La Regione Lombardia ha messo a disposizione un fondo di 20 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese nella loro transizione verso modelli produttivi più sostenibili e circolari. Questo investimento mira a promuovere l’innovazione e a ridurre gli sprechi, contribuendo così alla sostenibilità ambientale.
L’iniziativa, denominata ‘Circolarità e sostenibilità delle Pmi lombarde’, è rivolta sia a singole imprese che a gruppi di almeno tre aziende che desiderano collaborare per migliorare i propri processi produttivi. La giunta regionale ha approvato i criteri del bando su proposta degli assessori allo Sviluppo economico Guido Guidesi e all’Ambiente Giorgio Maione.
Come partecipare al bando
Le imprese interessate potranno presentare una domanda di agevolazione esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia. Il bando e i relativi criteri saranno promossi in collaborazione con le principali associazioni di categoria, attraverso il sito istituzionale, newsletter dedicate, i canali social e il Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.
L’Agenzia del Demanio e la sostenibilità nel 2026
Nel frattempo, l’Agenzia del Demanio ha pubblicato la sua terza Rendicontazione di Sostenibilità, che evidenzia i progressi significativi compiuti nel 2026 nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Il documento, redatto in linea con la Direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), misura gli impatti generati dalla valorizzazione di 45.415 beni, per un valore stimato di 63,2 miliardi di euro.
Tra i risultati più rilevanti, si segnalano la riduzione del consumo di suolo, il recupero del 100% dei rifiuti e l’adozione di tecnologie digitali BIM per la gestione dei cantieri. Gli interventi di riqualificazione sostenibile sono aumentati del 172% rispetto al 2026, con una riduzione media del 68% dei consumi energetici e del 66% delle emissioni di CO₂.
Sicurezza sismica e certificazioni ambientali
Nel 2026, l’Agenzia ha completato 2.750 audit sismici e 22 interventi di adeguamento che hanno messo in sicurezza 67.000 metri quadrati di superfici. Inoltre, 81 interventi hanno adottato protocolli di certificazione ambientale, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico Industriale e del Piano di Sostenibilità dell’Agenzia.
Sul fronte della governance, il 100% dei dipendenti e dei partner commerciali risulta informato sulle politiche anticorruzione, e il 100% dei rifiuti prodotti viene destinato a recupero. L’Agenzia mantiene inoltre le principali certificazioni internazionali, tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 37001.
L’impatto dell’IA sull’ambiente
Nonostante i progressi nella sostenibilità, le grandi aziende tecnologiche come Microsoft e Google stanno affrontando sfide significative nella conciliazione dell’espansione dei data center con gli impegni di riduzione delle emissioni. Nel suo ultimo bilancio di sostenibilità, Microsoft ha riportato un aumento del 25% delle emissioni complessive di gas serra, raggiungendo circa 20,3 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente.
Questo incremento è dovuto alla rapida espansione dei complessi di calcolo per il cloud e l’IA generativa nonché alla revisione dei criteri di approvvigionamento energetico. Microsoft ha smesso di comprare crediti ecologici per finanziare direttamente la costruzione di nuove centrali pulite, mostrando così le reali emissioni fossili delle reti elettriche utilizzate.
Sul fronte della gestione delle risorse idriche, Google ha dettagliato la propria strategia per diventare ‘water positive’ entro il 2030, con l’obiettivo di restituire alle comunità più acqua di quanta ne consumi. Il piano prevede la realizzazione di 165 interventi in 97 bacini idrografici a rischio, destinati a rigenerare oltre 71 miliardi di litri d’acqua all’anno entro la fine del decennio.



