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24 Ottobre 2026

Laboratori di pittura con olio esausto: una sfida per il Goal 14

Un quadro di olio esausto e terra diventa simbolo di educazione ambientale per le scuole a Ecomondo 2026.

Laboratori di pittura con olio esausto: una sfida per il Goal 14

Nel contesto della Fiera di Rimini, che dal 3 al 6 novembre ospita Ecomondo 2026, l’azienda Nuova C Plastica ha lanciato una proposta educativa volta a sostenere l’Obiettivo 14 dell’Agenda ONU 2030. L’iniziativa, denominata “Dipingiamo il futuro con l’olio alimentare esausto”, trasforma i residui di olio provenienti da verdure sott’olio in pigmenti naturali, offrendo alle scuole superiori uno strumento creativo per apprendere l’importanza della custoditura delle acque.

Il progetto è stato svelato presso gli uffici di Nuova C Plastica a Castel Guelfo, alla presenza del sindaco Claudio Franceschi e dell’assessore all’Ambiente Tomas Cenni. L’evento ha sottolineato il legame tra le autorità locali e il settore privato, confermando la volontà del Comune di partecipare attivamente a iniziative di economia circolare e di sensibilizzazione ambientale.

Presentazione a Castel Guelfo e inserimento in Ecomondo 2026

Durante la riunione, i responsabili hanno illustrato il percorso già avviato l’anno precedente, quando la manifestazione ha adottato lo slogan “Dalla scatoletta alla tanichetta”. Quest’anno, il nuovo laboratorio sarà parte integrante dello stand di Nuova C Plastica, dove i partecipanti potranno sperimentare la creazione di dipinti usando una miscela di olio alimentare esausto e terre naturali. L’obiettivo è duplice: ridurre lo spreco di oli in natura e trasformarlo in una risorsa didattica per le giovani generazioni.

Campagna nazionale “Stop Food Oils and Fats in the Sea” e riconoscimento di ASviS

Il laboratorio si colloca all’interno della più ampia campagna nazionale “Stop Food Oils and Fats in the Sea”, promossa da Nuova C Plastica in partnership con CONOE. Tale iniziativa mira a informare cittadini, imprese e istituzioni sulla corretta gestione degli oli alimentari, evitando il loro smaltimento negli scarichi urbani, che rappresenta una minaccia per mare, fiumi e laghi. Il programma è stato certificato da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile come “Buona Pratica Territoriale”, riconoscimento che evidenzia il valore concreto del progetto per il Goal 14.

Buona pratica territoriale per il Goal 14

Il curriculum del progetto, già validato da ASviS, dimostra come la trasformazione di un rifiuto in un prodotto culturale possa generare impatti rapidi e misurabili. La certificazione sottolinea l’efficacia della sinergia tra pubblico e privato nel promuovere la tutela delle acque, offrendo un modello replicabile in altri territori italiani.

Laboratori didattici: pittura con olio alimentare esausto

I laboratori saranno dedicati alle scuole superiori della zona Emilia-Romagna. Ogni classe, a rotazione, potrà realizzare un quadro scegliendo uno dei Goal dell’Agenda ONU 2030 più vicino alle proprie aspirazioni. Una volta completato, il lavoro sarà condiviso sui social mediante storie, reel e post, creando una rete di educazione ambientale digitale. Inoltre, la collaborazione con il Comune di Castel Guelfo ha permesso di organizzare, l’anno scorso, la Giornata mondiale del Riciclo, dimostrando continuità e impegno costante.

Marisa Cocchi, la pittrice che trasforma rifiuti in colore

L’opera inaugurale del ciclo è stata realizzata dalla pittrice Marisa Cocchi, laureata all’Istituto Statale d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con influenze di maestri come Vasco Bendini e Pirro Cuniberti. Cocchi combina la tradizione della pittura informale con il linguaggio del fumetto, definendo il proprio lavoro non come mera pittura ma come “una necessità creativa”. Il suo quadro, costruito con olio esausto e terra, diventa il simbolo tangibile della possibilità di trasformare rifiuto in opportunità.

Messaggi dei responsabili e prospettive per le scuole

Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica, ha dichiarato: “Quello che altrimenti sarebbe un rifiuto può diventare colore e strumento di educazione ambientale”. Il sindaco Claudio Franceschi e l’assessore Tomas Cenni hanno ribadito che l’arte è un veicolo immediato per sensibilizzare, soprattutto i più giovani, all’importanza di piccoli gesti quotidiani. Il progetto, inserito nella più ampia strategia comunale di promozione della cultura ecologista, intende fornire alle scuole un’esperienza pratica che coniughi creatività, sostenibilità e partecipazione civica.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.