L’evento intitolato “Competere per rigenerare” torna a Milano per la sua edizione 2026, tenendosi il 18 e 19 novembre al Salone d’Onore della Triennale. Parallelamente, nella città calabrese di Catanzaro si è svolto il workshop “Fertile rifiuto”, dedicato alla circular economy mentre l’INAPP ha pubblicato un studio che analizza l’impegno delle università italiane verso la sostenibilità.
L’Economia del Futuro a Milano: agenda e protagonisti
Due giornate intense con focus su energia, finanza, food, infrastrutture, mobilità, intelligenza artificiale e capitale umano. Il format prevede una serie di momenti innovativi, dal Future Vision Keynote – dove accademici, imprenditori e politici dipingono la loro visione del domani – al The Big Question la grande domanda che deve trovare risposta nella sicurezza energetica o nell’integrazione dell’AI nei processi lavorativi.
Formati sperimentali e interattivi
Il Vision Clash mette a confronto ideologie opposte, mentre il Future Showcase Live presenta dimostrazioni dal vivo di tecnologie emergenti. Il segmento Ceo in the Future dà voce ai leader aziendali, e Next Generation 2036 inserisce le giovani generazioni e gli studenti nel dibattito. L’analisi dei dati avviene tramite The European Scoreboard e The Future Decision strumenti pensati per tradurre le discussioni in decisioni operative.
Tra gli ospiti di rilievo figurano l’economista Carlo Cottarelli il filosofo Telmo Pievani il professore Paolo Taticchi della UCL, l’ex ministra francese Sylvie Goulard e numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale. Il Global Compact delle Nazioni Unite torna a fungere da partner scientifico, garantendo una prospettiva globale al dibattito.
Circular economy a Catanzaro: “Fertile rifiuto” e la campagna “Sud vivo”
Nel complesso monumentale di San Giovanni, la Fondazione con il Sud l’Ambasciata di Spagna e il Comune di Catanzaro hanno co-organizzato una mattinata di approfondimento intitolata “Fertile rifiuto: lo scarto che diventa prezioso”. L’obiettivo è creare una rete interistituzionale per promuovere pratiche concrete di rigenerazione e riciclo dei rifiuti.
Il presidente della Fondazione, Stefano Consiglio ha evidenziato come l’ economia circolare possa diventare un volano di sviluppo per il Sud, invitando a focalizzarsi su ciò che è disponibile anziché su ciò che manca. Parallelamente, è stata lanciata la campagna “Sud vivo” che vede la partecipazione di più di 160 soggetti impegnati a valorizzare la regione di fronte a sfide climatiche e demografiche.
La consulente culturale e scientifica dell’Ambasciata di Spagna, Caridad Batalla Junco ha sottolineato la volontà di avviare collaborazioni su agricoltura e cultura, mentre il sindaco Nicola Fiorita ha definito l’evento come un momento cruciale per la qualità dei progetti presentati e per il ruolo futuro del Sud nella modernità.
Università italiane e sostenibilità: i risultati dell’INAPP
Secondo l’indagine dell’INAPP, il 94 % degli atenei italiani è impegnato in tematiche legate alla sostenibilità. Tuttavia, la responsabilità sociale d’impresa (CSR) rappresenta solo l’8 % dell’offerta formativa, prevalendo nei master di primo e secondo livello e nei corsi di alta formazione.
Le facoltà scientifiche e tecnologiche guidano la transizione verde: Scienze (34 %)Ingegneria (21 %) ed Economia (20 %) coprono tre quarti dell’offerta rilevata. Le discipline umanistiche, architettura e giurisprudenza sono invece meno rappresentate, rispettivamente al 12 %, 7 % e 5 %.
Le due direttrici per il futuro
Il presidente dell’INAPP, Natale Forlani individua due pilastri: accelerare la sostenibilità e rafforzare l’alta formazione per gli adulti. L’università deve diventare un hub di innovazione capace di trasferire competenze per la transizione ecologica. Il rapporto enfatizza inoltre l’importanza di un dialogo più stretto tra università e imprese, come ribadito da Maurizio Tarquini direttore di Confindustria, che vede nella sostenibilità una leva di competitività più che un vincolo.



