Salta al contenuto
28 Giugno 2026

Puledri al pascolo a Bibione: rigenerazione ecologica all’oasi Val Grande

Sei puledri sono arrivati all’oasi Val Grande di Bibione per pascolare su dieci ettari di prato e sostenere la rigenerazione ecologica, lavorando in sinergia con le arnie e con il piano di sfalci rispettoso delle fioriture spontanee

Puledri al pascolo a Bibione: rigenerazione ecologica all’oasi Val Grande

L’Oasi Naturalistica Val Grande di Bibione ha accolto una piccola mandria composta da sei puledri che diventeranno i nuovi custodi di circa dieci ettari di prato. Questa scelta nasce da un percorso di studi e pianificazione volto a favorire la rigenerazione ecologica dell’area e a sostenere la biodiversità locale attraverso pratiche a basso impatto.

L’inserimento degli animali si inserisce in un progetto più ampio che già prevedeva l’installazione di arnie per aumentare la presenza di impollinatori e un piano di sfalci calibrato per rispettare le fioriture spontanee. L’obiettivo è restituire equilibrio all’ecosistema del prato impiegando il pascolo come servizio ecosistemico ovvero un processo naturale che mantiene aperti gli spazi erbosi e ne favorisce la stabilità biologica.

La selezione dell’area e il percorso di ricerca che ha preceduto l’arrivo dei puledri

Prima dell’introduzione degli animali, i guardiaparco dell’oasi e i tirocinanti dell’Università di Udine hanno svolto una campagna di monitoraggio per individuare le porzioni di valle più idonee all’accoglienza di una mandria giovanile. La valutazione ha considerato aspetti come la rete di habitat, la presenza di specie vegetali autoctone, la protezione delle aree umide e la compatibilità con le attività di visita pubblica. Il risultato è stato la scelta di una zona che minimizza i rischi per la fauna sensibile e massimizza i benefici del pascolo per il prato.

Provenienza degli animali e carattere del progetto

I sei puledri, tre maschi e tre femmine, provengono dalla fattoria didattica Il Rosmarino di Marcon. Sono stati selezionati per temperamento e stato di salute, così da favorire una transizione serena nel loro nuovo ambiente. È importante sottolineare che il progetto non prevede alcuna forma di sfruttamento: i cavalli vivranno liberi e non saranno mai cavalcati, con il benessere animale quale principio guida di tutta l’iniziativa.

Come il pascolo integra arnie e tecniche di gestione per favorire la biodiversità

Dal 2026 l’oasi aveva già ospitato le prime arnie con l’obiettivo di aumentare la presenza di impollinatori e accelerare la formazione di un prato stabile. L’arrivo dei puledri completa questo quadro: il loro pascolo contribuisce a mantenere le superfici erbose aperte, contrasta la ricolonizzazione da parte di cespugli e arbusti e favorisce la coesistenza di specie floreali spontanee.

Il pascolo agisce come una forma di gestione naturale che riduce la necessità di interventi meccanici, come trattorini e rasaerba, diminuendo l’uso di carburanti e le emissioni correlate. In questo modo la manutenzione del prato diventa un servizio ecosistemico fornito dalla fauna domestica in sinergia con le api e con il piano di sfalci calibrato, che rispetta i periodi di fioritura fondamentali per gli insetti impollinatori.

Eventi e contatto con i visitatori

Nei prossimi mesi l’oasi organizzerà incontri pensati per i visitatori che desiderano conoscere la mandria e comprendere il progetto di gestione del prato. Questi appuntamenti saranno strutturati per osservare gli animali a distanza rispettosa e per informare sulla logica ecologica dell’intervento, enfatizzando il valore didattico e turistico di un’esperienza che mette al centro il rispetto per gli animali e la natura.

L’esperienza offre anche l’opportunità di vedere in pratica come la combinazione di benessere animale gestione sostenibile e tutela della biodiversità possa diventare elemento distintivo per un’oasi costiera, rendendo la visita più ricca dal punto di vista ambientale e formativo.

L’inquadramento del progetto a livello europeo

Il progetto di Val Grande è inserito nel contesto del programma Interreg Central Europe 2026-2027 attraverso l’iniziativa Central-BIC (Central Europe Biodiversity Innovative Communities), con il coinvolgimento di partner istituzionali e di sviluppo locale. Grazie alla collaborazione con l’ente di gestione locale VeGAL l’azione pilota con i cavalli è stata riconosciuta come pratica replicabile in contesti simili, soprattutto quando si cerca di coniugare turismo sostenibile e tutela della fauna.

Questa integrazione con reti europee favorisce lo scambio di buone pratiche e la disseminazione di approcci che mettono insieme gestione della biodiversità e attenzione agli aspetti sociali ed economici del territorio.

L’avvio operativo della mandria a Val Grande rappresenta

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.