L’Università Campus Bio-Medico di Roma sta vivendo una vera e propria rivoluzione rosa. Con il 61% di studentesse iscritte e un aumento del 51% di docenti donne negli ultimi cinque anni, l’ateneo sta ridefinendo il concetto di equilibrio di genere in ambito accademico.
Il Bilancio di Genere 2026 e il Gender Equality Plan 2026-2028presentati recentemente, fotografano un’istituzione in cui la presenza femminile si rafforza costantemente, dalla formazione alla ricerca, fino ai ruoli di governo.
Dati impressionanti sul Bilancio di Genere 2026
Le donne rappresentano il 60,7% dei laureati e il 74,2% degli studenti in mobilità internazionale. Un dato particolarmente significativo è il sostanziale equilibrio di genere nei corsi di Ingegneriaun’eccezione nel panorama universitario italiano. Inoltre, le donne costituiscono il 57% dei componenti del Consiglio di Amministrazione e il 50% del Rettorato.
La crescita delle docenti e la leadership femminile
Tra il 2026 e il 2026, il numero delle docenti è passato da 39 a 59, con un incremento del 51%. La presenza femminile nei ruoli di responsabilità scientifica e didattica è in costante aumento. Parallelamente, la partecipazione delle donne ai processi di selezione e alle sedi decisionali è cresciuta significativamente, con un aumento dal 23% al 41% nelle commissioni di concorso.
Politiche di welfare e conciliazione
Accanto alla crescita della rappresentanza femminile, il Bilancio di Genere evidenzia il consolidamento delle politiche di welfare e conciliazione tra vita professionale e familiare. L’Università ha garantito il servizio del Polo 0–6 “Nido e Scuola dell’Infanzia” per la comunità UCBM, supportando concretamente la conciliazione tra vita personale, familiare e lavorativa. Inoltre, è stato mantenuto un’agevolazione economica aggiuntiva per i casi di fratelli frequentanti e riproposto il Centro Estivo UCBM.
Il nuovo Gender Equality Plan 2026-2028
Il nuovo piano individua cinque direttrici strategiche: equilibrio tra vita privata e lavoro, partecipazione ai processi decisionali, sviluppo delle carriere accademiche, integrazione della dimensione di genere nella formazione e nella ricerca, prevenzione di ogni forma di discriminazione e violenza. Tra le principali azioni previste figurano programmi di mentoring e leadership femminile, nuove iniziative per sostenere le studentesse nei percorsi STEM e digitali, il rafforzamento delle opportunità internazionali per le giovani ricercatrici, misure dedicate alla maternità e alla genitorialità e strumenti di monitoraggio delle progressioni di carriera.
“La centralità della persona rappresenta il fondamento della nostra identità e della nostra missione educativa. I dati del Bilancio di Genere confermano che l’Università Campus Bio-Medico di Roma sta costruendo un ambiente nel quale il talento può svilupparsi e contribuire al bene comune senza condizionamenti legati al genere. La crescita della presenza femminile nella formazione, nella ricerca e nei ruoli di responsabilità testimonia la solidità di un modello che unisce eccellenza accademica, attenzione alla persona e responsabilità sociale”, afferma Carlo Tosti, Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.



