Il panorama economico europeo si sta trasformando sotto la pressione di tensioni geopolitiche, catene di valore riorganizzate e la necessità di ridurre le dipendenze strategiche. In questo contesto, Sycomore Asset Management, affiliata a Generali Investments, ha presentato Sycomore European Strategic Sovereignty un fondo azionario che combina criteri ESG con una visione di sovranità sostenibile. Parallelamente, la quarta edizione di LOGIcontinuity, tenutasi il 29 ottobre 2026 a Landriano, ha messo in evidenza come la logistica debba evolversi per garantire continuità operativa in un mondo incerto.
Il fondo Sycomore European Strategic Sovereignty: obiettivi e criteri ESG
Classificato come articolo 8 della Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), il fondo investe principalmente in società quotate in Francia, Italia e Germania, senza limiti di capitalizzazione, ma con una netta preferenza per le imprese con valore di mercato inferiore a 20 miliardi di euro. La strategia si fonda su quattro pilastri: trasformazione digitale, indipendenza energetica, materie prime critiche e sicurezza. Gli analisti di Sycomore valutano ogni titolo rispetto a diritti umani, governance e tracciabilità delle vendite escludendo le aziende legate a armi controverse.
Focus su PMI europee e criteri di sovranità
Più del 50% del portafoglio sarà destinato a piccole e medie imprese, ritenute il motore della resilienza industriale. Hugo Mas e Alban Préaubert, responsabili della gestione, hanno sottolineato che le PMI svolgono un ruolo cruciale nella filiera delle tecnologie strategiche, come semiconduttori, intelligenza artificiale e infrastrutture cloud. Il modello proprietario SPICE, adottato dalla casa di gestione, misura la creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder, includendo anche dialoghi attivi con le società in caso di criticità ESG.
LOGIcontinuity 2026: la logistica di fronte all’incertezza globale
L’evento, organizzato da IS Consulting, Studio Legale MF & Partners e SicurON, ha riunito operatori logistici, retailer, produttori e esperti per analizzare le conseguenze di conflitti internazionali, dazi e fluttuazioni dei costi energetici sulla catena di approvvigionamento. Il tema centrale, “L’incertezza IN-Catena”, ha evidenziato la necessità di passare da una visione limitata al solo trasporto a una prospettiva strategica di supply chain capace di assorbire shock improvvisi.
Intelligenza artificiale, sicurezza e contratti resilienti
Tra i dibattiti più attesi, Mattia Nannetti di Piano 23 ha mostrato come l’intelligenza artificiale possa tradursi in risparmi concreti, automatizzando decisioni operative e aumentando la tracciabilità dei dati. Valentina Zecchi di Dilaxia ha poi approfondito il legame tra robotica, privacy e il nuovo AI Act evidenziando che la sicurezza informatica è un prerequisito per qualsiasi progetto di automazione. Sul fronte giuridico, l’avvocato Germano Margiotta ha illustrato clausole contrattuali per garantire la continuità operativa, suggerendo l’inserimento di meccanismi di “force majeure” più flessibili.
Il discorso italiano al G7 Agricoltura: sostenibilità e competitività
Durante il vertice agricolo del G7 a Parigi, il sottosegretario Luigi D’Eramo ha ribadito che competitività, sostenibilità e sicurezza alimentare non sono obiettivi antagonisti, ma parti di una stessa strategia europea. Ha evidenziato l’importanza di investire in nuove tecniche genomiche per creare varietà più resistenti, riducendo al contempo l’uso di prodotti fitosanitari. D’Eramo ha inoltre sottolineato la necessità di un accesso più agevole a principi attivi per la difesa delle colture, garantendo al contempo un uso mirato e sostenibile. Il messaggio chiave è che una agricoltura più resiliente può contribuire alla sovranità strategica dell’Europa, creando sinergie con gli investimenti del fondo Sycomore e le innovazioni logistiche emerse a LOGIcontinuity.
Le decisioni di investimento, la gestione delle catene di approvvigionamento e le politiche agricole devono coordinarsi per costruire un’Europa più autonoma, competitiva e capace di affrontare le incognite del futuro.



