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29 Giugno 2026

Estate gentile e scuole green: volontariato giovanile e premiazioni per l’ambiente

Due progetti sul territorio uniscono generazioni e formazione: 33 studenti assistono oltre 200 anziani con servizi di vicinato, mentre oltre 2mila alunni partecipano a laboratori e concorsi sul riciclo e la riduzione degli sprechi.

Estate gentile e scuole green: volontariato giovanile e premiazioni per l'ambiente

Nel territorio si sono sviluppate due esperienze significative che intrecciano assistenza sociale e formazione ambientale: da un lato un gruppo di giovani impegnati in un servizio estivo rivolto agli anziani, dall’altro un progetto didattico che ha coinvolto oltre 2mila alunni in attività pratiche sul riciclo e la gestione dei rifiuti. Entrambe le iniziative dimostrano come la partecipazione delle nuove generazioni possa tradursi in supporto concreto alla comunità e in crescita di consapevolezza ambientale.

Estate gentile: 33 studenti al servizio degli anziani legnanesi

Il progetto estivo denominato Estate gentile ha messo in campo 33 studenti che offrono compagnia telefonica, accompagnamenti per la spesa e ritiri in farmacia a circa 240 persone anziane del territorio. Molti di questi assistiti vivono in condizioni abitative difficili, senza impianto di climatizzazione o con problemi di accessibilità legati a barriere architettoniche. L’organizzazione delle attività prevede una coordinatrice e volontarie che affiancano i giovani nelle uscite e nelle verifiche quotidiane, con turni calibrati per garantire continuità del servizio fino al termine previsto del programma.

Le testimonianze dei partecipanti giovani rivelano motivazioni diverse: c’è chi torna per il secondo o terzo anno perché ha trovato nell’esperienza una forma significativa di impiego del tempo estivo, chi scopre relazioni intense che nascono dalle semplici chiamate e chi, alla prima esperienza, rimane colpito dall’impatto concreto della presenza. Alcuni studenti raccontano di aver instaurato dialoghi regolari con persone affette da Alzheimer riuscendo a creare un filo di comunicazione nonostante le difficoltà iniziali. Le attività includono sia servizi telefonici di verifica e compagnia che interventi in presenza, come la consegna di farmaci con ricette alla mano.

#dallapartegiusta: educazione ambientale in oltre 150 laboratori

Parallelamente all’impegno sociale, il territorio ha visto la conclusione di un percorso di educazione ambientale rivolto a tutte le fasce d’età della scuola: dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Il progetto “Quale impronta lasciano i nostri rifiuti?” ha realizzato 150 laboratori che hanno coinvolto più di 2mila alunni, con attività pratiche e sperimentali su gestione dei rifiuti riduzione degli sprechi e tecniche di riciclo. Il percorso didattico ha lo scopo di consolidare la cultura della sostenibilità sin dai primi anni scolastici, trasformando concetti teorici in azioni concrete all’interno delle classi e delle famiglie.

Il concorso collegato, intitolato Dalla parte giusta ha valorizzato gli elaborati più creativi realizzati dagli studenti. Le premiazioni sono state organizzate direttamente nelle scuole: la prima consegna è avvenuta nella scuola dell’infanzia in cui sono state celebrate più sezioni vincitrici, e le assegnazioni proseguiranno nello stesso modello nelle altre istituzioni scolastiche. Ogni sezione premiata riceve un contributo economico destinato all’acquisto di materiale didattico, pensato per sostenere nuovi laboratori e progetti educativi sul tema della sostenibilità.

Scuole e sezioni premiate

Tra le realtà scolastiche riconosciute figurano diverse scuole dell’infanzia e una primaria che si sono distinte per qualità degli elaborati e partecipazione: sezioni denominate con nomi evocativi hanno prodotto lavori manuali, video e racconti che spiegano ai più piccoli il valore dei materiali e le pratiche di riciclo. L’intento è duplice: premiare l’impegno e fornire alle classi strumenti concreti per proseguire il lavoro di sensibilizzazione durante l’anno scolastico.

Queste due esperienze, pur rivolgendosi a target differenti, mostrano un filo comune: il contributo attivo dei giovani alla vita della comunità. Il volontariato estivo investe tempo e relazioni nelle fasce più fragili della popolazione, mentre i laboratori ambientali costruiscono competenze e consapevolezza per il futuro. Entrambi gli interventi funzionano come leve per rafforzare il tessuto sociale e la cultura della sostenibilità locale, collegando azioni quotidiane a obiettivi educativi più ampi.

Il valore aggiunto di iniziative simili sta nella capacità di generare benefici tangibili: per gli anziani si traduce in maggiore sicurezza e compagnia, per i bambini e i ragazzi in conoscenze pratiche su come ridurre la propria impronta ambientale. L’insieme dei progetti rappresenta un esempio di come scuole, giovani e organizzazioni locali possano collaborare per produrre risultati concreti e replicabili, consolidando comportamenti responsabili nelle generazioni future.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.