Il 5 novembre 2026, a Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano, si è tenuto il Forum Forestami. L’incontro ha riunito amministratori, tecnici e ricercatori per fare il punto sul progetto di forestazione urbana che coinvolge tutti i 83 comuni della zona, ognuno dei quali ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Fondazione Forestami.
Forestami nasce con l’obiettivo di piantare tre milioni di alberi entro il 2030, per potenziare la tree canopy cover e migliorare la qualità dell’aria. Il forum ha rappresentato un’occasione per condividere i risultati finora raggiunti, valutare le criticità e definire le prossime tappe, in un contesto in cui il cambiamento climatico mette a dura prova gli ecosistemi urbani.
Il Forum Forestami: obiettivi e protagonisti
Alla cerimonia di apertura ha parlato il vicesindaco Francesco Vassallo, sottolineando come la visione di Forestami sia diventata azione concreta grazie alla collaborazione tra enti pubblici, università, aziende private e cittadini. Tra gli interlocutori figuravano l’assessora all’Ambiente e Verde di Milano Stefano Boeri, il presidente della Fondazione Marzio Marzorati, il direttore tecnico Riccardo Gini e la direttrice scientifica Maria Chiara Pastore, oltre a numerosi sindaci e assessori dei comuni partecipanti.
La piattaforma di monitoraggio: dati, tree canopy e servizi ecosistemici
Un tema centrale è stato lo sviluppo della piattaforma digitale coordinata da Claudia Parenti. Questo strumento raccoglie, sul campo, informazioni sugli alberi vivi, la loro ubicazione e lo stato di salute, consentendo di calcolare la copertura arborea (tree canopy cover) e di stimare i servizi ecosistemici forniti, come la mitigazione del calore urbano e la sequestro di CO₂. La piattaforma, infatti, consente di trasformare dati grezzi in indicatori utili per valutare l’impatto delle piantagioni nel tempo.
Sfide climatiche, manutenzione e nuove piantagioni
Negli ultimi anni la regione ha dovuto far fronte a siccità prolungate, ondate di caldo e fenomeni estremi, fenomeni che hanno provocato la perdita di una parte significativa degli alberi piantati. La discussione ha evidenziato la necessità di investire non solo nella creazione di nuove aree verdi, ma anche nella manutenzione del patrimonio esistente. Il bilancio delle amministrazioni evidenzia che gran parte delle risorse è stata destinata alla cura degli alberi esistenti, alla messa in sicurezza delle aree e alla risposta a emergenze climatiche.
Manutenzione come investimento a lungo termine
Riccardo Gini ha ricordato che la cura degli alberi è un’attività altrettanto fondamentale quanto la piantagione. Sostituire le piante morte, potare e garantire le condizioni di crescita richiede competenze tecniche e finanziamenti continui. Secondo Gini, questo approccio è indispensabile per far sì che il verde urbano possa svilupparsi in modo resiliente e fornire benefici per le generazioni future.
Riconoscimenti internazionali e prospettive future
Durante il forum è stato mostrato un video messaggio di Massimo Labra, direttore scientifico del National Biodiversity Future Center, che ha evidenziato il valore dei servizi ecosistemici per la biodiversità urbana. Inoltre, Forestami ha ricevuto il premio “Resilienza e adattamento al cambiamento climatico” al Festival Ecomondo 2026, confermando il ruolo di Milano come modello di rigenerazione verde. Enrico Calvo ha sottolineato l’importanza di ampliare le superfici disponibili, coinvolgendo anche proprietari privati e creando strumenti per acquisire terreni destinati a nuovi progetti di forestazione.
Il forum si è concluso con un appello a mantenere la continuità delle azioni avviate, a monitorare costantemente i risultati e a rafforzare la rete di collaborazione tra amministrazioni, ricercatori e cittadini, per far sì che Milano continui a evolversi in una città sempre più verde e resiliente.



