L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha introdotto un nuovo corso di laurea triennale in Biotecnologie per la sostenibilità progettato per formare figure in grado di affrontare le sfide ambientali, sanitarie e produttive del presente. Il percorso unisce materie tradizionali della biologia con strumenti digitali e pratiche di laboratorio, puntando a creare professionisti spendibili nel mercato del lavoro green e nella ricerca applicata.
Il corso, presentato ufficialmente dal rettore Giuseppe Zimbalatti è pensato come risposta alle recenti riforme universitarie e propone un modello didattico che integra lezioni frontali, attività sperimentali e tirocini in azienda. L’accesso è libero e il curriculum è strutturato per consentire anche il riconoscimento di crediti da un semestre filtro di Medicina, offrendo percorsi alternativi agli studenti che desiderino convertire la propria preparazione senza perdere l’anno accademico.
Struttura didattica e contenuti innovativi del corso
Il percorso prevede l’acquisizione complessiva di 180 CFU distribuiti su tre annualità. Nel primo anno si concentra il rafforzamento delle basi scientifiche con insegnamenti come matematica, fisica, chimica generale e organica, genetica e biologia cellulare. Il secondo anno entra nel merito della biochimica, della fisiologia, della microbiologia e della biologia molecolare, con moduli dedicati al biorisanamento ambientale e allo studio del microbiota agroalimentare. Il terzo anno è orientato alla specializzazione: biotecnologie industriali biotecnologie microbiche, applicazioni di intelligenza artificiale e un tirocinio obbligatorio in azienda o centro di ricerca.
Un elemento distintivo del piano di studi è l’introduzione dell’insegnamento Fondamenti di intelligenza artificiale per le biotecnologie pensato per fornire competenze nell’uso di modelli predittivi e nella gestione di grandi dataset genomici. Questa integrazione digitale è alla base dell’approccio denominato Bio-Digital che fonde competenze biologiche e informatiche per affrontare problemi complessi come il monitoraggio degli ecosistemi o l’ottimizzazione dei processi industriali bio-based.
Competenze ibride e formazione pratica
Il corso punta a creare figure con competenze trasversali: dalla chimica alla genetica molecolare, fino all’informatica applicata alla bioinformatica. Sono previste centinaia di ore di laboratorio e stage in imprese del settore biotecnologico, farmaceutico e agroalimentare, per fornire esperienza concreta nella gestione di impianti, controllo qualità e sviluppo di prodotti bio-based. Il titolo permette inoltre, previo superamento dell’esame di Stato, l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Biologi (Sezione B).
Sbocchi professionali e legami con il territorio
I laureati in Biotecnologie per la sostenibilità potranno inserirsi in ambiti in rapida espansione: dalla Green & Circular Economy alla bioinformatica, dall’industria farmaceutica all’agroalimentare. Il corso è studiato anche per sostenere lo sviluppo economico locale della Calabria, favorendo collaborazioni tra ateneo, imprese e centri di ricerca. Figure professionali tipiche includono il biotecnologo ambientale specializzato in biorisanamento, il tecnico di laboratorio per il controllo qualità e professionisti in grado di applicare soluzioni digitali a problemi biologici.
La crescente domanda di competenze nel settore è confermata anche dal contesto nazionale ed europeo: tecnologie come le Tecniche di Evoluzione Assistita e l’uso dell’intelligenza artificiale nella gestione agricola e ambientale stanno ridefinendo ruoli e opportunità occupazionali. Per questo, il corso punta a fornire non solo conoscenze teoriche ma anche abilità pratiche e relazioni con il mondo produttivo, incluse collaborazioni con aziende e professionisti del settore quali figure di ricerca e sviluppo industriale.
Valorizzazione degli studenti provenienti da Medicina
Un aspetto operativo del nuovo percorso è la possibilità di riconoscere la preparazione maturata nel semestre filtro di Medicina: gli studenti interessati possono convertire i crediti acquisiti in un percorso professionalizzante senza perdere l’anno accademico. Questo rende il corso particolarmente attraente per chi desidera spostare il focus formativo verso ambiti applicativi della biologia, senza ritardi nel percorso universitario.
Le immatricolazioni per il nuovo corso sono aperte sul portale dell’Ateneo, che ha promosso il programma come uno degli elementi centrali della propria offerta formativa per rispondere alle esigenze della transizione ecologica e della salute globale. Con un mix di formazione scientificacompetenze digitali e stage professionalizzanti, l’iniziativa mira a fornire professionisti in grado di tracciare percorsi concreti tra ricerca, impresa e tutela del territorio.



