Negli ultimi anni la sostenibilità è passata dall’essere una voce di comunicazione a un requisito operativo per marina e destinazioni costiere. Eventi di settore e guide di valutazione stanno creando strumenti per misurare risultati, orientare investimenti e premiare le realtà che adottano pratiche verificabili, dalla gestione dei rifiuti alla protezione delle specie marine.
Parallelamente, classifiche e riconoscimenti mettono in luce territori e infrastrutture capaci di integrare accoglienza turisticatransizione energetica e tutela ambientale: il mondo dei marina non è più solo ormeggio, ma un luogo dove convergono servizi digitali mobilità sostenibile ed economie locali.
Blue Marina Awards a Marina Uno: la sostenibilità come piano strategico
All’incontro ospitato da Marina Uno si è ribadito che i marina devono trasformarsi in centri multifunzionali, con piani di gestione che considerino consumo energetico, servizi e impatto sul territorio. È emerso che interventi spot, come l’installazione isolata di colonnine di ricarica, non bastano: serve una pianificazione integrata che valuti consumi reali, capacità delle reti e scenari di crescita della nautica elettrica.
BESI e la misurazione degli eventi
Per dare concretezza alle valutazioni è stato presentato l’BESI (BMA Event Sustainability Index) un indicatore pensato per misurare la sostenibilità degli eventi della blue economy su parametri quali emissioni di CO₂, gestione ambientale e mobilità dei partecipanti. L’uso di un indice strutturato permette non solo di assegnare riconoscimenti, ma di tracciare un percorso di miglioramento continuo e di confrontare le performance nel tempo.
Il modello promosso dai Blue Marina Awards punta a criteri oggettivi, verifiche documentali e benchmark settoriali, con l’obiettivo di trasformare buone pratiche in standard diffusi. Questo approccio mette al centro la governance e la rendicontazione, spostando l’attenzione da slogan e certificati di facciata a risultati misurabili.
Classifiche delle località: Pollica regina, Sardegna in testa per numero di eccellenze
Le guide che valutano le località balneari hanno ampliato le metriche di giudizio, integrando la capacità di offrire refrigerio nelle estati più calde, la gestione delle acque, la mobilità sostenibile e la tutela degli ecosistemi. In questa classifica, Pollica emerge al vertice per qualità complessiva del territorio, mentre Baunei e Otranto completano il podio, confermando la centralità del Sud e delle isole nella mappa delle eccellenze costiere.
La Sardegna è la regione con il maggior numero di località marine premiate, segnalando un modello territoriale capace di coniugare paesaggio, servizi e tutela ambientale. Allo stesso tempo, le guide hanno introdotto una rubrica dedicata a itinerari che offrono refrigerio lontano dalla spiaggia — cammini, percorsi in bicicletta ed escursioni d’entroterra — rispondendo al cambiamento climatico come fattore che incide sulle scelte di vacanza.
Il ruolo della biodiversità: tartarughe e uccelli costieri
Un capitolo cruciale riguarda la biodiversità: cresce il numero dei Comuni che aderiscono ai protocolli per la tutela della Caretta caretta e di altre specie costiere. L’aumento delle amministrazioni impegnate nella protezione delle nidificazioni rappresenta sia un indicatore ambientale sia un elemento di valore turistico, perché la presenza e la conservazione di specie emblematiche diventano parte dell’offerta sostenibile del territorio.
Esempi territoriali e implicazioni per l’economia locale
La trasformazione dei marina e il riconoscimento delle località virtuose hanno ricadute economiche misurabili: un marina ben gestito funge da porta d’accesso all’entroterra, generando indotto per ristorazione, ospitalità e servizi culturali. Nel caso di aree con grandi capacità ricettive, la programmazione di investimenti energetici e digitali diventa uno strumento per aumentare competitività e valore locale.
Per le amministrazioni e gli operatori questo significa adeguare le strategie: adottare monitoraggio ambientale strutturato, investire in rete di ricarica pianificata, promuovere comunità energetiche e integrare l’offerta turistica con servizi digitali e di esperienza. Le marine che riusciranno a combinare questi elementi avranno vantaggi competitivi sul lungo periodo.



