Nel territorio si sono sviluppate due esperienze significative che intrecciano assistenza sociale e formazione ambientale: da un lato un gruppo di giovani impegnati in un servizio estivo rivolto agli anziani, dall’altro un progetto didattico che ha coinvolto oltre 2mila alunni in attività pratiche sul riciclo e la gestione dei rifiuti. Entrambe le iniziative dimostrano come la partecipazione delle nuove generazioni possa tradursi in supporto concreto alla comunità e in crescita di consapevolezza ambientale.
Estate gentile: 33 studenti al servizio degli anziani legnanesi
Il progetto estivo denominato Estate gentile ha messo in campo 33 studenti che offrono compagnia telefonica, accompagnamenti per la spesa e ritiri in farmacia a circa 240 persone anziane del territorio. Molti di questi assistiti vivono in condizioni abitative difficili, senza impianto di climatizzazione o con problemi di accessibilità legati a barriere architettoniche. L’organizzazione delle attività prevede una coordinatrice e volontarie che affiancano i giovani nelle uscite e nelle verifiche quotidiane, con turni calibrati per garantire continuità del servizio fino al termine previsto del programma.
Le testimonianze dei partecipanti giovani rivelano motivazioni diverse: c’è chi torna per il secondo o terzo anno perché ha trovato nell’esperienza una forma significativa di impiego del tempo estivo, chi scopre relazioni intense che nascono dalle semplici chiamate e chi, alla prima esperienza, rimane colpito dall’impatto concreto della presenza. Alcuni studenti raccontano di aver instaurato dialoghi regolari con persone affette da Alzheimer riuscendo a creare un filo di comunicazione nonostante le difficoltà iniziali. Le attività includono sia servizi telefonici di verifica e compagnia che interventi in presenza, come la consegna di farmaci con ricette alla mano.
#dallapartegiusta: educazione ambientale in oltre 150 laboratori
Parallelamente all’impegno sociale, il territorio ha visto la conclusione di un percorso di educazione ambientale rivolto a tutte le fasce d’età della scuola: dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Il progetto “Quale impronta lasciano i nostri rifiuti?” ha realizzato 150 laboratori che hanno coinvolto più di 2mila alunni, con attività pratiche e sperimentali su gestione dei rifiuti riduzione degli sprechi e tecniche di riciclo. Il percorso didattico ha lo scopo di consolidare la cultura della sostenibilità sin dai primi anni scolastici, trasformando concetti teorici in azioni concrete all’interno delle classi e delle famiglie.
Il concorso collegato, intitolato Dalla parte giusta ha valorizzato gli elaborati più creativi realizzati dagli studenti. Le premiazioni sono state organizzate direttamente nelle scuole: la prima consegna è avvenuta nella scuola dell’infanzia in cui sono state celebrate più sezioni vincitrici, e le assegnazioni proseguiranno nello stesso modello nelle altre istituzioni scolastiche. Ogni sezione premiata riceve un contributo economico destinato all’acquisto di materiale didattico, pensato per sostenere nuovi laboratori e progetti educativi sul tema della sostenibilità.
Scuole e sezioni premiate
Tra le realtà scolastiche riconosciute figurano diverse scuole dell’infanzia e una primaria che si sono distinte per qualità degli elaborati e partecipazione: sezioni denominate con nomi evocativi hanno prodotto lavori manuali, video e racconti che spiegano ai più piccoli il valore dei materiali e le pratiche di riciclo. L’intento è duplice: premiare l’impegno e fornire alle classi strumenti concreti per proseguire il lavoro di sensibilizzazione durante l’anno scolastico.
Queste due esperienze, pur rivolgendosi a target differenti, mostrano un filo comune: il contributo attivo dei giovani alla vita della comunità. Il volontariato estivo investe tempo e relazioni nelle fasce più fragili della popolazione, mentre i laboratori ambientali costruiscono competenze e consapevolezza per il futuro. Entrambi gli interventi funzionano come leve per rafforzare il tessuto sociale e la cultura della sostenibilità locale, collegando azioni quotidiane a obiettivi educativi più ampi.
Il valore aggiunto di iniziative simili sta nella capacità di generare benefici tangibili: per gli anziani si traduce in maggiore sicurezza e compagnia, per i bambini e i ragazzi in conoscenze pratiche su come ridurre la propria impronta ambientale. L’insieme dei progetti rappresenta un esempio di come scuole, giovani e organizzazioni locali possano collaborare per produrre risultati concreti e replicabili, consolidando comportamenti responsabili nelle generazioni future.



