Nel corso della riunione tenutasi il 23 settembre a New York, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri italiano, Antonio Tajani, e l’amministratore dell’UNDP, Alexander De Croo, hanno firmato un patto volto a dare a Roma un ruolo centrale nella finanza dello sviluppo globale. L’obiettivo è chiaro: trasformare la capitale italiana in un hub capace di attrarre capitali privati e pubblici per sostenere paesi fragili e economie emergenti.
Accordo strategico tra Italia, UNDP e UNCDF per potenziare Roma
Il nuovo intesa prevede il potenziamento dell’UNDP Rome Centre che conta già quasi cento dipendenti e gestisce oltre 100 milioni di dollari di partnership. Parallelamente, una quota significativa delle funzioni dell’UNCDF (Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo del capitale) sarà trasferita nella capitale, comportando il passaggio di ruoli dirigenziali chiave. Questa mossa consolida una piattaforma più robusta per la cooperazione tra Italia, le Nazioni Unite e il sistema finanziario italiano, favorendo la creazione di nuovi strumenti di finanza innovativa come capitale di rischio, garanzie e veicoli misti pubblico-privato.
Programmi congiunti in Africa e Medio Oriente
Tra le iniziative già in fase di studio figurano progetti con la Cassa Depositi e Prestiti in Ethiopia, Egitto e Palestina, destinati a mobilitare investimenti sostenibili e a sostenere lo sviluppo locale. L’accordo si inserisce nel più ampio Piano Mattei la strategia italiana per rafforzare i legami economici con l’Africa, convertendo Roma in un punto di snodo per gli investimenti europei verso il continente. Il supporto finanziario dell’Italia è confermato anche da un contributo di 5 milioni di euro destinato all’UNDP per il 2026.
Le attività italiane all’81ª Assemblea Generale: focus su Gaza, Africa e riforma del Consiglio di Sicurezza
Parallelamente, il vice-ministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha partecipato alla 81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove ha rappresentato gli interessi italiani su più fronti. Durante la Ministeriale Sviluppo del G7, Cirielli ha evidenziato il ruolo della cooperazione italiana nel Piano Mattei e la crescente collaborazione con i paesi africani. Nella tavola rotonda di alto livello sulla ricostruzione di Gaza, co-presieduta da Egitto, Germania, Francia e Commissione Europea, ha ribadito l’impegno dell’Italia per una soluzione a due Stati e per iniziative umanitarie quali “Food for Gaza”, evacuazioni sanitarie e corridoi universitari.
Impegno per la cultura e per la riforma dell’ONU
Un altro appuntamento importante è stato l’evento con la Grecia e l’Organizzazione europea di diritto pubblico (EPLO) dedicato al contrasto del traffico illecito di beni culturali. Cirielli ha inoltre promosso la candidatura di Maurizio Martina alla guida della FAO e ha partecipato all’iniziativa “Food for Health, Food for Earth”, in occasione della prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea. Infine, ha presieduto la riunione di Uniting for Consensus un gruppo di paesi che spinge per una riforma del Consiglio di Sicurezza più rappresentativa, moderna e democratica, ribadendo la posizione italiana a favore di cambiamenti strutturali.



