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26 Settembre 2026

UniTo e Politecnico di Torino ai vertici globali della sostenibilità

Le due università torinesi entrano nella top fifteen mondiale per sostenibilità, superando anche Bologna.

UniTo e Politecnico di Torino ai vertici globali della sostenibilità

Il ranking internazionale UI GreenMetric 2026 elaborato dall’Universitas Indonesia su oltre 2.016 istituzioni in 110 Paesi, ha riconosciuto due atenei piemontesi tra i primi quindici al mondo per le loro politiche ambientali. L’Università degli Studi di Torino (UniTo) si è posizionata all’11° posizione globale, mentre il Politecnico di Torino (PoliTO) ha chiuso al 13°. Entrambi hanno migliorato la loro classifica rispetto al 2025, dimostrando una crescita costante e una capacità di tradurre la ricerca in azioni concrete per il territorio.

UniTo scala la classifica globale di sostenibilità

Grazie a un impegno integrato su più fronti, UniTo ha conquistato il secondo posto in Italia e il terzo nell’Europa meridionale dietro soltanto all’Università di Bologna, che si colloca al nono livello mondiale. La classifica valuta infrastrutture, energia, clima, acqua, rifiuti, mobilità, ricerca, didattica e terza missione. La rettrice Cristina Prandi ha sottolineato che questo risultato premia il lavoro collettivo di docenti, ricercatori e staff amministrativo, evidenziando la responsabilità dell’ateneo nel tradurre le proprie conoscenze in scelte operative per l’ambiente.

Performance eccellente in energia, clima e gestione dell’acqua

Nel dettaglio, UniTo ha raggiunto il terzo posto mondiale nella categoria “Energy and Climate Change” che misura l’efficienza energetica, l’uso di fonti rinnovabili e le strategie di riduzione delle emissioni di gas serra. Inoltre, è risultata prima in Italia nella categoria “Water” dimostrando eccellenza nella gestione delle risorse idriche, dal riciclo al monitoraggio dei consumi. Laura Corazza, delegata per lo sviluppo della sostenibilità, ha evidenziato come la raccolta sistematica dei dati consenta di identificare le azioni più efficaci e di rendere conto della responsabilità verso la comunità universitaria e il territorio.

Politecnico di Torino brilla nella governance digitale

Il Politecnico di Torino ha ottenuto il secondo posto mondiale nella nuova categoria “Governance and Digitalization” introdotta proprio nella edizione 2026 per valutare la capacità degli atenei di organizzare, monitorare e comunicare in modo trasparente le proprie politiche ambientali attraverso strumenti digitali. Questa posizione lo colloca al 13° posto globale nella classifica generale, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per la gestione sostenibile dei campus. Il rettore Stefano Corgnati ha ricordato che la sostenibilità non riguarda solo la gestione delle strutture, ma anche la formazione, la ricerca e l’innovazione necessarie per affrontare le sfide ambientali.

Governance e digitalizzazione: un nuovo standard di trasparenza

La categoria “Governance and Digitalization” premia la capacità di pianificare, misurare e rendere pubblici i risultati delle azioni sostenibili. Il PoliTO ha implementato sistemi di monitoraggio avanzati, dashboard interattive e report periodici accessibili a studenti, staff e cittadini. La vicerrettrice Patrizia Lombardi ha dichiarato che il riconoscimento dimostra come la sostenibilità sia ormai integrata nella strategia di campus e nel Living Lab, rendendo le decisioni più data-driven e inclusive.

Il panorama italiano nella top 100 globale

Oltre a UniTo e PoliTO, altre sei università italiane figurano tra le centinaia migliori del mondo: l’Università di Bologna (9°), la LUISS (14°), l’Università dell’Aquila (30°), l’Università di Camerino (80°) e l’Università Politecnica delle Marche (82°). Questo risultato è in parte dovuto alla collaborazione della Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile (RUS) che favorisce lo scambio di buone pratiche e la co-creazione di soluzioni a impatto sociale e ambientale. L’aggregato di questi successi posiziona l’Italia come uno dei Paesi più attivi nella transizione verso campus a basse emissioni, offrendo un modello replicabile a livello europeo.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.