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26 Giugno 2026

Esselunga presenta il piano di sostenibilità 2026-2030: comunità, filiera e ambiente

Esselunga ha presentato il suo piano di sostenibilità 2026-2030, con un focus su comunità, filiera e ambiente. Scopri come l'azienda intende ridurre lo spreco alimentare e migliorare la sostenibilità ambientale.

Esselunga presenta il piano di sostenibilità 2026-2030: comunità, filiera e ambiente

Esselunga, uno dei principali attori della grande distribuzione italiana, ha presentato il suo nuovo piano di sostenibilità 2026-2030. Questo piano rappresenta un passo significativo verso l’integrazione dei principi ESG nelle decisioni strategiche e operative dell’azienda. Esselunga conferma così la sua volontà di creare valore per persone, clienti, fornitori, comunità e territori.

Nel 2026, Esselunga ha contribuito alla generazione di 7,6 miliardi di euro di PIL attivando oltre 109.000 posti di lavoro e distribuendo più di 3,2 miliardi di euro di reddito da lavoro alle famiglie. Il contributo fiscale versato dal Gruppo è stato di 421 milioni di euro. Questi dati dimostrano l’impatto significativo dell’azienda sull’economia italiana.

Sostenere le persone e le comunità

Le persone sono al centro del modello Esselunga. Il 94% dei collaboratori è assunto con contratto a tempo indeterminato, e dal 2018 sono state erogate circa 4 milioni di ore di formazione. Nel 2026, oltre 536.000 ore di formazione sono state dedicate ai dipendenti, accompagnate da un sistema di welfare rivolto all’intera popolazione aziendale.

Esselunga ha sostenuto diverse attività per le comunità in cui opera. Il programma Amici di Scuola e dello Sport ha raggiunto un valore complessivo di oltre 169 milioni di euro donati dal 2015, coinvolgendo più di 250.000 studenti e insegnanti. Inoltre, attraverso una raccolta fondi promossa con il catalogo Fìdaty, Esselunga e i suoi clienti hanno devoluto oltre 1,7 milioni di euro a Fondazione AIRC per sostenere la ricerca oncologica pediatrica.

Sviluppare le filiere e i prodotti

Esselunga è una food company che produce un’ampia varietà di alimenti nei propri centri di lavorazione e produzione. Circa l’88% dei prodotti a marchio è realizzato in Italia, con un’attenzione costante alla qualità, alla sicurezza, all’innovazione e alla valorizzazione del Made in Italy.

Nel 2026, sono stati analizzati oltre 73.000 campioni per garantire la qualità e la sicurezza alimentare. Esselunga continua a investire nell’innovazione dell’offerta, con oltre 2.700 prodotti a marchio sviluppati o rinnovati negli ultimi anni. L’azienda ha ampliato la propria offerta con nuove linee in risposta all’evoluzione delle abitudini alimentari, come quella 100% vegetale.

Salvaguardare il clima e le risorse

Sul fronte ambientale, Esselunga ha consolidato un percorso strutturato di riduzione del proprio impatto. Nel 2026, sono stati investiti oltre 11 milioni di euro in interventi di efficientamento energetico. Il 92% del peso delle confezioni dei prodotti a marchio è realizzato in materiali riciclati, riciclabili o compostabili.

Il percorso di transizione energetica è stato accompagnato dalla diffusione di impianti fotovoltaici, che hanno raggiunto quota 87 installazioni. Esselunga promuove inoltre modelli di economia circolare che coinvolgono direttamente i clienti. Nel 2026, sono state raccolte oltre 12,4 milioni di bottiglie in PET più di 118.000 chilogrammi di capsule di caffè esauste e oltre 76.000 chilogrammi di oli vegetali usati.

L’attenzione al territorio si traduce anche in interventi di riqualificazione urbana e valorizzazione degli spazi pubblici. Nel corso dell’anno, sono stati realizzati più di 9.000 metri quadrati di nuove aree verdi e sono stati gestiti circa 189.000 metri quadrati di spazi pubblici in collaborazione con le amministrazioni locali. A queste attività si affiancano progetti dedicati alla tutela della biodiversità per la salvaguardia degli ecosistemi.

Esselunga ha definito il Piano di Sostenibilità 2026-2030, articolato attorno a tre pilastri strategici: sostenere le persone e le comunità, sviluppare le filiere e i prodotti, salvaguardare il clima e le risorse. Questa visione trova sintesi nel nuovo corso dell’azienda, che punta a ridurre del 30% lo spreco alimentare valutare l’ESG di oltre il 90% dei fornitori a maggiore impatto donare più di 20 milioni di pasti e aumentare del 10% le referenze donabili.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.