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18 Settembre 2026

Regole ESRS-40a per imprese extra-UE e ingresso di Elbano de Nuccio

Le prossime norme ESRS‑40a impongono nuovi obblighi di sostenibilità ai gruppi extra‑UE; nello stesso periodo, Elbano de Nuccio assume un ruolo chiave in EFRAG.

Regole ESRS-40a per imprese extra-UE e ingresso di Elbano de Nuccio

Nel panorama della rendicontazione non-finanziaria l’Unione europea si prepara a introdurre un importante cambiamento. A partire dal 1 gennaio 2028, i gruppi con sede fuori dall’UE ma operanti in maniera significativa sul mercato europeo dovranno rispettare gli ESRS-40a un nuovo set di standard pensato per garantire trasparenza sugli impatti ambientali e sociali.

Contestualmente, il mondo della contabilità e della finanza accoglie una novità di rilievo: il professor Elbano de Nuccio ordinario di Economia aziendale presso l’Università LUM, è stato designato membro del Financial Reporting Board di EFRAG. La sua presenza rafforza la rappresentanza italiana nei processi decisionali europei sulla normativa contabile.

Chi deve adeguarsi agli ESRS-40a e quali sono le soglie operative

Gli ESRS-40a si rivolgeranno a quegli organismi che, pur avendo la capogruppo al di fuori dell’UE, registrano un fatturato netto superiore a 450 milioni di euro nel territorio europeo e possiedono almeno una controllata o succursale con un fatturato netto oltre i 200 milioni di euro nell’anno precedente. Entrambe le condizioni devono sussistere contemporaneamente per ricadere nel perimetro di applicazione.

Il nuovo focus sulla materialità d’impatto

A differenza dei precedenti ESRS, che si basavano sulla doppia materialità (impatto e rilevanza finanziaria), il nuovo standard adotta esclusivamente la materialità d’impatto. Le imprese dovranno identificare tutti gli effetti, sia positivi che negativi, delle proprie attività su persone e ambiente, valutandoli in termini di gravità, scala, portata, carattere irrimediabile e probabilità. Per gli impatti benefici, i criteri di valutazione si concentreranno su scala, portata e probabilità.

Perimetro di rendicontazione: globale o misto?

Il principio di base richiede un approccio globale: le informazioni sugli impatti materiali devono riflettere l’intero gruppo extra-UE, includendo le catene di valore a monte e a valle. Tuttavia, per tematiche diverse dal clima, le aziende possono optare per un “mixed approach“, limitando la rendicontazione agli impatti direttamente riconducibili all’UE, a condizione di saperli isolare in modo completo e verificabile. Per le questioni climatiche, invece, è obbligatorio mantenere una prospettiva globale.

Strategie di compliance possibili

Le società interessate hanno due percorsi praticabili. La prima opzione consiste nella redazione volontaria di un report di sostenibilità consolidato secondo gli ESRS tradizionali, includendo la doppia materialità e consentendo alle controllate UE di evitare la doppia dichiarazione. La seconda alternativa è l’adozione diretta degli ESRS-40a con un focus limitato sugli impatti materiali globali senza la necessità di valutare gli aspetti finanziari.

Elbano de Nuccio al Financial Reporting Board di EFRAG

Il professor Elbano de Nuccio è stato designato, su proposta dell’Organismo Italiano di Contabilità, membro del Financial Reporting Board di EFRAG. Questa è la prima nomina di un rappresentante del Consiglio nazionale dei commercialisti italiani a ricoprire tale ruolo sin dalla fondazione dell’organismo nel 2001.

Ruolo e missione di EFRAG

Creato su iniziativa della Commissione europea, EFRAG supporta l’Unione nella definizione di norme di rendicontazione finanziaria e di sostenibilità. L’ente partecipa attivamente al dibattito sugli standard dell’International Accounting Standards Board (IASB) e fornisce pareri tecnici alla Commissione riguardo all’adozione degli IFRS nell’UE, valutandone la coerenza con le specificità normative europee.

L’incarico di de Nuccio arriva in un periodo di intensificata attenzione verso l’allineamento europeo degli standard contabili e della disclosure ESG, offrendo all’Italia una voce più forte nei tavoli decisionali europei.

Impatto della nomina sul panorama italiano

La presenza di un esperto italiano nel Financial Reporting Board favorisce la trasmissione delle peculiarità del sistema economico e professionale italiano verso le discussioni europee, contribuendo a modellare future direttive sulla reporting sostenibile. De Nuccio ha sottolineato che il nuovo ruolo rappresenta una conferma del crescente riconoscimento della professione contabile italiana a livello internazionale.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.