Il Veneto si conferma una regione all’avanguardia nel settore artigiano, con un’attenzione crescente verso la sostenibilità e l’innovazione. In particolare, la provincia di Treviso sta emergendo come un modello virtuoso, grazie a un approccio collaborativo e ad una forte propensione verso le energie rinnovabili.
Le imprese artigiane della Marca Trevigiana stanno dimostrando una capacità unica di adattamento ai cambiamenti del mercato, combinando tradizione e innovazione per creare un ecosistema economico sostenibile e dinamico.
Le comunità energetiche rinnovabili: un esempio di successo
Uno dei punti di forza della provincia di Treviso è la presenza di 95 comunità energetiche rinnovabili in tutta la regione Veneto, con Treviso in testa con 23 comunità che producono una potenza complessiva di 3.051 kW. Questo modello collaborativo non solo riduce l’impatto ambientale, ma crea anche nuove opportunità di business e di collaborazione tra le imprese locali.
Oltre alle comunità energetiche, la provincia di Treviso vanta una forte presenza di imprese impegnate nella protezione e cura dei territori con 12.810 imprese, di cui il 71,6% artigiane. Questo settore include anche 2.308 imprese della filiera auto, delle quali il 53,4% si occupano di riparazione e manutenzione di autoveicoli e motocicli.
L’importanza della formazione e dell’innovazione
La formazione del personale è un altro aspetto cruciale per le imprese artigiane della Marca Trevigiana. Nel 2026, il 40,4% delle imprese ha investito in formazione, con un focus particolare sull’aggiornamento delle competenze esistenti e sull’acquisizione di nuove abilità. Questo impegno nella formazione ha portato Treviso al secondo posto in Veneto per la percentuale di imprese che offrono tirocini, con un dato del 19,4%, superiore alla media regionale del 16,3% e nazionale del 12%.
Nel 2026, Treviso ha raggiunto un altro traguardo importante con il 75,4% delle micro e piccole imprese che hanno investito nella trasformazione digitale con un aumento del 7,9% rispetto all’anno precedente. Questo dato sottolinea l’importanza dell’innovazione tecnologica per le imprese artigiane, che stanno abbracciando nuove tecnologie per migliorare l’efficienza e la competitività.
L’artigianato della cura: un settore in crescita
In Veneto, il settore dell’artigianato della cura sta vivendo una fase di espansione significativa. Secondo i dati elaborati, il comparto del benessere ha registrato un aumento di 188 imprese, seguito dalle imprese artigiane del verde (+151) e quelle delle pulizie (+129). Anche l’autoriparazione ha visto un incremento di 40 imprese, mentre i serramentisti sono aumentati di 38 unità.
Questi numeri riflettono una crescente attenzione verso la manutenzione e l’efficienza del patrimonio esistente, dagli edifici agli autoveicoli. Inoltre, il settore della moda ha visto un aumento di 17 imprese tra sarti e stilisti, mentre i riparatori di elettrodomestici e i calzolai hanno registrato incrementi rispettivamente di 13 e 6 unità.
Il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, ha sottolineato l’importanza di questi dati, evidenziando come l’artigianato non si limiti alla produzione di nuovi beni, ma si concentri anche sulla cura e la manutenzione di ciò che già esiste. Questo approccio risponde a una domanda sempre più orientata alla qualità, alla durata e alla sostenibilità.
Il nesso con il cambiamento climatico
Il fenomeno dell’artigianato della cura si inserisce in un contesto segnato dall’emergenza climatica. Luglio 2026 è stato il quarto luglio più caldo in Veneto dall’avvio della rete di monitoraggio meteorologico di Arpav nel 1991. Questi dati rendono evidente la necessità di investire nella sostenibilità e nella prevenzione settori in cui l’artigianato porta un patrimonio di competenze di grande valore.
L’economia circolare praticata dagli artigiani da molto tempo prima che diventasse un termine comune, rappresenta una risposta concreta alla sfida climatica. Riparare, manutenere, riutilizzare e allungare la vita dei beni sono gesti quotidiani di sostenibilità che contribuiscono a mitigare l’impatto ambientale.
La capacità di trasformazione delle imprese artigiane è sostenuta anche da una forte propensione all’innovazione. Gli investimenti in ricerca e sviluppo delle micro e piccole imprese sono cresciuti del 39%, un ritmo superiore a quello delle imprese medio-grandi, ferme al 33%. Questo impegno verso l’innovazione è fondamentale per affrontare le sfide del mercato del lavoro in trasformazione e per includere e valorizzare giovani, stranieri e lavoratori senior.



