La sostenibilità si sta affermando come un pilastro fondamentale per il tessuto produttivo della provincia di Varese. Questo trend emerge chiaramente dall’indagine congiunturale condotta da Unioncamere Lombardia nel primo trimestre del 2026, che ha posto l’accento sulle tematiche ESG e ambientali.
Secondo i dati disponibili sul portale OsserVa della Camera di Commercio di Varese, ben il 70% delle imprese intervistate, indipendentemente dal settore di appartenenza, considera la sostenibilità un tema di primaria importanza. In particolare, l’industria e il commercio mostrano punte d’eccellenza, con rispettivamente il 74% e il 73% delle aziende che danno priorità a queste tematiche.
Strategie settoriali per un futuro sostenibile
Le aziende varesine stanno adottando un approccio equilibrato tra pratiche trasversali e strategie specifiche per settore. La raccolta differenziata e il contenimento dei consumi energetici sono ormai pratiche consolidate in quasi tutte le realtà produttive locali. Tuttavia, ogni settore ha sviluppato specifiche iniziative per ridurre il proprio impatto ambientale.
Il comparto manifatturiero, ad esempio, concentra i propri sforzi sul controllo delle emissioni, una misura adottata dal 76,8% delle imprese. Il settore del commercio, invece, punta sulla selezione di canali di fornitura sostenibili, con il 66% degli operatori che ha già implementato questa pratica. L’artigianato, dal canto suo, fa del riciclo degli scarti di produzione il proprio punto di forza, con il 67,8% delle aziende che ha adottato questa soluzione.
I servizi, infine, stanno investendo sul capitale umano, inserendo direttamente in organico una figura dedicata alla gestione della sostenibilità nel 56,5% dei casi. Nonostante questi progressi, rimangono ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda il riutilizzo di prodotti ritirati dal mercato, il trattamento delle acque reflue e la riduzione del materiale impiegato nei cicli produttivi.
Energia e innovazione: il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili
Sul fronte dell’approvvigionamento energetico, la maggioranza delle aziende varesine segnala che solo una quota contenuta del proprio fabbisogno viene autoprodotta con fonti rinnovabili. La dipendenza energetica dall’esterno è rimasta sostanzialmente invariata per gran parte del tessuto produttivo locale, con solo una percentuale minima di imprese che è riuscita a ridurre la quota di energia prodotta da fonti fossili.
Per accompagnare le imprese verso una maggiore autonomia energetica, la Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con l’Associazione Multicabina Malpensa Insubria CER, ha organizzato un evento dedicato all’introduzione delle rinnovabili il 25 settembre. L’obiettivo è dare nuovo impulso allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) promuovendo l’uso di fonti energetiche pulite e sostenibili.
Sostenibilità sociale: formazione e benessere lavorativo
La sostenibilità sta assumendo un’importanza sempre più centrale anche nella sfera sociale delle imprese varesine. A prescindere dal comparto di appartenenza, si registra una crescente attenzione verso la formazione continua del personale, la valutazione condivisa del benessere lavorativo e l’adozione di rigorosi criteri di uguaglianza nelle procedure di selezione dell’organico.
Più della metà delle imprese nei settori dell’industria e del commercio (rispettivamente il 54% e il 55%) ha già intrapreso o ha in programma azioni per ridurre il proprio impatto sociale. Questi sforzi si traducono in una maggiore attenzione al capitale umano e in una gestione più etica e inclusiva delle risorse umane.
Nel complesso, l’indagine restituisce un quadro in cui la sostenibilità è sempre più integrata nelle scelte delle imprese varesine. Pur con approcci differenti e margini di miglioramento ancora evidenti, i risultati mostrano un tessuto produttivo che sta progressivamente incorporando i principi ESG nelle proprie strategie e nella gestione delle attività.



