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30 Agosto 2026

Iniziative per l’educazione ambientale nelle scuole e riconoscimenti per i comuni virtuosi

Scuole e comuni si impegnano per l'educazione ambientale e la sostenibilità attraverso progetti innovativi e iniziative concrete

Iniziative per l'educazione ambientale nelle scuole e riconoscimenti per i comuni virtuosi

L’educazione ambientale è diventata una componente fondamentale del percorso educativo delle nuove generazioni. Le scuole rappresentano un luogo privilegiato dove bambini e ragazzi possono sviluppare conoscenze e consapevolezza riguardo all’ambiente che li circonda. Parole come rifiutirisorsericiclo e sostenibilità sono diventate parte integrante del vocabolario educativo, offrendo agli studenti gli strumenti per comprendere il rapporto tra le proprie scelte quotidiane e gli effetti sulla comunità e sul territorio.

Progetti educativi per le scuole del territorio

Società Canavesana Servizi, l’azienda che si occupa della raccolta e gestione dei rifiuti nel territorio, ha lanciato anche quest’anno il progetto didattico “Il Pianeta delle Risorse: riduci, riusa, ricicla” rivolto a tutte le scuole con almeno un plesso nei Comuni soci. Il progetto, rinnovato nei temi e nelle attività, mira a coinvolgere attivamente gli studenti nella gestione dei rifiuti e nella promozione di comportamenti sostenibili.

“Con questo progetto vogliamo andare oltre la semplice trasmissione di contenuti”, afferma il Presidente di Società Canavesana Servizi, Calogero Terranova. “La corretta gestione dei rifiuti è una responsabilità condivisa e crediamo che la scuola rappresenti un luogo fondamentale per costruire una nuova consapevolezza ambientale. Coinvolgere bambini e ragazzi significa investire sul futuro della nostra comunità e accompagnarli a diventare cittadini sempre più attenti e consapevoli.”

Attività e laboratori per fasce di età

Le attività sono suddivise per fasce di età e sviluppate in modo specifico per gli studenti con cui educatori ed esperti SCS svolgono i laboratori. I materiali trattati quest’anno includono la carta l’organico e l’importanza della riduzione dei rifiuti oltre alla plastica e agli imballaggi un argomento già trattato ma sempre critico.

“La proposta di quest’anno”, spiega il Direttore generale Andrea Grigolon, “è frutto della collaborazione con altre tre aziende che svolgono servizi di igiene urbana, riunite nella Rete Corona Nord Ovest. L’opportunità di creare percorsi condivisi ci permette di far crescere le nostre competenze interne, ottimizzare risorse e sinergie in un’ottica di collaborazione costante.”

Iniziative per la sostenibilità e il coinvolgimento della comunità

Educare alla sostenibilità non significa soltanto spiegare come effettuare correttamente la raccolta differenziata, ma promuovere un cambiamento culturale. Significa aiutare i più giovani a comprendere il valore delle risorse, a interrogarsi sui propri consumi e a sviluppare comportamenti più consapevoli. I progetti non si sviluppano solo in classe, ma permettono anche di conoscere la sostenibilità a contatto con il mondo fuori dalla scuola.

Tra le attività proposte ci sono le visite al centro di raccolta di Ivrea, lo svuotamento della campana degli imballaggi in plastica, le visite agli impianti e gli spettacoli teatrali, completamente rinnovati. Tutte le attività, compresi gli spettacoli, sono offerte gratuitamente alle scuole, alcune con posti limitati per permetterne la fruibilità migliore possibile.

Concorso di idee e riconoscimenti

Visto il grande successo dell’edizione precedente, verrà riproposto anche il concorso di idee “Un mondo che fa la differenza” ma con grandi novità. Il concorso è rivolto alle classi quarte o pluriclasse della primaria e prevede una sfida importante nello sviluppo di un nuovo tema: coniugare la sostenibilità, l’economia circolare e il Carnevale di Ivrea. L’opera che vincerà il concorso verrà rielaborata su un mezzo della raccolta dei rifiuti SCS.

“Tutte le iniziative che ideiamo e cerchiamo di realizzare quotidianamente con la scuola si propongono di valorizzarne il ruolo di ponte tra presente e futuro, un luogo in cui dare conoscenza, ma anche responsabilità e coscienza civica”, conclude il Direttore Grigolon.

Riconoscimenti per i comuni virtuosi

Sono aperte fino al 30 novembre le candidature per ottenere il riconoscimento Comune Plastic Free 2027 assegnato alle amministrazioni locali che si distinguono per azioni concrete a tutela dell’ambiente, nella gestione dei rifiuti e nel contrasto all’abbandono illecito. L’edizione 2027 prevede 20 criteri di valutazione, aggiornati per rendere il riconoscimento sempre più legato a risultati effettivi e documentabili.

La valutazione riguarderà quattro grandi ambiti: contrasto all’inciviltà ambientale, attività virtuose sul territorio, gestione dei rifiuti urbani e collaborazione con Plastic Free. Tra gli aspetti presi in esame figurano i sistemi per segnalare e contrastare gli abbandoni illeciti, le iniziative di educazione ambientale, la riduzione della plastica monouso negli uffici comunali, nelle scuole e negli eventi, la presenza di centri permanenti per il riuso e le azioni contro l’abbandono dei mozziconi.

“Essere un Comune Plastic Free significa scegliere di investire nella corretta gestione dei rifiuti, nella sensibilizzazione ambientale, nel contrasto all’abbandono incivile e in azioni capaci di coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e imprese in un percorso di miglioramento continuo”, dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus.

Le candidature a Comune Plastic Free 2027 resteranno aperte fino al 30 novembre 2026 attraverso la sezione dedicata ai Comuni sul sito di Plastic Free Onlus.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.