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1 Novembre 2026

Nuove norme europee contro il greenwashing: il summit di Verona

Il greenwashing diventa una questione legale: a Verona si confrontano aziende, esperti e autorità per capire le nuove regole UE e le conseguenze per il mercato.

Nuove norme europee contro il greenwashing: il summit di Verona

Il 30 ottobre la capitale scaligera accoglierà il convegno nazionale dedicato al fenomeno del greenwashing, poco dopo l’entrata in vigore delle disposizioni europee che regolano le dichiarazioni ambientali ingannevoli. L’evento, promosso da EthicsGO con il patrocinio del Comune di Verona, rappresenta il primo appuntamento in Italia in cui si uniscono consumatori, imprese e autorità per valutare l’impatto delle nuove regole e le implicazioni per la concorrenza.

Le nuove disposizioni UE contro il greenwashing

Il 27 settembre è stata applicata in Italia la Direttiva (UE) 2024/825, recepita con il D.Lgs. 30/2026. Il testo limita l’uso di espressioni ambientali genericamente quando non sono supportate da dati certificati, vieta i marchi di sostenibilità non accompagnati da sistemi di verifica e impone requisiti più stringenti per le comunicazioni sui benefici ambientali futuri. Le sanzioni possono superare i 10 milioni di euro, oltre a danni reputazionali e possibili responsabilità per concorrenza sleale. In pratica, le aziende non potranno più limitarsi a parole d’ordine, ma dovranno produrre prove oggettive a supporto delle proprie affermazioni.

Il convegno di Verona: obiettivi e protagonisti

L’incontro, dalla 9.00 alle 17.30 allo Spazio Convegni di Confindustria Verona, prevede interventi di esperti Accredia, UNI, CRIF Synesgy Ratings, nonché di accademici e rappresentanti delle istituzioni. Tra i temi principali: la verifica indipendente dei claim aziendali, il ruolo dei rating ESG e le conseguenze economiche del greenwashing. EthicsGO presenterà il proprio CertiCLAIM Sustainability Programme, schema di certificazione che, dal 2022, verifica claim ambientali, sociali ed economici con rigore scientifico.

Presentazione dell’indagine “Gli italiani e il Greenwashing”

Durante la giornata verrà reso noto il risultato della prima indagine italiana realizzata da SWG per EthicsGO, basata su 1.000 consumatori e 100 stakeholder aziendali. Lo studio esplora la fiducia dei cittadini verso le aziende che si dichiarano sostenibili, confrontandola con la reale capacità delle imprese di adeguarsi alle nuove norme. I dati mostrano quanto la credibilità ambientale sia ormai un elemento decisivo nella scelta d’acquisto.

Impatto economico e rischi di concorrenza sleale

Secondo l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy (NielsenIQ), più di 128.000 prodotti di largo consumo riportano indicazioni di sostenibilità, generando un fatturato di oltre 53,5 miliardi di euro. L’85,2 % di questi prodotti presenta almeno una nota ambientale. Quando tali dichiarazioni non sono verificate, si crea un vantaggio competitivo illegittimo per chi usa il green washing, danneggiando sia i consumatori sia le imprese che investono realmente in pratiche sostenibili. Le nuove norme mirano a riequilibrare il mercato, garantendo che le promesse ambientali siano supportate da dati certificati.

Il libro di Giuseppe Patat e il dibattito sul “green sovranismo”

Giuseppe Patat, fondatore e CEO di EthicsGO, presenterà il suo nuovo volume “Non è solo Greenwashing”, in cui si analizzano fenomeni quali social washing, pink washing e ESG washing. Il libro critica anche l’iniziativa “Made Green in Italy”, definita da Patat un possibile green sovranista che rischia di creare una concorrenza sleale a livello europeo. La discussione, moderata da Giovanni Caprara (Corriere della Sera), evidenzierà come la trasparenza e la verifica siano gli unici strumenti per evitare manipolazioni di facciata.

Il convegno è aperto alle imprese, con ingresso gratuito previa prenotazione, e sarà trasmesso in diretta streaming per garantire la massima partecipazione. L’evento vuole dimostrare che la sostenibilità non è più una semplice dichiarazione, ma un percorso dimostrabile che richiede evidenze concrete, controlli indipendenti e un impegno reale verso la transizione ecologica.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.