degli spazi pubblici. La sua esperienza su igiene, sicurezza e determinanti di salute è fondamentale per progettare quartieri che favoriscano il benessere. La sinergia tra Aziende sanitarie, comuni, province, scuole e associazioni sportive permette di passare da interventi isolati a strategie di lungo periodo, contribuendo a una riduzione reale del carico di malattia.

Solo attraverso un approccio integrato, che coinvolga cittadini, istituzioni e professionisti, sarà possibile garantire un futuro più sano e meno gravoso per il nostro sistema sanitario.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.