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23 Settembre 2026

Energia e sostenibilità: i gruppi d’acquisto difendono imprese e famiglie

I consorzi energetici di Confartigianato lanciano gruppi d’acquisto per far risparmiare imprese e famiglie, evitando truffe e abbattendo tonnellate di CO₂.

Energia e sostenibilità: i gruppi d’acquisto difendono imprese e famiglie

Dal 21 al 23 settembre a Domus de Maria, Cagliari, la 22ª edizione della convention “Energies and Sustainability Confartigianato High School” ha riunito circa trecento rappresentanti del management delle associazioni territoriali del Sistema Confartigianato. L’evento, organizzato dalla Confederazione in sinergia con i consorzi energetici Caem, Cenpi e Multienergia, ha messo a fuoco le sfide del mercato elettrico e le opportunità per artigiani e piccole imprese di avvicinarsi a un modello più sostenibile.

Nel contesto di un mercato energetico sempre più complesso, i gruppi d’acquisto emergono come strumento di difesa contro le bollette in crescita e le offerte ingannevoli. I consorzi di Confartigianato operano infatti come veri e propri aggregatori, consentendo a imprese e famiglie di negoziare tariffe più vantaggiose e di evitare truffe mascherate da promozioni apparentemente convenienti. Grazie a questa logica cooperativa, circa 80.000 punti di fornitura di energia e gas sono gestiti su più di sessanta province, garantendo una rete capillare capace di rispondere rapidamente alle esigenze locali.

Il ruolo del Consorzio Cenpi e i risultati sul CO₂

Il presidente del Consorzio Cenpi, Daniele Riva, ha sottolineato che entro il 2025 il consorzio avrà già ridotto le emissioni di CO₂ di 106.000 tonnellate, posizionandosi come uno dei principali attori nell’ambito dell’energia sostenibile. Cenpi ha inoltre evidenziato un avvertimento su pratiche fraudolente: offerte “vantaggiose” spesso si traducono in costi extra e in bollette più salate. L’obiettivo è

Dettagli operativi di Cenpi

Cenpi gestisce una rete di circa 80.000 punti di fornitura, coprendo più di sessanta province italiane. La capacità di aggregazione permette di ottenere condizioni di mercato migliori, riducendo il prezzo medio dell’energia per le PMI aderenti. Inoltre, il consorzio sta investendo in progetti di autoconsumo e in iniziative di efficienza energetica, consolidando il suo ruolo di catalizzatore di cambiamento per il tessuto produttivo locale.

Multienergia: competitività e riduzione dei costi per le PMI

Fabrizio Campaioli, presidente di Multienergia, ha ribadito che la competitività non è ostile alla sostenibilità. Attivo in Toscana e nel centro Italia, il consorzio gestisce tra i 6.000 e i 7.000 contatori e offre tariffe sui carburanti fino al 20 % inferiori rispetto alla media di mercato. Questo vantaggio economico è stato ottenuto grazie alla forza contrattuale del gruppo d’acquisto che permette di negoziare prezzi più bassi con fornitori e distributori.

Parallelamente, Multienergia ha già contribuito a una riduzione di 20.000 tonnellate di CO₂ dimostrando che è possibile coniugare risparmio economico e impatto ambientale positivo. Il consorzio celebra anche il suo venticinquesimo anniversario, segnando un traguardo importante nella crescita del settore multiutility italiano.

Il divario delle bollette tra le PMI italiane e la media UE

Un’analisi di Confartigianato evidenzia che le micro e piccole imprese italiane pagano in media 25,99 centesimi per kilowattora, contro i 22,04 centesimi della media europea, un surplus del 17,9 % che le rende il terzo prezzo più alto d’Europa, subito dopo Irlanda e Germania. La componente fiscale è particolarmente gravosa: 5,44 centesimi/kWh di accise e oneri di sistema, la terza percentuale più elevata del continente, dopo Polonia e Cipro.

Il prelievo fiscale risulta regressivo: le grandi imprese energivore beneficiano di costi inferiori, mentre le PMI con consumi inferiori a 20 MWh annui subiscono uno svantaggio del 75,5 %. Le regioni più penalizzate sono la Lombardia (700 milioni di euro di extra-costo), seguita da Veneto, Emilia-Romagna, Puglia e Toscana. A livello provinciale, Brescia, Milano e Napoli sono i tre maggiori “peso” per il caro-energia.

Il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, invita a riequilibrare il carico fiscale, affermando che la competitività delle piccole realtà è ostacolata da un peso tributario eccessivo. Una riforma che renda più equa la distribuzione dei costi consentirebbe alle PMI di competere sul mercato europeo e di partecipare attivamente alla transizione energetica.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.