In un’iniziativa volta a rafforzare il settore della pesca in Calabria, Coldiretti Calabria ha ufficialmente costituito la Consulta regionale per la pesca marittima. Questo nuovo organismo, nato il 3 luglio, rappresenta un passo significativo per il comparto ittico regionale, con l’obiettivo di coordinare le istanze locali e contribuire all’attuazione delle politiche nazionali sulla pesca.
Alla cerimonia di costituzione, tenutasi in collegamento da remoto, hanno partecipato la responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, Daniela Borriello, il presidente regionale Franco Aceto e il direttore Francesco Cosentini, insieme ai rappresentanti del comparto ittico provenienti da diverse località calabresi. Durante la riunione, Antonino Mancuso è stato nominato referente regionale, incaricato di guidare le attività della Consulta.
La missione della Consulta regionale per la pesca marittima
La Consulta regionale per la pesca marittima di Coldiretti Calabria è un organismo consultivo permanente che opera in stretto raccordo con la Consulta nazionale. Il suo compito principale è coordinare le istanze del comparto a livello regionale e contribuire all’attuazione delle politiche nazionali sulla pesca. L’organismo riunisce operatori della pesca e dell’acquacoltura delle diverse marinerie calabresi con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale la tutela delle risorse marine l’innovazione la sicurezza delle attività di pesca la competitività delle imprese e la valorizzazione del prodotto ittico regionale.
Un aspetto fondamentale della Consulta è il dialogo con le istituzioni e la definizione di proposte concrete da condividere a livello nazionale. Questo approccio mira a creare un ponte tra le esigenze locali e le politiche nazionali, favorendo uno sviluppo armonioso e sostenibile del settore.
Le ambizioni di Coldiretti Calabria
Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, ha sottolineato l’importanza di questo nuovo organismo per il comparto della pesca, un settore cruciale per l’economia e le comunità costiere della regione, che vanta ben 800 km di coste. “Con la costituzione della Consulta regionale rafforziamo l’impegno di Coldiretti Calabria a sostegno del comparto della pesca”, ha dichiarato Aceto. “Vogliamo costruire un luogo stabile di confronto tra le marinerie calabresi, capace di rappresentarne le esigenze e di avanzare proposte concrete su temi fondamentali come la sostenibilità, la competitività delle imprese, la valorizzazione del pescato locale e la tutela del reddito dei pescatori.”
Aceto ha inoltre evidenziato che solo attraverso un dialogo costante con il territorio e con le istituzioni sarà possibile affrontare le sfide che attendono il comparto. La Consulta rappresenta quindi un passo fondamentale per garantire un futuro prospero e sostenibile per la pesca in Calabria.
Le sfide future del settore ittico calabrese
Il settore della pesca in Calabria è di fronte a numerose sfide, tra cui la necessità di adottare pratiche sostenibili per la tutela delle risorse marine, l’innovazione tecnologica per migliorare l’efficienza delle attività di pesca e la valorizzazione del prodotto ittico locale. La Consulta regionale per la pesca marittima di Coldiretti Calabria si propone di affrontare queste sfide attraverso un approccio collaborativo e proattivo.
Tra le priorità dell’organismo vi è la promozione della sostenibilità ambientale un tema sempre più rilevante in un contesto di cambiamento climatico e pressione sulle risorse naturali. La Consulta intende lavorare a stretto contatto con gli operatori del settore per sviluppare strategie che garantiscano la conservazione degli ecosistemi marini e la sostenibilità delle attività di pesca.
Un altro aspetto cruciale è l’innovazione che può contribuire a migliorare l’efficienza delle operazioni di pesca e a ridurre l’impatto ambientale. La Consulta si impegna a promuovere l’adozione di nuove tecnologie e pratiche innovative, supportando gli operatori del settore nella transizione verso un modello di pesca più sostenibile e competitivo.
Infine, la valorizzazione del prodotto ittico locale è un obiettivo chiave per la Consulta. Attraverso la promozione del pescato calabrese e la creazione di reti di distribuzione sostenibili, l’organismo mira a garantire un giusto riconoscimento economico per i pescatori e a rafforzare l’identità del prodotto ittico regionale.



