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29 Luglio 2026

Master UniVdA e sostenibilità: le novità per le aree montane

L'Università della Valle d'Aosta lancia un master per formare manager delle aree montane, mentre SPM S.p.A. Società Benefit presenta la sua Relazione d'Impatto 2026.

Master UniVdA e sostenibilità: le novità per le aree montane

Le aree montane stanno vivendo una trasformazione significativa, grazie a nuove iniziative formative e strategie innovative. L’Università della Valle d’Aosta (UniVdA) ha recentemente annunciato un master di primo livello in Governance e sostenibilità delle aree montane mentre SPM S.p.A. Società Benefit ha pubblicato la sua Relazione d’Impatto 2026, evidenziando l’importanza della sostenibilità nel settore industriale.

Questi sviluppi rappresentano un passo avanti cruciale per affrontare le sfide delle terre alte e trasformarle in opportunità di crescita. La formazione di professionisti qualificati e l’adozione di pratiche sostenibili sono elementi chiave per il futuro delle aree montane.

Il master UniVdA per la formazione di manager delle aree montane

Il nuovo master di primo livello in Governance e sostenibilità delle aree montane presentato dall’Università della Valle d’Aosta, mira a formare professionisti capaci di gestire la complessità delle aree montane. Il corso, della durata di un anno, inizierà il 27 novembre e offrirà 60 crediti formativi attraverso 1.500 ore di lezioni in presenza e formazione online.

La direttrice del master, Maria Debora Braga, ha descritto il percorso come una salita verso quote sempre più elevate articolato in tre fasi: fondamenti giuridici, economici, sociali e territoriali; sostenibilità ambientale, economica e sociale; strumenti di governance, politiche pubbliche, project management e coinvolgimento delle comunità locali.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha definito il corso un fiore all’occhiello dell’ateneo, sottolineando l’importanza di figure preparate ad affrontare questioni come i cambiamenti climatici, la sostenibilità economica e la gestione delle comunità locali. L’assessore regionale con delega alla Montagna, Leonardo Lotto, ha aggiunto che l’obiettivo è creare competenze sul territorio e per il territorio, offrendo la possibilità di specializzarsi su temi centrali per il futuro della montagna.

SPM S.p.A. Società Benefit e la Relazione d’Impatto 2026

SPM S.p.A. Società Benefit, nota per il suo contributo allo sviluppo delle competizioni di sci alpino, ha pubblicato la sua seconda Relazione d’Impatto. L’azienda, che ha introdotto il palo snodato destinato a trasformare la tecnica dello slalom, ha adottato un approccio sistematico alla sostenibilità, trattandola come un processo industriale con obiettivi, indicatori, responsabilità e strumenti di verifica.

La trasformazione in Società Benefit, avvenuta nel 2026, ha introdotto un cambiamento giuridico e organizzativo, impegnando l’azienda a perseguire finalità di beneficio comune. La Relazione d’Impatto descrive un sistema nel quale la sostenibilità è integrata nella governance aziendale, con obiettivi misurabili e verificabili.

Gli indicatori chiave includono la formazione dei dipendenti, la parità di genere, l’uso di energie rinnovabili e la riduzione dei consumi energetici. SPM ha raggiunto un punteggio di 84,2 nel B Impact Assessment, superando la soglia di 80 necessaria per la certificazione B Corp. La Relazione d’Impatto evidenzia anche l’importanza di misurare e verificare i risultati per garantire la credibilità delle iniziative di sostenibilità.

La sostenibilità come pilastro dell’Università degli Studi di Perugia

L’Università degli Studi di Perugia ha istituito una Commissione sostenibilità e un Green Office per promuovere una cultura della sostenibilità trasversale. Il rettore Massimiliano Marianelli ha sottolineato che la sostenibilità non è solo una dimensione ambientale, ma un paradigma che orienta le politiche istituzionali, la cura del patrimonio edilizio, la ricerca, la didattica e il benessere della comunità universitaria.

Il Tavolo permanente per l’efficientamento energetico, promosso dal rettore, mira a integrare sostenibilità ambientale, innovazione gestionale e responsabilità sociale. La Commissione sostenibilità, presieduta da Elisa Moretti, coordinerà le politiche di ateneo, mentre il Green Office, coordinato da Massimo Lacquaniti, promuoverà iniziative di sensibilizzazione e progetti di innovazione.

L’Università di Perugia ha aderito alla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus), rafforzando la partecipazione ai gruppi di lavoro nazionali e sviluppando progetti comuni su transizione ecologica, energia, mobilità sostenibile, gestione delle risorse e inclusione sociale.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.