Dal 25 al 27 settembre la capitale ospiterà We Can Blu It 2026 un appuntamento unico che unisce competizioni sportive, azioni di pulizia fluviale e un vero villaggio della sostenibilità. L’iniziativa, ideata da Più Blu, prende il via sul fiume Tevere e punta a dimostrare che lo sport può fungere da trampolino per l’educazione ambientale, coinvolgendo giovani, famiglie e professionisti del settore.
Il ruolo dello sport nella formazione ambientale
Secondo il direttore sportivo dell’As Luiss, Paolo Del Bene, lo sport non è soltanto un mezzo di svago ma un potente veicolo per mantenere viva l’anima ecologista nei giovani. La visione è quella di trasformare la pratica sportiva in una vera esperienza educativa capace di trasmettere valori di rispetto per l’ambiente. Per Del Bene l’evento rappresenta una “bellissima iniziativa” capace di inserire la sensibilità ecologica all’interno del percorso formativo di ragazzi e ragazze.
Attività di pulizia e la prima Tiber Skiff
Domitilla Baffigo, vicepresidente di Più Blu, ha sottolineato che la manifestazione nasce quattro anni fa a Roma e, dopo aver coinvolto più città, si è espansa a tutti i circoli di canottaggio, canoa e kayak italiani. Durante la Giornata Mondiale dei Fiumi, gli atleti sono invitati a partecipare attivamente alla pulizia del Tevere, perché praticare sport in un ambiente sano è imprescindibile. Una delle novità più attese è la Tiber Skiff ispirata alla gara Silver Schiff di Torino, che vedrà la sua prima edizione internazionale il 26 settembre, con partenza da Ponte della Musica e arrivo a Castel Sant’Angelo.
Dettagli sulla gara internazionale di canottaggio
La competizione, aperta a partecipanti di tutto il mondo, sarà la prima a svolgersi in singolo sul Tevere. Oltre a fornire un spettacolo sportivo, la gara vuole far scoprire ai cittadini e ai turisti la bellezza del fiume, promuovendo al contempo il messaggio che un fiume pulito è possibile solo con l’impegno congiunto di tutti. La presenza di atleti di alto livello sottolinea la tenacia necessaria per far crescere un progetto che mira a diffondere l’educazione all’ambiente.
Il villaggio della sostenibilità e la rete di associazioni
Durante i tre giorni di manifestazione, il “villaggio della sostenibilità” fungerà da hub per centinaia di associazioni ambientali, che offriranno workshop, stand informativi e attività pratiche. L’obiettivo è creare un legame forte tra sport, cittadini e realtà del terzo settore, dimostrando che solo un’azione collettiva può generare un cambiamento reale. Le iniziative previste includono laboratori per scuole, percorsi di sensibilizzazione e momenti di confronto per promuovere comportamenti più responsabili nei confronti del territorio.
Prospettive future e impatto nazionale
L’espansione di We Can Blu It da una singola città a una rete nazionale testimonia la capacità dell’evento di diventare un modello replicabile in altre realtà fluviali italiane. Roberto Montanari, presidente di Più Blu, ha descritto Roma come un “palcoscenico mondiale” dove sport e ambiente si incontrano, puntando a far crescere la consapevolezza ambientale in tutta Italia. Se il progetto continuerà a coinvolgere nuovi circoli e a integrare sportivi, istituzioni e cittadini, potrà consolidare una cultura della difesa del patrimonio idrico, facendo del Tevere un esempio virtuoso per i prossimi anni.



