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31 Luglio 2026

Associazioni italiane uniscono solidarietà e sostenibilità ambientale

Le associazioni italiane stanno rivedendo le loro strategie per unire solidarietà e sostenibilità ambientale, creando progetti innovativi per un impatto positivo.

Associazioni italiane uniscono solidarietà e sostenibilità ambientale

In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è diventata una priorità globale, molte associazioni italiane stanno rivedendo le loro strategie per unire solidarietà e sostenibilità in modo più efficace. Questo cambiamento non solo riflette una maggiore consapevolezza ambientale, ma anche un desiderio di creare un impatto positivo più duraturo.

Le iniziative che emergono in questo contesto sono variegate e innovative, spaziando dalla cooperazione internazionale alla promozione del riuso e alla prevenzione sanitaria. Queste associazioni stanno dimostrando che è possibile combinare l’aiuto umanitario con la cura per l’ambiente, creando un modello di solidarietà più completo e sostenibile.

Forme: dalla cooperazione internazionale alla sostenibilità locale

L’associazione Forme nata nel 2009 con il nome Africall ha iniziato la sua attività sostenendo le Suore delle Poverelle in Malawi. Dopo oltre 15 anni di attività, l’associazione ha deciso di ampliare il proprio orizzonte, affiancando ai progetti di cooperazione internazionale nuove iniziative dedicate al territorio e all’ambiente.

Il presidente Michele Illipronti ha spiegato che la decisione di cambiare rotta è nata dalla consapevolezza che il modo in cui raccoglievano fondi non era più coerente con i valori che volevano trasmettere. Tra le iniziative consolidate, l’associazione continua a finanziare percorsi di formazione per medici, infermieri e insegnanti, oltre a progetti di sostegno alimentare.

Nel 2026, Forme ha ospitato l’eco.narratrice Elisa Nicoli e sta lavorando per portare una figura esperta anche quest’anno. Il prossimo progetto prenderà vita in autunno, grazie al bando Ambiente della Fondazione della Comunità Bergamasca. Con la cooperativa Crisalide il Consorzio Servizi Val Cavallina e altri partner, nascerà a Gorlago un laboratorio di riparazione aperto alla cittadinanza.

LILT e Soroptimist: riuso e prevenzione all’Alpàa 2026

All’Alpàa 2026 la LILT e il Soroptimist Club Valsesia hanno presentato iniziative che uniscono riusosostenibilità e solidarietà. Nel cuore della Varallo storica le due realtà hanno proposto spazi capaci di unire attenzione all’ambiente, partecipazione della comunità e sostegno a progetti concreti per il territorio.

La LILT ha proposto il progetto Riusi-Amo giocando sul legame tra riuso e amore per l’ambiente, il territorio e la salute. Nel centro storico di Varallo è stato allestito un vero e proprio salottino, pensato per invitare le persone a entrare, parlare con le volontarie e conoscere i programmi di prevenzione promossi dall’associazione.

Durante l’iniziativa, molte donne hanno prenotato visite per ecografie mammarie, controllo dei nei e Pap test. Le ecografie e i controlli nei vengono eseguiti nell’ambulatorio dell’ospedale di Vercelli, mentre i Pap test si svolgono nell’ambulatorio CRI con la dottoressa Tania Casciotta.

Il Soroptimist Club Valsesia ha partecipato per il terzo anno consecutivo all’Alpàa di Varallo, giunta alla 50ª edizione, con il tradizionale Mercatino Vintage. Per dieci giorni il mercatino ha offerto l’occasione per promuovere la cultura del riuso, la sostenibilità e la condivisione. Tra i materiali disponibili c’erano abiti da donna, uomo e bambino, calzature, oggetti di arredo per la casa, giochi e libri.

L’8xmille alla Chiesa cattolica: progetti di solidarietà e sostenibilità

I fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica stanno sostenendo una serie di progetti che trasformano la solidarietà in opportunità concrete. Dall’inserimento lavorativo all’accoglienza abitativa, dal sostegno ai minori alla lotta contro la povertà alimentare, questi progetti raccontano come una firma possa trasformarsi in speranza concreta.

A Pozzuoli il progetto Agorà – Lavoro di prossimità aiuta giovani e adulti in cerca di occupazione a orientarsi nel mercato del lavoro, offrendo percorsi di formazione, bilancio delle competenze e supporto nella ricerca professionale. A Tortona i laboratori Ri-Cuci & Ri-Crea trasformano materiali destinati allo scarto in strumenti di inclusione sociale e lavorativa.

A Pordenone l’Asilo Notturno La Locanda accoglie persone senza dimora o in grave difficoltà abitativa, offrendo non solo un posto letto e servizi essenziali, ma soprattutto relazioni, ascolto e percorsi di accompagnamento verso una nuova autonomia. A Pesaro il progetto Casa don Giorgio: un percorso verso l’autonomia propone un’accoglienza temporanea per persone che stanno affrontando difficoltà economiche, lavorative o relazionali.

Ad Acerra il Centro Diurno per Minori Maria Pia Messina rappresenta uno dei principali presìdi educativi della diocesi. Situato nel centro cittadino, offre doposcuola, attività sportive, laboratori artistici e percorsi formativi a bambini e adolescenti che vivono situazioni di disagio sociale o povertà educativa.

A Viterbo il progetto Orti Solidali di Comunità trasforma il lavoro della terra in uno strumento di inclusione, formazione e sostegno. In un terreno recuperato nel quartiere Santa Barbara, persone in difficoltà economica e sociale coltivano ortaggi, sviluppano competenze e rafforzano la propria autonomia, contribuendo al tempo stesso alla solidarietà verso altre famiglie del territorio.

Autore

Ilaria Galli

Ilaria Galli ha firmato il desk che ha svelato un caso amministrativo triestino dopo accessi agli atti al Municipio, sostenendo la linea editoriale di rigore documentale. Editor di redazione, ha un tratto unico: colleziona verbali storici del Porto Vecchio.