Il settore calzaturiero del Fermano sta vivendo una trasformazione significativa, con un occhio di riguardo verso il mercato giapponese. In un contesto economico globale complesso, le aziende locali stanno adottando strategie innovative per affrontare le sfide del mercato e rafforzare la loro presenza internazionale.
Le recenti fiere internazionali, come Pitti Uomo a Firenze e Expo Riva Schuh a Riva del Garda, hanno offerto una piattaforma cruciale per le aziende del Fermano per presentare le loro novità e stringere nuove collaborazioni. Nonostante le difficoltà legate ai costi di viaggio e alle tensioni geopolitiche, le imprese locali hanno dimostrato resilienza e capacità di adattamento.
L’apertura verso il mercato giapponese
Gianni Gallucci, presidente della sezione calzatura di Confindustria Fermo, ha espresso ottimismo riguardo alla crescente apertura degli scambi con l’Oriente. “I primi due giorni di Pitti Uomo sono stati molto positivi, soprattutto per l’arrivo dei buyer asiatici di Giappone, Corea e Singapore”, ha affermato Gallucci. Questa tendenza suggerisce una maggiore disponibilità degli acquirenti asiatici a esplorare le offerte del Made in Italy.
Enrico Paniccià, CEO di Giano, ha sottolineato l’importanza di mantenere la produzione in Italia. “Abbiamo dato un messaggio chiaro ai nostri dipendenti: non andiamo a produrre altrove, ma puntiamo sul made in Italy e sul made in Marche“, ha dichiarato. Questa scelta strategica mira a preservare la qualità e l’autenticità dei prodotti fermani.
Nuovi marchi e testimonial
Il marchio Giano ha fatto il suo debutto al Pitti Uomo, rappresentando un passo significativo per l’azienda di Torre San Patrizio. Inoltre, diverse aziende hanno scelto testimonial di rilievo per promuovere i loro prodotti. Anna Falchi per Donna Serena, Giorgia Palmas per Keys e Juliana Moreira per Kharisma sono solo alcuni esempi di collaborazioni che stanno contribuendo a rafforzare l’immagine dei brand fermani.
Innovazione tecnologica e sfide del mercato
Le aziende del Fermano stanno investendo in innovazione tecnologica per rimanere competitive. Comart di Porto Sant’Elpidio ha brevettato una nuova tecnologia denominata Heel Flexche agevola l’inserimento del piede nella scarpa. Questa innovazione è stata presentata in collaborazione con Anna Falchi, sottolineando l’importanza delle testimonial nel marketing moderno.
Tuttavia, le imprese devono affrontare sfide significative, tra cui l’aumento dei costi delle materie prime. Lorenzo Renzi di SR35 Group ha rivelato che il prezzo delle materie prime è aumentato di circa il 20%, un fattore che potrebbe influenzare i prezzi di vendita nelle stagioni future.
Il ruolo delle testimonial
Le testimonial stanno giocando un ruolo cruciale nel rafforzare l’immagine dei brand. Simona Zingrillo, CEO di Kharisma, ha affermato che la scelta di Juliana Moreira come testimonial ha portato a una crescita notevole della brand image dell’azienda. Anche Asso di Fermo ha avuto successo con Giorgia Palmas come testimonial per il marchio Keys.
La formazione nel settore della pelle
Nel frattempo, il settore della pelle sta investendo nella formazione dei giovani professionisti. L’ITS Arzignano ha lanciato il corso Green Leather Managerdedicato alla filiera della pelle. Questo corso biennale post-diploma offre 1.080 ore di formazione, di cui 720 di stage in azienda, e mira a formare tecnici superiori di livello internazionale.
Matteo Macilotti, direttore del Distretto Veneto della Pelle, ha sottolineato l’importanza della formazione per il futuro del settore. “La formazione è essenziale. Tutti trovano occupazione ancor prima di concludere il ciclo di studi, e il primo stipendio è in media superiore del 20% rispetto a quello di un diplomato dopo la maturità”, ha dichiarato.
Il corso si arricchisce di un nuovo profilo fashion, rispondendo alla crescente domanda di figure capaci di muoversi tra la filiera conciaria tradizionale e il mondo della moda. Con 150 professionisti già formati e un tasso di occupazione pressoché totale, l’ITS Green Leather Manager si conferma uno strumento efficace per assicurare il futuro della concia vicentina e del Made in Italy della pelle.


