La spinta verso modelli di produzione e consumo più sostenibili in Italia sta creando nuovi ruoli professionali: tra questi emerge la figura del Social Change Manager pensata per accompagnare le piccole e medie imprese nella transizione ambientale e sociale. Un programma nazionale promosso dalla Banking Academy di UniCredit prevede la creazione di un albo professionale che metta in relazione giovani competenze e fabbisogni concreti delle imprese del Sud Italia, con il supporto di Confindustria Campania Piccola Industria.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui innovazione, transizione verde e sviluppo del capitale umano sono considerati leve strategiche per la competitività del sistema produttivo nazionale. L’iniziativa punta a costruire un marketplace qualificato tra territori, imprese e professionisti della sostenibilità, riducendo la frammentazione esistente e facilitando l’accesso delle pmi a competenze specializzate.
Road to Social Change: formazione, albo e integrazione con le pmi del Sud
La sesta edizione del percorso formativo denominato Road to Social Change offre un mix di formazione e networking focalizzato sulla sostenibilità integrale. Il programma è offerto gratuitamente ai partecipanti e si propone di trasformare laureandi e giovani professionisti in figure operative in grado di affiancare le imprese su temi ambientali, sociali e di governance. L’obiettivo dichiarato è creare oltre 2.000 professionisti entro il 2026, con una prima platea di 300 figure inserite nell’albo nazionale e reclutate tra gli atenei del Sud.
Attraverso la sinergia con 12 università meridionali e la partnership con Confindustria Campania Piccola Industria il progetto favorisce l’incontro tra domanda e offerta di lavoro: da un lato le pmi cercano competenze per rendere la propria attività più sostenibile e resiliente; dall’altro i giovani acquisiscono strumenti pratici e opportunità di inserimento nel territorio. La proposta vuole quindi colmare un gap di competenze, creando percorsi misurabili e replicabili per la trasformazione aziendale.
Partecipazione e partner
Tra i partner della VI edizione compaiono realtà come Will MediaPolitecnico di TorinoNativa S.r.l. Società benefitIstud Business School e Another Brick. La presenza di questi partner sottolinea l’approccio multidisciplinare del programma, che combina competenze finanziarie, tecnologiche e di comunicazione per rendere la transizione sostenibile operativa nelle filiere produttive locali.
Perché le pmi investono in sostenibilità: dati e priorità pratiche
Le piccole e medie imprese italiane stanno progressivamente valutando la sostenibilità come un elemento strategico. Un’ampia parte del tessuto produttivo considera l’adozione di criteri ESG come un vantaggio competitivo: non solo per la reputazione, ma per la capacità di preservare valore nel tempo e rispondere più rapidamente a cambiamenti ambientali, sociali ed economici. In particolare, molte pmi attribuiscono maggiore importanza alle componenti Social e Environmental riconoscendone il ruolo nel rafforzare le filiere e attrarre capitale umano qualificato.
In questo scenario la presenza di figure come il Social Change Manager diventa cruciale per tradurre politiche e obiettivi in pratiche operative: dalla mappatura dei processi produttivi all’implementazione di indicatori di sostenibilità, fino alla comunicazione verso clienti e stakeholder. Il risultato atteso è una trasformazione che sia concreta e misurabile capace di incidere su costi, efficienza energetica e resilienza delle aziende.
Dichiarazioni e ruolo territoriale
Responsabili del progetto hanno sottolineato come la formazione sia uno strumento di abilità più che solo finanziario: per i territori del Sud l’introduzione di giovani talenti nelle filiere produttive è vista come una leva per aumentare la competitività. La collaborazione con Confindustria Campania Piccola Industria e le università mira a creare percorsi di inserimento direttamente collegati ai bisogni delle imprese locali, favorendo un impatto immediato sulle attività produttive.
In ultima analisi, l’iniziativa prova a costruire un ecosistema digitale e umano che renda accessibili alle pmi strumenti e competenze per gestire la transizione verso modelli più sostenibili. La combinazione di formazione gratuitaalbo professionale e collegamento diretto con le imprese rappresenta un approccio operativo per scalare competenze ESG nei territori meridionali.



