Il settore logistico, vero motore dell’economia nazionale, sta vivendo una fase di trasformazione senza precedenti. Undici grandi player immobiliari hanno unito le forze per lanciare L0G1CA, una campagna che vuole rendere visibile al grande pubblico il passaggio da magazzini grigi a infrastrutture verdi e digitalizzate. Contemporaneamente, il Freight Leaders Council e la LIUC hanno pubblicato i risultati di un’indagine ESG che mette a fuoco il divario tra le aspettative dei committenti e le capacità operative degli autotrasportatori.
L0G1CA: la nuova immagine della logistica italiana
Presentata al Green Logistics Expo di Padova il 14 ottobre, la campagna L0G1CA si propone di avvicinare non solo gli operatori del settore ma anche i cittadini alle opportunità offerte da una logistica sostenibile. Le aziende firmatarie – Akno, Confluence, Dils, E2k, Eqt Real Estate, Generali, Lcp, Mileway, Prologis, Segro e Sfre – mostrano come le coperture dei magazzini possano diventare mini-centrali solari e come la mobilità elettrica, supportata da sensoristica avanzata e intelligenza artificiale, riduca drasticamente l’impronta di carbonio. “La logistica è più del semplice spostamento di merci; è la creazione di nuove reti economiche e sociali”, ha dichiarato Sandro Innocenti, presidente del Tavolo Logistica di Confindustria Assoimmobiliare.
Rinascita di aree industriali e valore per le comunità
Gli interventi su siti dismessi includono la creazione di parchi verdi, percorsi pedonali e collegamenti diretti con i centri abitati, restituendo valore alle aree circostanti. La stessa campagna evidenzia l’adozione di magazzini automatizzati, robotica e AI, elementi che rendono il comparto più appetibile per giovani talenti e per percorsi formativi specializzati.
Indagine ESG 2026: differenze tra committenti e autotrasportatori
L’Osservatorio ESG, realizzato dal Freight Leaders Council in collaborazione con la LIUC, ha coinvolto 105 realtà (61 produttori/retailer e 44 autotrasportatori). I dati mostrano che il 56 % dei committenti possiede una funzione ESG dedicata, contro il 32 % degli autotrasportatori. Inoltre, i clienti esercitano un’influenza circa doppia rispetto ai fornitori sulle decisioni sostenibili dei vettori.
Criteri di selezione e codici di condotta
Il 78 % dei committenti utilizza criteri ESG per scegliere i fornitori, mentre solo il 61 % degli autotrasportatori li applica internamente. Per i codici di condotta, la differenza è ancora più marcata: 63 % dei committenti ne richiede l’adozione, rispetto al 37 % degli autotrasportatori. L’indagine sottolinea l’urgenza di standard condivisi per rendere più trasparente e sostenibile l’intera filiera.
Terminal ferroviario Pisa Campaldo: un nuovo hub per la sostenibilità
Logistica Uno Europe ha presentato a Padova il progetto del terminal ferroviario di Pisa Campaldo. L’infrastruttura, con due binari a raso lunghi 468 m e 4 000 m² di area di movimentazione, consente l’impiego di treni blocco più lunghi, riducendo i tempi di attesa e ottimizzando le operazioni di primo e ultimo miglio. Luigi Terzi, responsabile della divisione ferroviaria, ha evidenziato come il nuovo hub possa collegare i principali distretti produttivi italiani, dal Piemonte alla Sicilia.
Impatto ambientale del trasporto ferroviario
Spostare una quota significativa del traffico merci dalla strada alla ferrovia permette di abbattere le emissioni di CO₂, contribuendo alla decarbonizzazione della supply chain. Il modello “door-to-door” proposto da Logistica Uno integra il trasporto ferroviario con servizi di raccolta, consegna e deposito, offrendo un’alternativa sostenibile per spedizioni ad alto volume.
La combinazione di campagne di comunicazione, analisi ESG dettagliate e investimenti infrastrutturali sta delineando un panorama logistico più verde, efficiente e integrato, capace di rispondere alle sfide climatiche e alle esigenze del mercato digitale.



