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10 Luglio 2026

Report 2026: come BASF traccia e certifica olio di palma e altri ingredienti rinnovabili

BASF presenta il Responsible Sourcing Report 2026 della divisione Care Chemicals, con dati sulla tracciabilità dell'olio di palma e dei derivati, l'adozione di standard ESG internazionali, e iniziative a favore dei piccoli agricoltori e della tutela delle foreste.

Report 2026: come BASF traccia e certifica olio di palma e altri ingredienti rinnovabili

Il Responsible Sourcing Report 2026 della divisione Care Chemicals di BASF documenta progressi concreti nell’approvvigionamento di materie prime rinnovabili e nelle pratiche di sostenibilità lungo le catene di fornitura globali. Il documento, pubblicato con sede a Ludwigshafen il 9 luglio 2026, riassume i risultati raggiunti su tracciabilità, certificazione e programmi di supporto ai produttori locali, con particolare attenzione alle filiere dell’olio di palma, olio di cocco e olio di ricino.

Nel report emergono indicatori quantitativi e impegni politici che collegano la protezione delle foreste e dei diritti umani al percorso di approvvigionamento sostenibile dell’azienda. L’approccio combina standard internazionali, collaborazione con partner industriali e attività sul territorio per affrontare limitazioni di mercato e vincoli regolatori.

Tracciabilità e certificazione nell’approvvigionamento di olio di palma

Nel 2026 BASF è riuscita a tracciare circa il 98% dei volumi globali di olio di palma e di palmisto fino al livello del frantoio, un risultato che migliora la trasparenza lungo la filiera. Sempre nello stesso anno, il 79,2% dell’olio di palma e del palmisto utilizzati proveniva da fonti certificate secondo gli standard RSPO. Tuttavia, la disponibilità limitata sul mercato di olio di palmisto certificato ha reso necessario posticipare l’obiettivo di completa certificazione degli intermedi a base di palma al 2030.

Impatto operativo e limiti di mercato

La capacità di tracciamento fino al frantoio consente a BASF di individuare punti critici della supply chain e di applicare misure correttive, ma la transizione verso materie prime intermedie totalmente certificate è frenata da scarsa offerta e da dinamiche geopolitiche ed economiche. Queste limitazioni non modificano però l’impegno aziendale: la strategia prevede misure progressive per ampliare la quota certificata e per integrare requisiti ESG riconosciuti a livello internazionale.

Politica di tutela delle foreste e diritti umani

Il report ribadisce la politica di BASF volta a prevenire la deforestazione e la conversione di ecosistemi di alto valore, collegandola all’applicazione del principio di consenso libero, preventivo e informato (FPIC). Questo approccio mira a proteggere le comunità locali e i loro diritti, inserendo criteri sociali e ambientali nelle pratiche di acquisto e nelle verifiche lungo la filiera.

L’adozione di questi principi implica verifiche materiali sui fornitori, meccanismi di due diligence e programmi di monitoraggio per rilevare potenziali violazioni. L’enfasi sui diritti umani testimonia come la dimensione sociale sia integrata alle policy di sostenibilità, piuttosto che essere un elemento separato o accessorio.

Supporto ai piccoli agricoltori in Asia e America Latina

Un capitolo significativo del report è dedicato alle attività rivolte ai piccoli agricoltori in particolare nelle filiere di palma, cocco e ricino. Progetti implementati in Asia e in America Latina puntano a diffondere pratiche agronomiche più sostenibili, a migliorare le condizioni di lavoro e a sostenere l’incremento dei redditi dei produttori locali.

Componenti dei progetti sul territorio

I programmi sul campo comprendono formazione tecnica, miglioramento delle pratiche colturali e interventi per aumentare l’efficienza produttiva senza ricorrere all’espansione incontrollata delle colture. Queste azioni hanno l’obiettivo di conciliare produttività e tutela ambientale, promuovendo al contempo standard di vita più elevati per le famiglie agricole coinvolte.

Il coinvolgimento dei produttori su scala locale è presentato nel report come una leva strategica per rendere sostenibili le filiere nel lungo periodo, riducendo il rischio di conversione di terreni ad alto valore naturalistico e favorendo la diffusione di pratiche certificate.

Continuità dell’impegno nonostante le sfide geopolitiche e normative

BASF riconosce le incertezze economiche e geopolitiche che influenzano i mercati delle materie prime rinnovabili e ammette la limitata disponibilità di alcuni prodotti certificati. Malgrado ciò, l’azienda conferma l’intenzione di integrare ulteriormente l’approvvigionamento responsabile nelle proprie pratiche operative e di collaborare con clienti e partner per accelerare la transizione verso soluzioni più sostenibili.

Il Responsible Sourcing Report introdotto nel 2026 come evoluzione del precedente Palm Progress Report (pubblicato ), funge da strumento annuale di trasparenza per la divisione Care Chemicals, documentando progressi, limiti e iniziative concrete volte a rendere più responsabili le catene di fornitura.

Per approfondire i dati numerici, le politiche e i progetti descritti nel report, la divisione mette a disposizione il documento completo e ulteriori materiali informativi per stakeholder e clienti interessati a integrare criteri ESG nei propri approvvigionamenti.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.